Dieci giorni al "fresco" fra Riga, Tallinn e Helsinki

Alla scoperta dei quartieri e delle abitudini locali, suggerimenti ed info.

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  • di Nick Thenaightlife
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

Ormai è ora di pranzo, comincio con un aperitivo in un chiosco decentrato, un paio di bruschette con sarde e salmone (costo 1,40€ ciascuna), e un bicchiere di vino locale frizzante; mi siedo difronte, su una tavola comune, con tre signore russe, anzianotte, che bevono birra e mangiano sottili salsicce secche. Saluto educatamente con un sorriso, a cui rispondono, riprendendo ad ignorarmi subito dopo. Difficile creare un contatto con la popolazione di origine russa... Dopo, mi sposto in un altro chiosco, per assaggiare un piatto di “pelmeni”(ravioli locali) con yogurt acido e salsa a base di aglio, ma per me, cultore della cucina mediterranea, sembrano improponibili, faccio fatica a mangiarne metà piatto...

Fuori dai quattro padiglioni c’e’ il mercato all’aperto con centinaia di piccoli stand che propongono di tutto: frutta, verdura, fiori, vestiti, ferramenta, cappelli, oggetti per la casa... Alcuni sono gestiti da anziane signore dal viso scavato, vestite poveramente, sono i volti segnati da decenni di povertà e oppressione. Sono volti che ricordano il regime sovietico e forse, ancora prima, l’occupazione tedesca.

Il mercato è un’esperienza forte e merita tutto il tempo che ci si vuole dedicare, una visita da non mancare quando si esplora ed annusa una città nuova.

Il pomeriggio affitto una bici a noleggio e faccio un salto a Kipsala. Comincia qui l’esplorazione della città. E’ un quartiere che si trova al di là del fiume Daugala, subito dopo il ponte di Vanšu Tilts . E’ un’isola residenziale, piena di case in legno, le più nuove hanno i SUV dei proprietari parcheggiati davanti, le più vecchie sono un pò malandate ma più caratteristiche. A Kipsala ci sono tutti i servizi: piscina, scuole, centro commerciale, perfino un camping e un grande centro fieristico, ma nessuno in giro a piedi.

Nel centro fieristico ci sono decine di tavoli sistemati con le scacchiere, è la vigilia di un torneo nazionale di scacchi.

Kipsala, con il “CENTER”, è il quartiere residenziale più ambito dalla borghesia di Riga.

Continuo la passeggiata, arrivando fino al quartiere di KALNCIERNA, sulla strada per JURMALA, qui c’è tanto verde e boschi incontaminati, con case e condomini immersi nel verde. Un bar carino, con sedie in legno affacciate al sole, è il posto ideale per un relax di tardo pomeriggio (sono quasi le 19), e per scambiare due chiacchiere relative alla zona, con la ragazza lettone che lo gestisce, rigorosamente bionda con occhi azzurri.

Terzo giorno a Riga. Il giorno successivo visito il CENTER, quartiere adiacente alla Città Vecchia, caratterizzato da alcuni edifici molto noti di ART NOUVEAU, negozi di firme, uffici pubblici e privati. Niente di particolare, se non gente vestita in abito e qualche auto di lusso. Invece più caratteristico è la MIERA IELA, una strada (con quelle limitrofe) ove vivono i giovani creativi di Riga, piena di parrucchieri, librerie, negozi di abbigliamento e arredamento, molto particolari. Questa zona va visitata per cogliere l’anima giovane e creativa della città, esplorando i negozi, gestiti da ragazzi sempre disponibili ad una chiacchierata, specie se sei italiano.

I mezzi pubblici di Riga costano 1,15€ a corsa, (2 € se fai il biglietto sul mezzo dal conducente), ma se pensi di prenderne più di 4 nell’arco della giornata, conviene fare l’abbonamento giornaliero a 5 €, o abbonamento di 2 o 3 giorni.

Un modo alternativo di visitare Riga è noleggiare un monopattino elettrico (è necessario scaricare l’app e seguire le relative istruzioni). L’utilizzo di questo mezzo è facilitato dal buon assetto dell’asfalto e dai marciapiedi ampi e ben pavimentati

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