Sharm el sheikh: istruzioni per l’uso

(diario con info utili) PREMESSA La vacanza di “sole & mare” in villaggio non è assolutamente il mio "tipo" di vacanza ideale, ma il lungo inverno, la stanchezza accumulata in tanti mesi e prospettiva di aspettare chissà quanti mesi mesi ...

  • di BEATRICE1973
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

(diario con info utili) PREMESSA La vacanza di “sole & mare” in villaggio non è assolutamente il mio "tipo" di vacanza ideale, ma il lungo inverno, la stanchezza accumulata in tanti mesi e prospettiva di aspettare chissà quanti mesi mesi per le prossime ferie col marito, mi hanno convinta, per una volta, a concedermi un’ intera settimana di relax senza pensieri. Così, quando ho visto l’ottima offerta di viaggio sul Mar Rosso, appiccicata sulla vetrina di una nota agenzia della mia città, non ho resistito e ho convinto un’amica, ancor più di me stressata dal lavoro e dalla monotonia della vita di sempre, a partire! Detto fatto! Meta della ns. Vacanza è stata la notissima e superturistica Sharm el Sheikh, "la Baia dello Sceicco", nella penisola del Sinai, in Egitto. Quello che segue è una raccolta di informazioni e consigli utili (spero) e il breve diario dei miei 7 giorni di vacanza.

COSE DA SAPERE PRIMA DI PARTIRE... IL MAR ROSSO: Luogo antico e suggestivo per ogni cristiano, prescelto da Dio per donare a Mosè le Tavole della Legge, il Sinai è una penisola bagnata dal Mar Rosso. Mare chiamato con questo nome dai geografi arabi, forse per il colore delle rocce che costituiscono le sue rocce, forse per la saltuaria colorazione rossastra delle acque dovute alla proliferazione di alghe.

Il Mar Rosso è un mare piuttosto ampio, che occupa una superficie di ben 438.000 mq. Ha una forma caratteristica, stretta e allungata: è lungo ben 2.250 km e largo circa 300 km.

E’ un mare estremamente salino e caldo. Ciò determina una incredibile varietà di forme di vita: oltre 1.000 (mille!) specie di pesci tropicali e 450 specie di madrepore. La sua barriera corallina è tra le più belle del mondo, seconda solo a quella australiana.E’ formata da colonie di piccolissimi animali che nel corso di milioni di anni hanno costruito le loro strutture dure e solide: madrepore, attinie, gorgonie, coralli...Tutti di incredibile bellezza! Il Mar Rosso e il suo deserto sono due aree ecologicamente intatte. E tutelate. La pesca è severamente regolamentata, mentre è del tutto vietata quella ad arpione.

Il Mar Rosso costituisce un vero Paradiso per gli appassionati di immersioni subacquee. La maggior parte degli alberghi del Mar Rosso dispongono di un centro diving. La profondità massima delle immersioni è di 30 metri. Chi vuole fare immersioni deve esibire un certificato medico sportivo di idoneità; deve esibire in loco il brevetto in possesso e il log book. L’escursione sub più nota è forse quella al RELITTO DEL THISTLEGORM, un cargo armato inglese affondato dai tedeschi il 6 ottobre 1941. Fu ritrovato da Cousteau nel ’56 e poi di nuovo perso. Dal 1991 è stato definitivamente ritrovato. Il cargo era lungo ben 126 mt. Ora si trova tra i 17 e i 33 mt. Di profondità, nello stretto di Gubal, a 7,5 miglia dalla costa del Sinai.

Un’altra immersione spettacolare è alla barriera di SHARK E YOLANDA REEF, che si trova nel Parco di Ras Mohammed: qui la barriera scende verticalmente fino ad oltre 700 mt.! Vorrei riportare qui la descrizione più bella che ho trovato del Mar Rosso: è di Flavio Grassi, un turista che al suo ritorno ha così spiegato bellezza delle sue acque: “Il segreto è la luce. La luce implacabile del sole del deserto che penetra a fondo in un'acqua la cui limpidezza non ha paragoni. Una limpidezza dovuta alla profondità oceanica a cui, nonostante la ridottissima larghezza, arriva il mar Rosso. Che è davvero un piccolo oceano, perché è la profonda spaccatura che separa due placche continentali: l'Africa da una parte, l'Asia dall'altra. In un mare così profondo il moto ondoso non riesce a smuovere la sabbia del fondo, così non ci sono particelle solide in sospensione nell'acqua. Ma non basta: entrambe le coste del mar Rosso sono desertiche: qui non ci sono fiumi che si riversano in mare scaricando tonnellate di detriti come in quasi tutti i mari del mondo. Il ricambio dell'acqua avviene solo attraverso il Bab al Mandab, lo «stretto delle Lacrime» attraverso cui si rovesciano impetuosamente le acque dell'Oceano Indiano. Ma, per quanto turbolente siano le correnti che per secoli hanno trascinato le navi sui suoi scogli procurandogli il poco beneaugurante nome, il Bab al Mandab è a più di duemila chilometri di distanza dalla punta del Sinai e prima di arrivare fin qui l'acqua è perfettamente depurata, come se fosse passata per una gigantesca vasca di decantazione.” [brano tratto da http://www.Viaggimagazine.It/rpt/2003/10/124-egitto.Php] **************** SHARM EL SHEIKH: Sul Mar Rosso si affacciano diverse località di villeggiatura, ma la più famosa e amata dagli Italiani è indubbiamente Sharm el Sheikh, più semplicemente chiamata “Sharm”

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