Rimini insolita

Rimini romana, Italia in miniatura, Santarcangelo di Romagna, San Leo

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  • di steber
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 15
    Spesa: Fino a 500 euro

Proseguiamo la nostra passeggiata nel centro cittadino. L’Arco di Augusto eretto dal Senato romano nel 27 a.C., come porta urbica alla confluenza della via Flaminia nel decumanus maximus, onora la figura e la politica di Ottaviano, ad iniziare dall'iscrizione che lo celebra per il restauro della via Flaminia. La piazza Tre Martiri ricalca parte del foro di Ariminum, colonia romana fondata nel 268 a.C.. Per secoli “piazza delle erbe”, diventò poi Piazza Tre Martiri, in memoria di tre giovani partigiani che qui vennero giustiziati. La zona ha subito gravi danni durante la seconda guerra mondiale ed è stata in gran parte ricostruita. Ammiriamo gli eleganti palazzi ed arriviamo fino alla Porta Montanara, detta anche di Sant'Andrea, che risale al I secolo a.C.. L’arco a tutto sesto, in blocchi di arenaria, costituiva una delle due aperture della porta che consentiva l'accesso alla città per chi proveniva dalla via Aretina. Il doppio fornice agevolava la viabilità, incanalando in passaggi paralleli il percorso in uscita da Ariminum, attraverso il cardine massimo, e quello in entrata. Il Ponte di Tiberio, costruito in pietra d'Istria, si sviluppa per una lunghezza di oltre 70 m su 5 arcate che poggiano su massicci piloni. Il ponte, che rappresenta il punto di partenza della via Emilia e della via Popilia, si impone per il progetto ingegneristico e per il disegno architettonico che coniugano funzione utilitaria, armonia delle forme ed esaltazione degli Imperatori. La punta di diamante della città è il Tempio Malatestiano, costruito tra il 1450 e il 1468 ed è uno dei monumenti più famosi del Rinascimento italiano. La chiesa si presenta con preziose cappelle laterali coperte da volte a crociera. Le cappelle di forme gotiche sono dotate di archi acuti e volte ogivali. Sono presenti raffinati bassorilievi in marmo con figure di putti e angeli e decorazioni a grottesche. L’opera di maggior pregio è il Crocifisso di Giotto. In una cappella sulla destra si trova l'affresco staccato con Sigismondo e San Sigismondo di Piero della Francesca. All'esterno domina il motivo dell'arco di trionfo derivato dall'Arco di Augusto nella stessa Rimini. In facciata vediamo due archi laterali a tutto sesto, affiancati da colonne composite. Al centro l'arco maggiore che inquadra il portale timpanato dell'ingresso e ospita una decorazione con specchiature di marmi policromi. Gli archi laterali, nel progetto di Alberti, dovevano essere più profondi, per ospitare i sepolcri di Isotta e Sigismondo. Poi si decise di inserire i sepolcri nelle cappelle interne. Sul fianco destro dell'edificio il motivo dell'arco ripetuto, deriva dal modello dell'acquedotto romano. tutti gli archi della fiancata ospitano i sarcofagi degli umanisti della corte malatestiana.

Ammiriamo il castello Sigismondo dall’esterno e pranziamo al ristorante Mi Mama. Locale moderno di designer, buon cibo.

Partiamo per il pittoresco borgo di Santarcangelo di Romagna, dove sotto l’arco cittadino, ci attende la nostra guida per condurci nel sottosuolo, alla scoperta delle famose grotte. Santarcangelo nasconde una sua storia sotterranea e misteriosa, dove cavità, pozzi, cunicoli e gallerie costituiscono un’altra città sotto quella visibile, a molti ancora sconosciuta. E’ impossibile descrivere le emozioni e le sensazioni che si provano inoltrandosi nei meandri più reconditi di questo mondo, isolato nella sua quiete millenaria, ma indissolubilmente collegato con la realtà soprastante. Gli studiosi avanzano numerose ipotesi per l’utilizzo delle caverne nei secoli: grotte paleocristiane, sacelli per il culto orientale del Dio Mitra, basiliche di monaci Basiliani… un mistero da risolvere, nel frattempo oggi sono utilizzate come cantine per il Sangiovese. Da non dimenticare che le grotte sono state ottimi rifugi per gli abitanti della città durante la seconda guerra mondiale, anche la nostra guida da bambino ha abitato nelle grotte.

Un’altra Avventura di un Giorno è terminata all’insegna della cultura, del divertimento, del buon cibo e dell’ottimo vino: un’ubriacatura d’amicizia. La destinazione è importante, ma non quanto gli amici con cui condividerla.

METEO

Un clima primaverile, sole e cielo terso hanno contribuito a rendere speciali queste giornate.

NOTE DOLENTI

Nessuna

COSTI

Ottimi prezzi per le cene e i pernottamenti.

CLASSIFICA DEGLI IMPERDIBILI

1 – Tempio Malatestiano – Duomo di Rimini;

2 – Grotte Santarcangelo;

3 – Rocca di San Leo.

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