Bretagna e Normandia

-BRETAGNA E NORMANDIA- (Turisti per caso) Una vacanza davvero fantastica è quella che abbiamo fatto due anni fa in Bretagna e Normandia. Ho organizzato tutto da solo, evidentemente, in un’altra vita lavoravo in un’agenzia di viaggio. Insieme alla mia fidanzata, ...

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  • di wbyeats71
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

-BRETAGNA E NORMANDIA-

(Turisti per caso)

Una vacanza davvero fantastica è quella che abbiamo fatto due anni fa in Bretagna e Normandia. Ho organizzato tutto da solo, evidentemente, in un’altra vita lavoravo in un’agenzia di viaggio. Insieme alla mia fidanzata, mia sorella e suo marito, abbiamo deciso di partire alla volta di queste terre tanto suggestive e poetiche. Partenza a fine agosto e rientro i primi giorni di settembre, durata totale del viaggio otto giorni. Certo, qualche giorno in più sarebbe stato l’ideale ma anche così siamo riusciti a vedere molto e siamo tornati a casa entusiasti. Bando alle chiacchiere, partiamo.

1 giorno (29 agosto): Partenza da Roma Ciampino di mattina presto e arrivo a Parigi, all’aeroporto di Beauvais in tarda mattinata. Prendiamo subito l’auto a noleggio che avevamo prenotato tramite internet (ho fatto tutto tramite la rete, prenotazione di volo, auto e di tutti gli hotel in maniera tale da avere sempre un punto preciso di riferimento dove andare) e si parte. Siamo subito stati fortunati all’auto noleggio, avevamo prenotato un auto di tipo B che prevedeva una fiat punto o similare e ... sorpresa, ci hanno dato una comodissima e nuovissima Ford Focus che abbiamo gradito molto. Partenza alla volta della prima tappa del nostro mini tour della Bretagna, Rennes. Armati di cartina e navigatore satellitare non aggiornato ... ovviamente ci perdiamo. Riusciamo con un po’ di difficoltà ad uscire dall’hinterland parigino ma la strada percorsa non è quella che avevamo stabilito all’inizio, del resto non si può pretendere che tutto fili liscio, ma a volte un errore si rivela anche una bella cosa perché, dalla superstrada vediamo il cartello che ci indica la città di Chartres. Non era prevista nella nostre tappe ma ora è lì, davanti a noi a pochi passi, come fare a resistere al fascino di un posto così speciale? Usciamo dalla superstrada, parcheggiamo comodamente vicino al centro della piccola cittadina e ci incamminiamo, anzi inerpichiamo verso il centro e la famosissima cattedrale. La città è tutta in salita (ovviamente al ritorno potete contare sulla discesa visto che è tutto una questione di punti di vista) e le case stesse sono una piccola opera d’arte. C’è anche un trenino che partendo dal punto dove ci sono i parcheggi, vi porta fino alla cattedrale, ma noi ce ne siamo accorti solo dopo e poi, una sana camminata dopo l’aereo e l’auto ci vuole proprio. La bella giornata di sole da alla città una luminosità particolare e poi, il colpo d’occhio della cattedrale è incredibile. La chiesa è così bella, così grande e imponente che non è quasi possibile fotografarla tutta insieme. L’interno, con il suo grande labirinto (che simboleggia il viaggio che ognuno di noi deve fare per raggiungere la salvezza) e le tante vetrate trasmette un brivido unico. Si può essere credenti, laici o agnostici, ma la bellezza della cattedrale di Chartres supera qualsiasi barriera. Se vi capita fate una deviazione, o magari sbagliate strada, anche voi. Finita la visita, prendiamo un rapido caffè (ma il caffè rimane una bevanda italiana perciò bisogna accontentarsi di quello che vi danno) quindi si riparte in direzione Rennes, capitale della Bretagna, cittadina deliziosa che visitiamo in parte il pomeriggio e la sera stessa del primo giorno cercando di vincere la stanchezza, e in parte la mattina dopo. Dopo aver preso contatto con l’hotel, usciamo per un primo giro di perlustrazione della città. Rennes si mostra subito per quello che è, un gioiellino popolato di giovani e università, un posto brillante e vivo pur mantenendo una dimensione molto umana e vivibile. Non resistiamo al richiamo di una pizzeria che ci incanta con il suo nome “Bella Italia” e che mantiene la sua promessa con una buona imitazione del nostro piatto nazionale ma il meglio deve ancora arrivare. Ci fermiamo, infatti, a bere in uno dei tanti caffè lungo il piccolo corso dove si susseguono bistrot, bar e ristoranti tutti con i tavoli all’aperto. Crepes e sidro sono un binomio perfetto e la serata è davvero deliziosa e rilassante, complice la temperatura e l’atmosfera che si respira da queste parti

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