Epifania a Firenze

Un week end immersi tra grandi classici, ma anche tra qualche perla meno conosciuta, come il Museo Galileo

Diario letto 10272 volte

  • di Valeria23
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Ritorniamo a Firenze dopo ben nove anni. Fortunatamente oggi, grazie ai treni ad alta velocità, raggiungere il capoluogo toscano da Milano è semplice e veloce.

Mercoledì 6 Gennaio

Partiamo da Milano centrale con Italo alle 8:25 di mattina, e dopo neanche due ore arriviamo a Santa Maria Novella. Il treno è puntuale, il viaggio tranquillo nonostante i 300 km/h. Abbiamo prenotato un bellissimo hotel a due passi dalla Stazione, di fronte alla basilica di Santa Maria Novella. Il centro di Firenze è compatto, e si gira tranquillamente a piedi. Tuttavia, avere un alloggio in posizione strategica rende tutto più agevole. L’hotel si chiama Garibaldi Blu, ed è un’ottima struttura, anche se non proprio a buon mercato. la nostra stanza è già pronta, così possiamo salire a posare i bagagli e prepararci alla visita. Ci incamminiamo verso il Duomo, facilissimo da trovare, perché l’enorme cupola del Brunelleschi è ben visibile da molti punti di Firenze. Il tempo non è dei migliori, è nuvoloso e umido, ma almeno non piove. E’ bello vedere la piazza del Duomo e le vie principali ancora decorate per le feste di Natale, ormai agli sgoccioli. Per la mattinata non abbiamo programmi particolari, così ci limitiamo a girovagare per le vie principali, via dei Calzaiuoli e l’adiacente via Roma, due delle vie dello shopping fiorentino, con tanti bar/pasticcerie, e negozi di accessori, abbigliamento e pelletteria.

Nonostante sia la terza visita a Firenze, è sempre un’emozione passeggiare per queste strade così cariche di storia ed arte. Ovunque ti giri, ovunque entri, trovi dei capolavori, come per esempio la Loggia del Bigallo, o la chiesa di Orsanmichele.

Arriviamo in Piazza della Signoria, praticamente un museo a cielo aperto, nonostante la maggior parte delle opere qui esposte siano copie (gli originali sono, giustamente, nei musei). Nel frattempo, si è fatta ora di pranzo, ed attingo alle informazioni reperite su internet. Scegliamo di mangiare la ciabatta fiorentina da Mangia Pizza, un piccolo ristorante gestito da due ragazzi giovani sulla Via della Lambertesca, facile da trovare perché interseca la via principale, quella che porta a Ponte Vecchio. La ciabatta, praticamente una pizza rettangolare farcita, è meravigliosa e si scioglie in bocca.

Il programma del pomeriggio, o almeno parte di esso, prevede la Cavalcata dei Magi, una sfilata in costume che si tiene ogni anno il 6 Gennaio, con partenza da Palazzo Pitti e arrivo al Duomo.

Attraversiamo Ponte Vecchio, magnifico con i suoi orafi e gioiellieri. In origine, il ponte era la patria dei macellai, ma poi la signoria decise di sostituirli con i gioiellieri per dare maggior lustro alla zona, e a causa del cattivo odore che emanavano le carni. Non dimentichiamo che qui sopra passa il Corridoio Vasariano, il passaggio privilegiato dei Medici, che così potevano spostarsi tra Palazzo Vecchio e Palazzo Pitti senza mischiarsi al popolino. A Palazzo Pitti i figuranti sono già in preparazione. Anche se si chiama Cavalcata dei Magi, i figuranti sfilano per lo più in abiti e armature medievali. I costumi sono stupendi, realizzati con cura, e ogni contrada, o quartiere, segue il proprio tema. Per goderci meglio la sfilata, torniamo dall’altra parte di Ponte Vecchio, e ci posizioniamo sul marciapiede. I primi a passare sono, ovviamente, i Re Magi con i loro doni. Poi arrivano sbandieratori, percussionisti, nobili, cacciatori, contadini… ed anche delle “delegazioni” dal resto del mondo: sono rappresentati Perù, Indonesia, Filippine ed altri. La sfilata è molto bella, ma fa davvero freddo, così dopo un’oretta decidiamo di andare al calduccio in un museo.

Avendo voglia di qualcosa di nuovo, scegliamo il Museo Galileo. Oltre agli strumenti di lavoro di Galileo, e ad alcune (raccapriccianti) reliquie, tipo il dito destro (o era il sinistro?) dello scienziato, si trovano anche molti altri strumenti scientifici antichi, dalle sfere armillari, usate per mostrare il movimento delle stelle attorno alla terra - e non ho sbagliato a scrivere - a mappamondi, calendari lunari, boccette per unguenti e altri medicinali. Tutto molto interessante, soprattutto i monitor che spiegano l’uso di alcuni strumenti, per esempio della “vita di Archimede”, una pompa per l’acqua

  • 10272 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social