Wild Atlantic Way tutta d’un fiato

Viaggio in Irlanda lungo una delle strade più belle d'Europa
Scritto da: balzax
wild atlantic way tutta d'un fiato
Partenza il: 22/04/2017
Ritorno il: 01/05/2017
Viaggiatori: 1
Spesa: 2000 €

Pernottamento a Kenmare, nel B&B Lissyclearig Thatched cottage alla periferia della città. E’ ancora aperto il Quill’s Woollen Market, store coloratissimo che è impossibile non individuare subito: una grande esposizione di maglioni, scialli, cardigan e sciarpe di lana in gran parte provenienti dalle isole Aran. Non sono proprio a buon mercato (un maglione costa mediamente sui 100-150 €, una sciarpa sui 35-50 €), ma alcuni manufatti artigianali sono davvero belli e soprattutto molto pesanti: basta prenderne in mano qualcuno per accorgersi che qui la lana non la lesinano. I colori sono tenui e delicati: bianco sporco, beige e verde chiaro.

Ring of Kerry

Prima esperienza con il temutissimo “full irish breakfast”. La colazione tipica degli irlandesi comprende tè o caffè, succo d’arancia, toast con burro e marmellata (ce n’è sempre almeno 2-3 tipi), a chi aggradano cereali di ogni tipo e genere, due grandi fette di bacon, due o tre uova fritte o strapazzate (il giorno che ho chiesto un uovo solo quasi quasi la signora si è offesa), una salsiccia abbrustolita e i terribili funghi fritti. Ora, ammesso di riuscire a ingurgitare tutto ciò alle 7 e mezza di mattina, è chiaro che a mezzogiorno di pranzo neanche se ne parla, o al massimo te la cavi con uno spuntino. Ma la colazione “pesante” è utile perché il programma di oggi è impegnativo. Kenmare è un ottimo punto di partenza per le due grandi attrattive della regione: il Killarney National Park e il Ring of Kerry.

Il Killarney Park è un parco a una trentina di kilometri da Kenmare che offre paesaggi notevoli. Tra laghi e foreste c’è persino una delle poche cascate d’Irlanda, la Torch Falls. Centro d’interesse principale del parco la Muckross House, una splendida residenza vittoriana con un grande giardino che trabocca di colori per la fioritura primaverile, e l’antico Ross Castle affacciato sul Middle Lake. Poco fuori staziona un branco di cervi, saranno almeno una trentina, che non mostrano alcun timore dell’uomo. Altri li ho incontrati lungo la strada, sbucati all’improvviso dalla foresta. Non vale la pena invece di visitare l’abitato di Killarney che è un concentrato di negozi di souvenir per turisti.

Il Ring of Kerry è il tour della penisola di Iveragh, 200 km di puro splendore paesaggistico. La strada si snoda tra spiagge deserte, vista sulle tante isole che attorniano la penisola, muraglioni rocciosi e i tipici appezzamenti di terreno delimitati da muretti di pietra con le pecore o le vacche al pascolo, quelli che vediamo in tutte le foto dei reportage sull’Irlanda. Tolto l’anonimo tratto iniziale da Kenmare a Sneem, per vedere il resto della penisola basta seguire la Wild Atlantic Way, che qui è la N70, oppure meglio ancora lasciarla ogni tanto percorrendo una a caso tra le tante stradine che si dirigono verso l’interno o verso la costa. Attenzione che sono strette e senza vie di fuga, per cui all’incrocio con un veicolo è meglio fermarsi e lasciarlo passare. Del resto, loro non si fermano di sicuro, convinti di potere passare tranquillamente in ogni pertugio, mentre gli specchietti laterali si sfiorano pericolosamente a pochi millimetri di distanza.

Il Ring of Kerry è un grande spettacolo dappertutto. I luoghi di interesse sono tutti segnalati e ci sono piazzole di sosta nei viewpoints più panoramici. Davvero eccezionali alcuni tratti. I 15 km che vanno da Caherdaniel a Waterville corrono su un crinale alto 2-300 metri, da cui si godono vedute sconfinate sul mare punteggiato di isole, sulle spiagge di sabbia bianca, sui prati che declinano dolcemente verso il mare, sulle colline con i muretti di pietra. Un altro tratto meraviglioso è lo Skellig Ring, che raggiunge la punta della penisola a Portmagee. Questo villaggio è un gioiellino di casette multicolori con un porticciolo di vecchi pescherecci carichi di reti e ceste per i granchi: un’immagine da puzzle. Appena fuori dal borgo c’è il ponte che porta a Valentia Island. L’isola ha almeno due punti spettacolari: Bray Head da cui si vedono per un lungo tratto le scogliere della costa e la Geokaun Mountain (ci si può salire in auto) da cui si gode un magnifico panorama sulla punta della penisola di Iveragh e sulle isole circostanti, fino alla nascosta Foilhommerum Bay.

