Ritorno alle origini: da Rovigo a Ravenna

Riscoperta del delta del Po e della zona di Ravenna

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  • di Mara Speedy
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Questo viaggio inizia in un modo insolito… un giorno ricevo una mail da Turisti per Caso che mi dice che ho vinto il concorso “Il Racconto che ti premia” e che entro pochi giorni avrei ricevuto un voucher che dà diritto o ad un week end in una città d’arte in hotel per una persona o una settimana in appartamento per più persone. Ricevuto il buono vacanza, ho iniziato a vagliare le destinazioni (www.welcometravel.it), tutte in Italia, ma causa lavoro mi sarei potuta muovere solo a fine estate-inizio autunno, così d’accordo con i miei genitori, a cui volevo regalare una mini-vacanza, cerco disponibilità in Trentino (lo scopo era duplice… volevo farmi un po’ di fiato in vista del prossimo viaggio in Perù!). Ahimè! Il Trentino è disponibile solo nella stagione invernale e il mio voucher scade prima… allora opto per il mare, ma tutte le destinazioni sono nell’estremo sud o nelle isole, bellissimi posti, ma per una settimana il viaggio è troppo lungo… quindi optiamo per il Lido di Volano… anche Voi vi state chiedendo dove si trova? È il più piccolo e più a nord dei lidi Ferraresi. Prenoto il soggiorno andando di persona presso la Welcome Travel di Via I. Ciaia, 3 a Milano che gestisce i soggiorni con buono vacanza, con solo 30 euro a testa come quota di partecipazione, riceviamo un secondo voucher dalla San Marino Viaggi e Vacanze da presentare al nostro arrivo all’Agenzia Volano Tour del Lido di Volano, agenzia che sconsiglio vivamente: meno male che abbiamo avuto poco bisogno di loro, perché è vero che era bassa stagione, ma il servizio è dovuto, in quanto pagato, come in alta stagione.

Sabato 18/09: Arriviamo al Lido di Volano nel primo pomeriggio. L’appartamento è grazioso, in ottime condizioni e fornito praticamente di tutto, c’è la lavatrice, ma non la televisione. Nel paesino c’è solo un piccolo market, un bar, un ristorante e un giornalaio-tabaccaio e forse questo ne fa il lido più tranquillo tra i ferraresi. Il mare è diviso dalla zona abitata da una pineta, attraversabile comodamente sia verticalmente che orizzontalmente con delle stradine create tra gli alberi, a cui non hanno accesso le auto. E’ bassa stagione quindi la spiaggia è tutta nostra!

Domenica 19/09: Navigando in internet, mio padre aveva scovato e prenotato la “Pedalata dei sapori”, visita guidata in bicicletta per alcuni dei luoghi più suggestivi del Parco del delta del Po, dalla sacca degli Scardovari alla Foce del Po di Gnocca, con 5 tappe gastronomiche: aperitivo, antipasto, primo, secondo e dolce. Raggiungiamo il Centro di Educazione Naturalistica Oasi di Ca’ Mello vicino a Porto Tolle, dove versiamo a testa 30 euro per la gita e le tappe e 5 euro per il noleggio bici. E’ una giornata di splendido sole, tra i partecipanti famiglie con bambini, coppie e gruppi di giovani. La prima tappa aperitivo è al Centro Ittico Sperimentale Bonello di Veneto Agricoltura, dove ci mostrano la coltivazione delle vongole; prima della tappa seguente attraversiamo l’Isola della Donzella, paradiso per il birdwatching e ci vengono mostrati in rovina alcuni depositi di riso a testimonianza che prima che il Po rompesse gli argini e allagasse la zona, quelli erano campi coltivati; la seconda e terza tappa sono all’Osteria Arcadi (www.osteria-arcadia.com), dove mangiamo diversi antipasti a base di pesce e crostacei e un primo di pasta con sugo di pesce. Proseguiamo la visita lungo canali e vasche (che in questa zona si chiamano sacche) dove ci sono capannoni di pescatori. Passiamo poi da Ivica di Porto Tolle e da Cassella di Porto Tolle, arriviamo in una pineta, dove all’interno di un tendone hanno organizzato la cucina per il secondo a base di fritto misto. I dolci li troveremo invece accompagnati da un frizzantino al ritorno all’Oasi di Ca’ Mello. Per tornare a Volano, la nostra guida ci spiega che è più veloce prendere i ponti di barche, il primo ponte di barche sul Po di Goro (attraversata in auto a 1,30 euro) e il secondo ponte di barche sul Po di Gnocca (che secondo la leggenda deve il suo nome ad una splendida fanciulla, attraversata a 1,50 euro) e in effetti arriviamo molto prima, attraversando paesaggi tipici di questa zona tra mare e palude, divisi dai vari bracci del Po

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