Miami e Florida Meridionale

Miami è la party town per eccellenza e credo ci torneremo...

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  • di Elly030
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro

Già a marzo i biglietti aerei (Alitalia) erano stati prenotati, la macchina e i primi due alberghi anche e l’assicurazione medica stipulata con Mondial Assistance con lo sconto avuto grazie a turisti per caso!.

Finalmente 8 Aprile 2010

Alle 2:11 suona la sveglia… Al telefono ieri Alitalia ha detto che dovevamo essere necessariamente a Malpensa 3 ore prima per i controlli verso gli States. Alla mia domanda: ‘mah.. Anche se facciamo scalo a Roma??’ Risposta: Assolutamente sì! . Tre ore prima noi c’eravamo… loro No!

Pazienza, dopo 30 minuti sono arrivati per il check in e alle 5.11 minuti siamo desolatamente seduti davanti ad un gate vuoto in un aereoporto con i negozi tutti chiusi e nemmeno un caffè a pagare oro. O meglio, io sono seduta.. Il mio amore è già in giro a fotografare.. Ebbene sì!

Leggero ritardo in partenza ma arrivo a Roma in orario. Ci fanno attraversare letteralmente di corsa il terminal, prendere un treno e finalmente il gate: imbarco immediato. Era una coincidenza stretta!!! Abbiamo scelto uno scalo in Europa (non essendoci un diretto su Miami da Malpensa) piuttosto che negli States per evitare necessariamente più ore di viaggio, negli States avremmo per forza dovuto prevedere uno scalo di minimo tre ore per tutti i controlli.

I posti assegnati sono niente male, fila 15 centrale. Dopo un’ora seduti in aereo si parte. Di fianco a noi tre bambini piccolissimi che piangeranno – alternandosi - per tutto il volo e il maritino si è pentito di non avermi dato retta e portato i tappi per le orecchie ;-) Sarà stato il relax della vacanza che cominciava ma a me non hanno dato fastidio.

Siamo arrivati a Miami verso le 15 senza nessun problema, il servizio a bordo di Alitalia si distingue da quello di altre compagnie e il cibo è più che discreto. Dopo le formalità doganali andiamo alla Hertz a ritirare la macchina(fuori dal terminal ci sono navette dei vari autonoleggio) Ci hanno dato una corolla rossa, spaziosa. Abbiamo esteso l’assicurazione.. Siamo pur sempre in America!!!

Il satellitare (ma le indicazioni stradali sono chiare e comprensibili) ci guida al nostro albergo: Lo Shelley Hotel in Collins Ave – selezionato grazie alla nostra guida Lonely e agli amici di TripAdvisor. Prima di arrivare all’hotel (300 mt. Circa) lasciamo la macchina in un parcheggio pubblico due isolati più indietro, sulla settima, fra la Washington e la Collins. L’hotel fornisce il servizio di valet parking ma è bastata una recensione di un turista su TripAdvisor che spiegava le sue disavventure e una grossa multa presa grazie ai parcheggiatori dello Shelley che abbiamo preferito evitare. Un giorno al parcheggio pubblico: 20$.

Il check in è veloce e le ragazze sono gentili. La nostra stanza è la 215, al primo piano in fondo al corridoio. (Di notte quando siamo rientrati c’era musica alta nella hall ma dalla camera non si sentiva.) Dopo una doccia veloce scendiamo per un drink approfittando dell’happy hour dell’hotel dalle 7 alle 8 (gratis solo la mancia al barista - di solito un dollaro a drink) Se vi capita attenzione a cosa ordinate: non tutto è gratis e se chiedete qualcosa che non è free ( e non potete saperlo a meno di chiederlo al barista) poi vi presentano il conto... L’albergo è un po’ decadente e non troppo pulito ma siamo nell’art decò district, ad un passo dalla spiaggia e offre un buon rapporto qualità prezzo. Non dimentichiamoci poi che lo Shelley hotel è una dimora storica! ;-)

Poi subito in Ocean Drive! Due passi in spiaggia e stanca com’ero per il viaggio… il solo vedere tutte quelle persone che facevano jogging mi ha stesa;-) non così il maritino che non vedeva l’ora di correre sulla Promenade. Passeggiamo davanti ai Bar Ristoranti di Ocean Drive dove la festa è cominciata. È un delirio di PR che offrono sconti per il loro ristorante (Peccato poi che quando ti presentano il conto tu glielo debba ricordare!). Presi per sfinimento da un pr un po’ più insistente di altri ceniamo all’Atlantic a base di Pesce e Paella e due mega Mojito! Il cibo non è niente di speciale ma l’atmosfera è effervescente. Quando una Ferrari ha parcheggiato davanti a noi sono partiti i flash.. Chi è arrivato? Nessuno.. La Ferrari.. Per non parlare della Villa di Versace, l’abbiamo riconosciuta perché tutti la stavano fotografando. Ora pare che sia un club privato molto esclusivo, guardando in alto, dalle finestre illuminate abbiamo intravisto il soffitto di travi in legno. Alle 22, ormai troppo stanchi andiamo a nanna

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Commenti
  1. robybi
    , 16/6/2010 01:32
    CIAO

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