Consiglio di non tornare sulla terraferma dal ponte di Portmagee, ma di proseguire fino a Knihgt’s Town, la punta di Valentia, prendendo il ferry che fa la spola per ricollegarsi alla N 70.

Appena fuori Portmagee, proseguendo lungo lo Skellig Ring, ci sono le spettacolari Cliffs of Kerry. Ingiustamente sottovalutate, queste alte scogliere hanno poco da invidiare alle più famose Cliffs of Moher. Sarà perché queste del Kerry le ho viste col sole, ma le ricordo come le più belle tra le scogliere della selvaggia costa occidentale. Peccato solo che nel giro di mezz’ora il sole ha lasciato il posto a un acquazzone violento. Nessun punto di riparo e folate di vento forte che ti scaricano addosso secchiate d’acqua lungo il km circa che conduce alla piazzola di ingresso, dove arrivo bagnato fradicio. Lunga operazione di asciugatura e controllo della macchina fotografica che per fortuna non sembra avere subito danni. Il cellofan impermeabile, che ti porti sempre a dietro prevedendo questi eventi, quando serve fatalmente scopri che l’hai lasciato nella borsa degli attrezzi nel bagagliaio.

Adesso via verso la penisola di Dingle.

Dingle peninsula

È difficile dire quale delle tre penisole del tratto sudoccidentale della Wild Atlantic Way sia la più bella. Dingle non ha niente da invidiare alle altre due, anzi in certi tratti è la più spettacolare. La penisola è una frastagliata sporgenza che protendendosi nelle acque dell’Atlantico culmina nel punto più occidentale d’Irlanda. Da stropicciarsi gli occhi il tratto ad anello Slea Head Drive che raggiunge la punta estrema della penisola. Guardate attentamente soprattutto in prossimità di Ballyferriter: scoprirete le “Five Sisters”, cinque colline verdeggianti una dietro l’altra in successione, che il vento ha modellato come onde del mare. Spiagge bianchissime e deserte si aprono ogni tanto alla vista: Inch strand, Wine strand, Cappagh beach. In molte di queste spiagge si può scendere con l’auto. Proprio l’eccesso di confidenza mi ha provocato un guaio che avrebbe potuto incidere in maniera disastrosa sul viaggio. Scendendo verso la spiaggia di Dunquin, che è proprio sulla punta, non avendo individuato la fine dell’asfalto, completamente coperto di sabbia, sono finito con le ruote anteriori nella sabbia umida. Penosi e inutili tentativi di venirne fuori, col solo risultato di peggiorare l’affondamento. Nessuno in giro per un aiuto. Risalgo a piedi verso il villaggio, che sembra disabitato. Per fortuna, un contadino si accorge della mia presenza e mi chiede cosa è successo. Gli spiego l’accaduto: senza battere ciglio il gentilissimo colono prende un cavo da traino e scende con un trailer fino alla spiaggia, tirando fuori l’auto dalla sabbia. Poi ha persino soffiato il motore per eliminare i residui di sabbia che avrebbero potuto provocare dei danni agli organi in movimento. Tutto questo con una gentilezza e una disponibilità estrema, qualità irlandese che avrò modo di apprezzare anche in altre occasioni. Più volte ho cercato di dargli qualcosa per l’intervento così rapido e efficace: niente da fare. Ha accettato del denaro solo quando gli ho detto “take this as a gift for your children”. Poi mi ha confessato che gli insabbiamenti sulle spiagge sono frequenti, e che in estate non passa giorno senza che qualcuno sprofondi senza possibilità di venirne fuori. A quanto pare ho avuto l’onore di inaugurare la stagione dei recuperi delle auto insabbiate.

Guarda la gallery
irlanda-wa3np

Mullaghmore Eithnas by the Sea

irlanda-8tyhf

Fanad Lighthouse

irlanda-p6hp4

Titanic Belfast

irlanda-x57xa

Carrick a Rede bridge

irlanda-xepv5

Long Room - Trinity College

irlanda-ysbzx

Cattedrale di San Patrizio

irlanda-qum1n

O'Neill's pub - Allihies

irlanda-y3c7m

Portmagee

irlanda-394rq

The Dark Hedges

irlanda-drmup

The five sisters - Ballyferriter

irlanda-t5zkc

Abbazia di Kylemore

irlanda-dcbcb

Cliffs of Kerry

irlanda-cgh5g

Dingle

irlanda-q1tjn

Cliffs of Moher

irlanda-gaw3g

Ingorgo su Achill Island



    Commenti

    Lascia un commento

    Belfast: leggi gli altri diari di viaggio

    Video Itinerari