Babbo Natale regala voli per Miami

Un mini road trip lungo la Est Coast della Florida. Colori, profumi e ricordi: il mix perfetto per un viaggio indimenticabile

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  • di ShareTheWorld
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

Era dicembre quando mio fratello si avvicina e a bassa voce mi dice: “Che ne pensi se a maggio andiamo tutti a Miami? Però dobbiamo prenotare adesso perché l’offerta dei voli è davvero buona”. Miami. Ragazzi, come si fa a dire di no a quel nome? L’unico problema era riuscire a piazzare le ferie dato che in negozio non era ancora arrivato il calendario, e quando si lavora come dipendenti bisogna, ahimè, stare alle loro regole. Ma per fortuna sono riuscita ad ottenere i giorni e così, carta di credito alla mano ed occhi pieni a cuoricini ci ritroviamo ad acquistare i biglietti aerei. Il 2018 non era ancora finito e noi già aspettavamo con ansia il mese di maggio. Passavano i giorni e noi fingevamo di non avere fatto nessun “danno”, dovevamo aspettare il momento perfetto per dare la notizia. Era la vigilia di Natale quando ha iniziato a prendere vita il nostro piano: una vecchia scatola fà da contenitore alla conferma di acquisto, sopra caramelle e cioccolatini appoggiati in maniera ordinata. Una carta da regalo riciclata ed un sacchetto natalizio di qualche anno prima, fanno da cornice. Con una scusa ci allontaniamo dal tavolo imbandito a festa e, quando ritorniamo nella sala da pranzo porgiamo il regalo. Papà nota subito l’insieme di oggetti riciclati e poco ci crede che ci possa essere un regalo. Mamma svuota la scatola e finge emozione nel vedere la cascata di dolciumi...ma ecco che finalmente si accorge della busta. “È un viaggio” esclama ancor prima di aprirla. ”Un viaggio per 4 persone a maggio per Miami”. La faccia incredula, e quasi schifata, di mio padre fà da contrasto a quella terrorizzata di mia madre. È quello che doveva essere un regalo spettacolare, si è trasformato in un comico e surreale “incubo”. Passano i mesi, sogniamo quel giorno, ma sembra non arrivare mai il momento. E poi una mattina, senza quasi rendercene conto, era finalmente il 12 maggio.

GIORNO 1

Mentre tutti sono intenti a scattarsi il miglior selfie per mostrare al mondo del web che stanno festeggiando la festa della mamma, noi siamo seduti in un angolo dell’aeroporto nell’attesa che venga annunciato il nostro volo. Stiamo quasi arrivati quando dalla cabina ci informano che a causa della forte pioggia non è possibile atterrare. Ecco, perfetto, ancora non tocchiamo il Nuovo Continente che già piove. Quando finalmente atterriamo non vediamo l’ora di uscire e vedere il cielo americano. Ma prima ci aspetta il solito e lungo controllo dei passaporti, per poi dover riuscire a firmare il contratto per il noleggio auto. Una vera e propria odissea: sarà stata colpa della carta, sarà stato l’addetto poco attento stà di fatto che abbiamo lasciato mia mamma in auto ad aspettarci per più di un’ora. Alla fine persino il ragazzo del nolo era così esausto da congedarci con un “me la vedo io”. Finalmente lasciamo l’aeroporto: destinazione South Beach. Lasciamo frettolosamente le valigie in hotel, parcheggiamo l’auto e via per un breve giro tra la movida di Miami. Ma siamo troppo stanchi per fare le ore piccole e così ritorniamo in hotel pronti per dormire. E ora penserete che la prima giornata sia terminata così...e invece no perché non appena siamo riusciti ad addormentarci ecco che parte l’assordante allarme antincendio. Usciamo dalla stanza ma non notiamo alcuno strano movimento, falso allarme, si torna a dormire. “Buona notte “...et voilà di nuovo quel simpatico suono. E così il primo giorno è terminato nel modo più comico che si potesse immaginare.

GIORNO 2

Il sole non è ancora sorto quando inizia la nostra prima giornata in Florida. Ci prepariamo e in fretta e furia andiamo a vedere l'alba dalla spiaggia: il miglior modo per essere accolti

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