Egitto Classico: istruzioni per l'uso

Consigli pratici, itinerario e altre notizie utili per organizzare un giro nell'Egitto classico

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Buongiorno a tutti! Ciao a chi già conosce i miei diari di viaggio e anche a chi mi legge per la prima volta. (Per altre mete, cercatemi su google: MODICAT2 Istruzioni per l’uso). La mia compagna ed io siamo due viaggiatori romantici ed incurabili individualisti, a cui piace girare il mondo in coppia, organizzandoci gli itinerari da soli. Pertanto, questo e gli altri miei diari pratici di istruzioni sono dedicati a chi vuole viaggiare in proprio e senza comprare un pacchetto turistico chiuso in cui non si può intervenire sui tempi e sui siti.

PERCHÉ L'EGITTO?

Negli anni ho visitato le sezioni egizie nei musei di New York, Londra, Parigi, Torino (favoloso museo!) e del Museo Archeologico di Napoli MANN (sono Guida Turistica) ma, per varie ragioni, vedere da vicino le piramidi era rimasto un mio sogno nel cassetto... A settembre abbiamo deciso che era tempo di andare in Egitto a vedere da vicino le piramidi e i più importanti templi antichi, e vedere anche come vive veramente la gente, per cui siamo anche andati a esplorare la vita degli egiziani moderni, passeggiando nelle stradine più popolari e nei quartieri degradati, vedendo da vicino, odorando ed “assaggiando” la vita delle persone.

QUALE ITINERARIO

Come facciamo di solito con la mia compagna, dopo avere deciso in comune una mèta, io mi occupo delle questioni pratiche mentre lei studia blog e racconti di viaggio per sintetizzare il percorso che più si adatterà ai nostri gusti ed alle nostre esigenze. In questo caso gli obiettivi erano due: vedere il maggior numero possibile di siti archeologici, ma anche respirare e condividere la vita locale. Quindi abbiamo scelto di fare tappa nelle seguenti città: Cairo/Giza, Luxor e Aswan. Il nostro programma prevedeva tre giorni al Cairo/Giza, poi due giorni a Luxor, due ad Aswan ed infine, dopo essere tornati dal sud, un altro giorno e mezzo al Cairo/Giza. Siamo partiti il 29 ottobre e rientrati in Italia il 7 novembre per complessivi 8 giorni e mezzo, ma col senno di poi avremmo potuto restarne solo 8 o perfino 7 e mezzo, perché le ultime 24 ore sono state quasi “sprecate” senza grandi obiettivi precisi da visitare.

QUANDO ANDARE IN EGITTO?

Certamente non di estate perché fa troppo caldo. Il periodo migliore va da inizio di novembre fino a marzo/aprile quando la temperatura è mite e spesso fa ancora caldo, specialmente a Luxor o Aswan nel sud dell’Egitto. Tenete presente che a novembre scatta l’alta stagione ed il turismo aumenta di molto. Fino a quest’anno l’Egitto aveva avuto un crollo dell’ 80% nel numero di visitatori, ma sta ripartendo, per cui la cosa migliore è prenotare con largo anticipo per trovare voli e hotel a buoni prezzi .

COME ARRIVARE

Ognuno deve trovare il volo per lui più conveniente, cercandoselo su (almeno) due siti diversi quali KAYAK e SKYSCANNER (ognuno dei due vi mostra voli che l’altro non mostra). Scegliete la migliore combinazione fra la durata del volo ed il prezzo più interessante. Se non avete problemi di tempo scegliete un volo lungo ed economico; invece se avete ferie limitate ed intendete sfruttarle al massimo, scegliete un volo che parta la sera, sia più veloce, ma magari sia un po’ più caro. Vivendo a Napoli, il più conveniente e veloce è risultato quello di Alitalia con partenza alle 19,20 (così non si perde un giorno di lavoro), ha l’arrivo al Cairo (purtroppo) alle 2.25 del mattino, ovvero a notte fonda. I voli mi sono costati 300 euro a testa (Napoli-Cairo). Per entrare nell'Egitto africano (non sul Mar Rosso) occorre il passaporto. Appena arriverete all'aeroporto del Cairo, prima di andare al controllo passaporti, in uno degli sportelli bancari presenti dovete comprare un grosso francobollo (una tassa di ingresso), pagando 25 dollari

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