Dieci giorni al "fresco" fra Riga, Tallinn e Helsinki

Alla scoperta dei quartieri e delle abitudini locali, suggerimenti ed info.

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  • di Nick Thenaightlife
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Amo viaggiare per visitare i luoghi di interesse, i monumenti e le attrazioni turistiche, quelle consigliate dai siti e dai diari di viaggio, ma mi diverte maggiormente la ricerca dei luoghi e delle abitudini della gente locale, che scopro con itinerari alternativi, è di questi luoghi che racconterò in questo breve diario di viaggio.

Arrivo a Riga il 3 Agosto, con volo diretto da Bari, e uscito dall’aereo mi accoglie una fresca e piacevole brezza, ci sono poco meno di 20°, un vero sollievo rispetto ai 34° che ho lasciato a Bari. Questa sensazione di freschezza e piacevolezza mi accompagnerà per tutto il viaggio.

Guardo su Google maps per capire quali sono i mezzi pubblici per arrivare all’ albergo che ho prenotato in centro a Riga (tragitto circa 30 min per il centro), dall’aeroporto alla Central station di Riga si arriva con il 22 (bus) o il 322 (cab), e appena fuori l’aeroporto , in un negozio Nelsenn faccio il biglietto ( 1,15€). Tutto molto semplice e immediato.

Sotto la pensilina dei bus, c’è un addetto alle pulizie, ma mi rendo conto che non ha nulla da raccogliere, è tutto molto pulito, e quindi gli chiedo un paio di info in inglese, e mi risponde immediatamente e gentilmente. Si vede che ha voglia di chiacchierare, non avendo nulla da spazzare. Ritroverò la stessa disponibilità e gentilezza in quasi tutti i miei interlocutori lettoni, con una conoscenza diffusa della lingua inglese, che mi ha molto sorpreso.

Ritroverò anche la pulizia assoluta in tutte le strade ed i giardini di Riga, assenza quasi totale di carte, mozziconi di sigaretta, spazzatura, eccetto che per la zona attorno alla stazione centrale.

Le sorprese piacevoli non finiscono qui. Riga è una graziosa città di circa 700.000 abitanti, un terzo di tutta la Lettonia, che conta poco meno di 2.000.000 di abitanti, e al di là della Città Vecchia, meta di tutti i turisti, andrebbe visitata in modo esteso. E’ piena di verde, parchi e boschi in tutto l’interland, ha un sitema capillare di mezzi pubblici puntualissimi e una notevole vita notturna.

Dopo il primo giorno passato a guardare il centro storico, con le sue “10 cose da vedere”, la parte della città davvero interessante la scopro nei due giorni successivi.

Secondo Giorno a Riga. Il secondo giorno visito il quartiere russo, a cui si accede attraversando la Stazione Centrale, è come attraversare un muro di confine, che fa da ingresso in un’altra città, una città diversa. Questo quartiere è abbastanza degradato, case vecchie e atmosfera retrò, con la gente che ha carattere e lineamenti russi, facce tristi e provate.

Mi reco all’Accademia delle Scienze (la torta di Lenin), dove con un ascensore arrivo al 15° piano dell’edificio (spendendo 5 €), ne faccio altri due a piedi per arrivare alla terrazza, che si affaccia sul panorama di Riga, dal lato ovest. In ascensore incontro un professore diretto a lezione, che scende al secondo piano, con valigetta e abito anni 60, gentilissimo saluta e sorride uscendo dall’ascensore.

Cinque euro mi sembrano un pò troppi per prendere un ascensore e salire 15 piani, ma mi consolo pensando all’ascensore della cattedrale di San Pietro, che ne costa nove di euro e che ti costringe ad una lunga fila, che ho chiaramente evitato (non sopporto le file...). Dal 17° piano faccio alcune bellissime foto di Riga dall’alto, compresa una coloratissima chiesa ortodossa adiacente all’Accademia.

Tappa successiva il mercato generale, che si sviluppa in 4 hangar, ex fabbriche di sommergibili russi, oggi ristrutturati, moderni ed efficienti. Il mercato è una foto nitida e chiara delle abitudini e dello stile di vita, un luogo in cui non si può non andare per respirarne odori, sapori e colori. I quattro padiglioni sono organizzati per categorie merceologiche, il primo dedicato alle carni, il secondo ai latticini e formaggi, il terzo al pesce, il quarto agli ortaggi, alla frutta e alle spezie. Sono coloratissimi, ordinati e puliti (manco a dirlo), con piccoli chioschi dove si possono assaggiare stuzzichini di ogni tipo

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