Tre settimane in Egitto

Ecco il racconto del nostro viaggio in Egitto: 3 settimane divise lungo la Valle del Nilo e un po’di relax sulla costa del Mar Rosso. Dopo alcuni anni in cui io, Beppe (il mio ragazzo) e Simone e Alessandra (i ...

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  • di saragat77
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

Ecco il racconto del nostro viaggio in Egitto: 3 settimane divise lungo la Valle del Nilo e un po’di relax sulla costa del Mar Rosso. Dopo alcuni anni in cui io, Beppe (il mio ragazzo) e Simone e Alessandra (i nostri amici e compagni di viaggio) accarezzavamo l’idea di affrontare un viaggio in Egitto, finalmente quest’anno la nostra idea si e’ realizzata. E cosi’ con un po’ di anticipo ci siamo messi ad organizzare il nostro viaggio, rigorosamente fai da te.

L’itinerario che abbiamo scelto e’ stato quello classico lungo il Nilo, ma ci siamo concessi molto piu’ tempo e abbiamo visitato alcuni siti non toccati dalla classica crociera sul Nilo. L’ultima settimana invece e’ stata destinata al relax a Sharm el Sheikh.

Siamo partiti domenica 28 luglio da Malpensa alle ore 20.30 con un volo della Hungarian Airlines con scalo a Budapest. La nostra proverbiale fortuna si vede dall’inizio...L’unico nubifragio che si è abbattuto in Italia da mesi è scoppiato proprio durante l’imbarco del nostro volo con conseguente ritardo di due ore. Considerando che tra il nostro volo Milano-Budapest e quello Budapest-Cairo c’era soltanto un’ora, eravamo preoccupatissimi di perdere la coincidenza (oltretutto il successivo volo per Il Cairo ci sarebbe stato due giorni dopo con conseguente necessità di rivoluzionare il nostro programma di viaggio). Le Hostess non sapevano dire, neanche una volta decollati, se l’aereo avrebbe aspettato o meno, ma per fortuna quasi all’atterraggio a Budapest, ci dicono di spostarci nelle prime file per correre sull’altro aereo. Fortunatamente ci hanno aspettato e anche la preoccupazione per l’eventuale smarrimento dei bagagli è risultata infondata.

Arriviamo quindi al Cairo circa alle 5 locali. Sbrighiamo le incombenze aeroportuali: ritiriamo i bagagli, compriamo il visto allo sportello del cambio prima della dogana (costa 15 dollari, noi facciamo casino e paghiamo in euro e loro ci rincorrono per darci il resto corretto, il primo esempio di quanto questo popolo sia onesto, nonostante i pregiudizi che spesso si hanno), misurazione della temperatura per verifiche anti SARS (!), vidimazione del visto. Cerchiamo un taxi, perché ci porti alla Pension Roma, un hotel molto consigliato dalla Lonely Planet che abbiamo prenotato in anticipo. Il taxi ci costa 40 Lire Egiziane dall’aeroporto al centro (Il cambio e circa 1euro=7 LE). Siamo sorpresi dal fatto che non faccia particolarmente caldo (forse meno che in Italia) e non ci sia molto traffico in giro. Sono oramai le sei e mezza del mattino, siamo stanchi ma senza sonno...Siamo indecisi se fare i super uomini e iniziare il programma di visita o andare a dormire. Scegliamo la seconda soluzione. L’hotel ha stanze semplici ma carine, e soprattutto pulite. Nonostante la camera si affacciasse sull’interno del palazzo (il cui cortile era tutt’altro che pulito), non abbiamo mai trovato nessun tipo di insetto (fatta eccezione per qualche zanzara, alla quale si può provvedere con i fornelletti forniti dall’hotel stesso). L’hotel e’ molto ben gestito da una signora inglese di origine italiana che fa rigare dritto il personale della pensione, le cui parti comuni hanno un’atmosfera davvero particolare, vagamente coloniale con i suoi mobili anni ‘40 e le tende di organza smosse dal vento.

Abbiamo notato come ci fosse una clientela varia, da ragazzi con zaino in spalla come noi, ad anziane signore che soggiornavano per lunghi periodi per studiare l’arabo. Il prezzo per notte in camera doppia era di 64 LE, colazione inclusa, a cui abbiamo dovuto aggiungere 2,5 LE al giorno per l’utilizzo del ventilatore

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