Il mio viaggio esplorativo nelle Filippine

Un primo tour fra i luoghi più conosciuti, per poi ritornare

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  • di JKaci
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Il mio viaggio esplorativo delle Filippine. Una nazione con più di 7000 isole, una vita non basterebbe per vedere tutto, quindi ho iniziato da i luoghi più famosi e turistici, sperando di tornare quanto prima in questo paradiso. Sono stato già in Thailandia, nel Laos, in Cambogia e in Vietnam; e le Filippine devo dire che se, da un lato, perdono in cultura e monumenti, dall'altro vincono su tutto il resto, soprattutto per quanto riguarda i paesaggi e per la conservazione del patrimonio naturalistico. Anche se, ovviamente, stanno andando incontro ad uno sviluppo turistico massiccio. Visitatele quanto prima e non preoccupatevi troppo dell’itinerario; troverete sempre dei tesori nascosti. Il mio lavoro è quello di guida escursionistica, per cui amo l’outdoor e, in questo viaggio, ho cercato di variare le attività, anche se ho comunque prediletto il mare rispetto alle scarpinate, a differenza degli altri viaggi. www.cartotrekking.com

- Le foto sono state scattate con una Fujifilm xp300

7 Gennaio: Partenza

Dopo aver controllato per un po’ di tempo i voli, ho prenotato, a metà ottobre, un volo Emirates a 530€ per Bangkok (c’erano altri voli che costavano 60/70 euro in meno, ma con scali molto lunghi e non in un aeroporto confortevole come quello di Dubai). Partito alle 15,45 da Napoli con bus Fiumicino Express (20€ con partenza da Piazza Garibaldi), sono arrivato a Fiumicino alle 19 , avendo il volo in partenza alle 20,50.

8 Gennaio: Bangkok e Manila

6 ore per arrivare a Dubai e, dopo 1,30h di scalo, altre 6 ore per Bangkok. Arrivo alle 18 a Suvarnabhumi, l’aeroporto più grande, da dove ripartirò per le Filippine il giorno dopo. Alloggio per la notte nella zona di Lat Krabang, che consiglio a tutti quelli che si ritrovano a passare una notte intorno l’aeroporto. L’albergo è il Golden Suite, molto confortevole ed economico, dove posso rifocillarmi con una cena Thai.

9 Gennaio: Direzione Cebu city

La mattina dopo, pagando 80 bath per la navetta fornita dall’hotel, arrivo in aeroporto prima delle 8, avendo il volo alle 10,20. La compagnia è Cebu Pacific, che da Bangkok passando per Manila, mi porterà più a sud, nella capitale delle isole Visayas, Cebu city. Impieghiamo 3.30h per arrivare a Manila, purtroppo qui lo scalo di 2 ore diventerà di oltre 4 ore, episodi da mettere in preventivo qui nelle Filippine. Arrivo quindi per le 21 circa a Cebu, per la precisione a Mactan, che è un’isoletta staccata dalla terraferma dove è, invece, situato il centro di Cebu. Per risparmiare sul taxy, prendo il bus per la baia che dall’aeroporto porta alla stazione sud degli autobus, al costo di 80 pesos. Al momento del mio arrivo il cambio Euro/Pesos Filippino era a 58.

10 Gennaio: Cebu city

Le città nelle Filippine non sono un bel vedere, soprattutto comparate a tutta la bellezza naturale che le circonda: accozzaglie di palazzoni e di centri commerciali, con traffico costante dalle 6 di mattina fino alle 8 di sera. Cebu però è un buon porto d’arrivo per poter girare le Visayas; qui organizzo il mio viaggio in bus, per il giorno successivo: direzione Moalboal, città situata a sud-ovest rispetto a Cebu city. Compro una SIM filippina sfruttando le tariffe agevolate per internet. Vi consiglio di scegliere una compagnia come Globe, in modo da fare ricariche più facilmente. Il tempo è abbastanza piovoso questa giornata, ma riesco comunque ad esplorare il centro, se così si vuole chiamare, della città. Sono già in corso i preparativi per il Sinulog, festival di matrice religiosa che si terrà da lì a 10 giorni, per cui l’accesso alla piazza della Croce di Magellano è limitato, e non è possibile entrare con zaino o bottigliette. Si celebra “El Santo Nino”, statuetta spagnola raffigurante il bambin Gesù in piedi, portata nel sedicesimo secolo dai seguaci di Magellano. Le Filippine hanno avuto una dominazione spagnola, ma in realtà, in un primo momento, avevano sconfitto gli spagnoli della Spedizione di Magellano, grazie all’eroe Lapu-Lapu, al quale è stata dedicata una statua a Mactan. Un paese, quindi, prettamente cattolico, ad eccezione dell’isola meridionale di Mindanao e di altre isole limitrofe; qui, durante il mio soggiorno, vi è stato un attentato di matrice islamica. Nulla di preoccupante per i turisti: basta non andare nelle zone calde quindi a Mindanao, e nello specifico nella zona di Zimboaga e le isole vicino all’Indonesia; in più, nella parte meridionale di Palawan. Tutto il resto è assolutamente sicuro, Bohol e Siquijor, come anche Siargao (dove non sono stato), sono vicinissime a Mindanao, ma assolutamente senza problemi per la sicurezza . Il mio alloggio a Cebu era il KC studio, super-palazzone con mini-appartamenti a 24€ a notte vicino il Mango Mall

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