Viaggio nelle Filippine tra Nord Luzon e le isole di Bantayan e Malapascua

Esplorando le risaie terrazzate di Luzon per poi rilassarsi a Bantayan e Malapascua

Diario letto 3636 volte

  • di Giovanna C.
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Parlando di Filippine, in molti sono convinti che questo paese offra solo mare cristallino e spiagge bellissime, ma scavando a fondo c’è molto di più. La grande isola di LUZON viene in genere toccata brevemente da chi atterra nel paese nella capitale Manila, si dorme una notte e poi si scappa subito verso altre isole più blasonate e attraenti…. Palawan, Coron, Cebu, Boracay tra le tante. Anche noi lo abbiamo fatto nel corso dei nostri due precedenti viaggi in questo paese, ma stavolta programmiamo di restare per una decina di giorni proprio a Luzon che a detta di molti viaggiatori offre alcuni dei paesaggi più spettacolari di tutte le Filippine. A Luzon, come in molte altre grandi isole filippine, gli spostamenti sono lunghi e a volte scomodi, ma non impossibili quindi … via, si parte!

Atterriamo a Manila la sera del 25 gennaio, guarda caso proprio il giorno in cui si registra il primo ricoverato al di fuori della Cina (proprio a Manila) per la maledetta epidemia di coronavirus che ci accompagnerà (molto in sordina a dire il vero…) per tutto il viaggio.

Ci facciamo una bella dormita per riprenderci dal lungo viaggio all’One palm Tree Condotel, un residence nuovo, pulitissimo e molto tranquillo da cui è possibile andare a piedi in meno di 10 minuti al terminal 3 dell’aeroporto di Manila e la mattina successiva prendiamo un volo Cebu Pacific con destinazione Cauayan. Un’oretta di volo e atterriamo nel microscopico aeroporto, da cui in “sole” 4 ore di macchina si può raggiungere la meta della prima parte del nostro viaggio: la Cordigliera centrale con le sue meravigliose risaie terrazzate. Questa opzione è certamente più costosa di quella che usa la maggior parte dei viaggiatori, cioè bus notturno da Manila a Banaue con arrivo alle prime ore del mattino, però certamente meno faticosa. Il trasferimento lo abbiamo organizzato con la nostra guesthouse che ci ha mandato un van ad aspettarci, il volo atterra a Cauayan alle 8.30 quindi si ha tutto il tempo di arrivare a Banaue per ora di pranzo.

La Cordigliera di Luzon comprende ampie aree montuose che raggiungono quote addirittura di 2900 metri e che ospitano le più antiche risaie terrazzate del mondo, nominate Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1995. Create più di 2000 anni fa dalla popolazione degli Ifugao, cacciatori di teste ed esperti nella lavorazione del legno, queste risaie a terrazza sono uno dei più autentici esempi della genialità dell’uomo. Il nome Ifugao significa “abitanti delle colline”, non è chiaro da dove siano emigrati per stabilirsi qui (pare forse dall’Indonesia), ma sicuramente una volta giunti in queste zone furono costretti ad ingegnarsi per addomesticare gli aspri versanti in modo da poterli utilizzare per la coltivazione del riso. Oggi quello che rimane del loro immane lavoro è ancora visibile: un complesso sistema di terrazzamenti che si estende a perdita d’occhio, unico per complessità di costruzione e per estensione, dove un sistema idrico provvede all’irrigazione di ogni terrazzo, sostenuto da muretti in terra battuta o a secco. Il panorama è in alcuni casi così maestoso da togliere il fiato.

Il turismo, se da una parte ha fatto conoscere al mondo queste zone che solo fino a poco tempo fa erano addirittura dichiarate pericolose, può avere anche un impatto micidiale per il precario equilibrio di zone fragili come queste. Molti turisti arrivano da Manila con tour organizzati giusto per il tempo necessario per farsi un selfie da uno dei view point o magari seduti su una panchina accanto ad un anziano filippino tristemente vestito con i suoi abiti tradizionali in cambio di pochi pesos. Il lavoro nei terrazzamenti è certamente molto più duro di quello indotto dal turismo e si corre il rischio che il futuro di queste zone sia messo in pericolo da troppa fama, persino l’UNESCO nel 2001 ha collocato i terrazzamenti filippini tra i siti mondiali a rischio

  • 3636 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social