Irlanda, senti il battito

Attraverso il nord e oltre...

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  • di Stefano85
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Dopo il viaggio in Scozia dello scorso anno, decidiamo con gli stessi componenti del gruppo di visitare l’Irlanda.

Partenza sabato 12 luglio da Bologna, e data l’ora decisamente mattutina del volo diretto per Dublino (naturalmente Ryanair), scegliamo di dirigerci a Londra e di prendere poi un secondo aereo alle 17.10 da Stansted verso la capitale irlandese, dove arriviamo intorno alle 18.30. La struttura che ci ospita è il Fatima Hostel sito a Gardiner Upper street, prenotato su budgetplaces.com e nonostante una descrizione apparentemente sufficiente, non mi sento di consigliarlo per più di 1-2 notti. Camere piccole, letto matrimoniale che in realtà è praticamente una piazza e mezzo, servizi siti in un piano differente rispetto alla camera, e soprattutto una poca presenza del personale (non esiste una reception), e nemmeno un controllo dei documenti con relativa registrazione all’arrivo.

Sabato sera ci dedichiamo alla prima uscita nella capitale irlandese, e ci dirigiamo subito nella zona del Temple Bar, che è sia un locale, il più famoso del centro, sia un vero e proprio quartiere. Dublino è una città a mio avviso non bellissima, di giorno molto più grigia rispetto ad altre città anglosassoni, e che si accende un po’ di sera, con moltissima gente nei locali durante il week-end. Occorre prestare soprattutto molta attenzione in questo senso poiché ci sono ragazzi di ogni tipo che possono fermarti con intenzioni un po’ strane e modi non proprio cortesi, dato il molto alcool che gira e i pub che trabordano di giovani. Il giorno seguente lo dedichiamo alla visita della città, recandoci prima al Trinity College e successivamente alla cattedrale di San Patrizio. Per la cena scegliamo, e lo faremo spesso durante la vacanza, il Fitzgerald’s Bar, un pub vicino al centro di fronte al fiume Liffey, dove si possono mangiare diversi buoni piatti, dal fish&chips alle zuppe del giorno, incluso un ottimo salmone con le patate. Consigliato.

Lunedì 14 luglio

Ci rechiamo all’aeroporto di Dublino per ritirare la vettura prenotata su autoeurope.com (141 euro per una settimana, un prezzo ottimo) e ci viene consegnata una Opel Astra grande e in ottimo stato. Dopo aver sbrigato tutte le pratiche del caso usciamo dall’aeroporto e ci rechiamo direttamente verso il nord. Abbiamo infatti deciso di percorrere l’itinerario Dublino-Belfast-Giant’s Causeway-Derry fino a giungere il giorno seguente nella graziosa cittadina di Galway di cui parlerò più avanti. Lunedì pomeriggio, come programmato, decidiamo di affrontare il Carrick-a-Rede Bridge: un ponte di corda e legno, seppur ben saldo, che collega due isolotti dal quale i pescatori intercettano il passaggio dei salmoni. Il tempo però non promette bene, e infatti verremo investiti da una autentica ondata d’acqua, insieme alle molte persone che si apprestano a fare la nostra stessa cosa. Il biglietto costa circa 5 sterline, e una volta parcheggiata la macchina e pagato il ticket in una casina in legno, percorriamo 1 km esatto di sentiero che ci porterà al ponte. E’ qui che inizia a piovere, seppur ben coperti da k-way e giacconi, al nostro ritorno saremo quasi del tutto fradici. Raggiunto il ponte, lo attraversiamo e poi ritorniamo indietro, le condizioni avverse non ci permettono di fermarci a fotografare il panorama splendido di questo pezzo di Irlanda del Nord davvero selvaggio. Una esperienza che consiglio, seppur in condizioni meteorologiche migliori!

Successivamente, uscendo da quella zona, il tempo migliora e ci fermiamo a visitare le Giant’s Causeway: 40.000 rocce di basalto disposte una attaccata all’altra come tronchetti di legno. Davvero suggestivo e particolare, spunta anche un po’ di sole e il panorama è mozzafiato. La sera, è il momento di cercare il B&B per la notte: ci fermiamo a Castlefinn, un paese al confine tra la Repubblica e l’Ulster, dove troviamo una deliziosa e ospitale signora ex-insegnante molto disponibile e ospitale che ci riserva una delle due sole camere disponibili: una tripla con letti molto comodi, rifinita e pulita al massimo livello, con bagno in camera ovviamente, e che il giorno seguente ci fa trovare una specialissima e abbondante colazione. Il posto si chiama Manor’s House e potete trovarlo dopo il ponticello che a Castlefinn separa praticamente Nord Irlanda e Eire. Una bellissima casa, con vista su un giardino verde e rigoglioso. Dopo aver scambiato qualche chiacchiera su vari temi (la sua famiglia, la situazione odierna dell’Irlanda, ecc..) dobbiamo a malincuore lasciare il posto e continuare il nostro giro. È il giorno che ci porta a Galway, una deliziosa cittadina sulla costa ovest, con la sua baia, il molo e il piccolo porto. Tantissima gente festante, un centro città molto carino e proprio in questi giorni occupata dal festival delle Arti, che fa il paio con il festival delle Ostriche che si tiene in agosto. Durante il percorso attraversiamo Derry, ci fermiamo in vari punti della strada ad osservare panorami, le strade in Irlanda sono molto strette e spesso a schiena d’asino, per cui occorre prestare molta attenzione

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