Usi e costumi della Finlandia

Me ne vado un po’ al fresco… ma fresco vero. Sabato 8 agosto siamo partiti da Genova e la Lufthansa, con tappa a Monaco, ci ha portato ad Helsinki, dove tutto ha un suo perché: affrontare il freddo polare. Nel ...

  • di MIRELLA65
    pubblicato il
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  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Me ne vado un po’ al fresco... ma fresco vero. Sabato 8 agosto siamo partiti da Genova e la Lufthansa, con tappa a Monaco, ci ha portato ad Helsinki, dove tutto ha un suo perché: affrontare il freddo polare.

Nel sud della Finlandia in estate si possono raggiungere, come quest’anno, anche i 25 gradi, ma d’inverno (e lì a metà agosto è già autunno e iniziano le scuole!) si scende anche a -20 e tutto è ghiacciato: strade, laghi, mare.

Lo sapevate? Tutti i segnali stradali lassù sono a sfondo giallo per risaltare sul bianco del paesaggio e le case hanno per lo stesso motivo prevalentemente colore scuro: quello tipico, il rosso scuro delle casette in legno, è nato quando all’argilla mescolavano sangue animale. Nelle moderne abitazioni tutti i poggioli sono chiusi da vetri scorrevoli per difendersi dal vento freddo, mentre alle finestre non esistono tapparelle per poter catturare tutta la luce possibile, che viene oscurata solo da pesanti tendaggi. La luce è un bene così scontato quanto importante: dove il sole non sorge mai, al nord nei mesi invernali, esiste una forma di depressione curabile solo con bagni di luce. Ogni abitazione o condominio è inoltre dotato di sauna, usatissima dai finlandesi almeno 1 volta la settimana per rilassare i muscoli irrigiditi dal freddo; in casa, abbandonati gli scarponi innevati, si cammina quasi sempre scalzi su grandi stuoie.

Mi è stato confermato: nonostante i finlandesi tengano in grande considerazione l’infanzia con istruzione gratuita e incentivi economici a chi ha figli, le giovani madri usano lasciare dormire qualche ora il loro piccolo fuori casa anche a -20°, e per abituarli al contatto con la natura i bambini vengono invitati a giocare all’aperto ad ogni temperatura.

Ma eccoci ad Helsinki: il nostro albergo dista solo due fermate di metropolitana dalla Stazione Centrale. Da qui è facile raggiungere a piedi la piazza più importante, Piazza del Senato: l’imponente chiesa luterana padroneggia la piazza dall’alto della scalinata, a fianco il Palazzo del Governo e la sede centrale dell’Università. Al centro l’ampio piazzale è affollato di turisti. Una stradina a sud della piazza ci porta dritti alla zona porto, dove ad ogni ora partono traghetti per le innumerevoli isolette che circondano il litorale.

Un piccolo ma vivacissimo mercato ci rapisce: oltre a vari souvenir per i turisti troviamo banchi alimentari che espongono funghi, piselli e soprattutto coloratissimi frutti di bosco, lamponi, ciliegie, che vengono venduti in ciotole da litro. Si possono tranquillamente gustare passeggiando (non è necessario lavarli) stando però attenti ai gabbiani: numerosi e vigili possono rubarti il cibo tra le mani! Se volete pranzare ci sono anche postazioni con tavoli (rigorosamente coperti da tende antigabbiano) che con 10 € ti offrono un ottimo trancio di salmone con patate, verdure e bibita o, se volete spendere meno... avete mai provato un hotdog di renna? Sempre lungo il porto è bellissimo il mercato coperto, tutto in legno, colmo di ogni ben di Dio, dove fra tante specialità locali abbiamo trovato, da buoni italiani, l’unico posto dove un espresso è quasi buono quanto in Italia.

A ovest della piazza del Mercato inizia l’Esplanadi, grande viale pedonale dove trovano spazio chioschi-bar e un palco per i musicisti locali. Ma eccoci arrivati nelle principali vie del centro, paradiso dello shopping: numerosi sono gli enormi centri commerciali al coperto (che scopriamo con sorpresa entrando in semplici negozi) e tanti i grandi magazzini come Stockmann (il più famoso) che riempie un edificio di 8 piani. Noi entriamo anche in un classico supermercato di alimentari e notiamo una curiosità: all’entrata una macchinetta “ingoia” bottiglie in plastica e lattine vuote in cambio di un credito che verrà scontato alle casse. Ottima idea per incentivare il riciclaggio no? Lasciamo Helsinki per incontrare Porvoo, una delle più antiche cittadine finlandesi formata da casette di legno dai colori sgargianti. Il viaggio prosegue fra km e km di foreste di betulle abitate da alci, alternate a grandi laghi blu. Le città che incontriamo (Mikkeli, Tampere, Turku) sono prevalentemente molto moderne e spaziose, dove visitiamo chiese luterane sobrie ed eleganti e quelle ortodosse ricche di decorazioni, e poi castelli e fortezze, e tanto tanto verde. Dev’essere bellissimo tornare anche in inverno per vedere questo magico paese in “bianco”!

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