Florida e New Orleans

Adatte per una vacanza "on the road"

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  • di cioppettone
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Diario di viaggio New Orleans e Florida 2010

E' la terza volta che andiamo negli States. Abbiamo girato un po' per il mondo e gli USA ci sembrano il posto più adatto per fare una vacanza "on the road".

Giorno 1 - sabato 6 marzo 2010

Sveglia 4.30 e partenza alle 5.15 La temperatura fuori è di -2°C. Lungo la strada troviamo, insolitamente per il periodo, alcune colline imbiancate. Arriviamo al ParkingGo (80 € per i 15 giorni) a Fiumicino alle 8.40

Facciamo il check in dal nuovo terminal 5, quello col nuovo body-scanner proprio ieri inaugurato ufficialmente, ma non lo vediamo nemmeno. I controlli li facciamo coi vecchi portali. Sulle balaustre ci sono numerosi poliziotti coi fucili; una situazionepiuttosto inquietante.

L’aereo è in orario, anche se il volo risulterà particolarmete lungo. I sedili dell’A330 della US Airways sono comodi con inclinazione insufficiente per riposare. Il cibo è veramente buono per un pasto di classe economica.

Arriviamo a Philadelphia alle 14.30. Il volo per New Orleans è in ritardo di un'ora e ci mettiamo a vedere la posta elettronica col Netbook, visto che c’è la wireless disponibile gratuitamente.

Nella saletta d’attesa troviamo uno spagnolo anzianotto che ci chiede di aiutarlo a fare una telefonata. Alla fine la telefonata dovremmo fargliela fare col nostro cellulare e finchè non saliremo a bordo non si cheterà mai (in spagnolo).

Sull’aereo si dorme, per fortuna e dopo aver ripreso i bagagli e comprato il biglietto dell’airport shuttle (40 $ in due), unico mezzo collettivo disponibile per scendere a downtown, arriviamo finalmente all’ Hampton inn Downtown/French quarter.

Siamo ancora stanchi, ma non possiamo non andare in Bourbon street, visto che è sabato sera ed è pieno di gente che festeggia lo Spring break, la fine del semestre scolastico. Sono quasi tutti mezzi cotti dalla birra, e c’è un rigirìo di collanine di plastica a iosa, come da tradizione e come si vede nelle più classiche foto della vita notturna di New Orleans.

Giorno 2 - domenica 7 marzo 2010

Sveglia ore 7.30, per fortuna abbiamo assorbito bene il fuso.

Il tempo è buono e ci rechiamo subito verso il Mississippi.

Ci facciamo il lungofiume fino al French market e proseguiamo per tutto il french quarter. C’è molta gente per il brunch domenicale e in molti si fanno la coda per sedersi al Cafè du Monde per gustarsi i famosi bomboloncini. Considerando quello che possiamo trovare in molte pasticcerie italiane, ci sembra che non valga la pena di stare in piedi per almeno mezz'ora

Rientriamo in po’ hotel e poi, dopo un panino da Subway, usciamo a piedi verso il quartiere Warehouse, che dato che è domenica è completamente deserto. Da notare c’è solo una statua di bronzo di Benjamin Franklin che non è stata risparmiata dai dispensatori di collanine. Ritorniamo al centro commerciale sul fiume, pieno di gente, soprattutto alla food hall, poi prendiamo il tram verso Garden district. Il quartiere è bellino ma non è basilare andarlo a vedere. La maggiore attrazione poi, il cimitero Lafayette, è chiusa. In compenso qui non c’è albero che non abbia i rami pieni delle immancabili collanine colorate.

Rientriamo ancora in hotel e poi andiamo a cena da Maximo's Grill (84$). Cibo buono, ma troppo pepe in tutte le pietanze.

Giorno 3 - lunedi 8 marzo 2010

Sveglia ore 8.00 e colazione. Oggi è nuvoloso.

Partenza con shuttle airport alle 9.45. Oggi potevamo prendere gli autobus, dato che dal lunedi al venerdi c'è una linea che raggiunge (quasi) il centro città, ma avremmo dovuto farci 4 isolati a piedi con le valigie e poi prendere due mezzi. Il centro di N.O. non è pratico da raggiungere e soprattutto non è economico, visto che c’è solo una compagnia di shuttle o i taxi

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