What a wonderful honeymoon

Ce l’abbiamo fatta!Dopo tanto desiderarla, siamo finalmente riusciti a realizzare il nostro sogno! Visitare l’Australia…un paese, un continente, così vasto, diverso, unico e soprattutto così lontano… Per visitarlo bene e a fondo ci vorrebbero almeno 6 mesi, ma noi, con l’occasione del viaggio di nozze, riusciamo ad averne 1 a...
Scritto da: catto
what a wonderful honeymoon
Partenza il: 25/09/2006
Ritorno il: 20/10/2006
Viaggiatori: in coppia

Ce l’abbiamo fatta!Dopo tanto desiderarla, siamo finalmente riusciti a realizzare il nostro sogno! Visitare l’Australia…Un paese, un continente, così vasto, diverso, unico e soprattutto così lontano… Per visitarlo bene e a fondo ci vorrebbero almeno 6 mesi, ma noi, con l’occasione del viaggio di nozze, riusciamo ad averne 1 a disposizione e non ci possiamo certo lamentare! Premettendo che sia io che mio marito amiamo organizzare i viaggi in totale indipendenza e senza rivolgerci ad alcuna agenzia (siamo prima di tutto dei camperisti!), in quanto la fase della preparazione e della documentazione del viaggio è bella tanto quanto il viaggio stesso, dobbiamo ammettere che, per questa volta, ci siamo appoggiati ad un’agenzia per 2 motivi principali: il primo, perché abbiamo fatto sì che il nostro viaggio fosse la nostra lista di nozze e quindi parenti e amici (grazie ancora a tutti!) hanno potuto recarsi in agenzia e aiutarci a realizzare il nostro sogno, lasciando delle bellissime dediche su un diario, dove erano dipinte e incollate immagini dei luoghi che avremmo visitato; secondo, perché, almeno per una volta, per un viaggio così importante, che avrebbe segnato l’inizio della nostra vita insieme, non abbiamo voluto avere imprevisti e abbiamo preferito avere già dall’Italia prenotati i voli, gli alberghi e le macchine e, purtroppo, unica note dolente del viaggio, 2 escursioni organizzate, una a Kangaroo Island e una al Kakadu… Comunque, l’agenzia ha semplicemente tradotto in prenotazioni le nostre richieste, in quanto, per nulla al mondo, avremmo preso un pacchetto a scatola chiusa! C’è ancora da dire che l’Australia è un paese organizzatissimo dal punto di vista del turismo e trovare là le varie sistemazioni non sarebbe stato assolutamente complicato, comunque, non possiamo lamentarci, anzi!E tutto è andato per il meglio!Abbiamo volato con la compagnia di bandiera australiana, la Quantas, che ha un servizio eccellente e un’organizzazione impeccabile. L’itinerario è stato così articolato: Volo Milano Linate – Francoforte Francoforte – Singapore Singapore – Sydney 3 notti a Sydney Volo Sydney – Melbourne; ritiro macchina 1 notte a Melbourne 1 notte a Lorne 1 notte a Mount Gambier 1 notte ad Adelaide Volo Adelaide – Kangaroo Island 1 notte a Kangaroo Island Volo Kangaroo Island – Adelaide 1 notte ad Adelaide Volo Adelaide – Alice Springs Alice Springs – Ayers Rock; ritiro macchina 1 notte ad Ayers Rock 1 notte al Kings Canyon 1 notte ad Alice Springs Volo Alice Springs – Darwin 1 notte a Darwin 1 notte al Kakadu National Park 1 notte a Darwin Volo Darwin – Cairns; ritiro macchina 2 notti a Cape Tribulation 1 notte a Cairns 4 notti a Green Island Volo Cairns – Darwin Darwin – Singapore Singapore – Francoforte Francoforte – Milano Linate Nel dettaglio… Lunedì 25/09/06 Partenza da Milano Linate accompagnati dai miei genitori: partiamo, facciamo un check-in unico dei bagagli e speriamo vada tutto bene…Lo sapremo a Sydney! Saliamo su un piccolo volo Lufthansa con il bagaglio a mano tra le gambe…Non si può certo dire di stare molto comodi! Il volo passa in fretta e ci troviamo senza neanche accorgercene nel mega aeroporto di Francoforte; non si capisce nulla e solo chiedendo informazioni, riusciamo a scoprire che dobbiamo cambiare terminal e prendere addirittura una sky-line (una specie di monorotaia sopraelevata) per arrivare al terminal dei voli internazionali…Appena arrivati, troviamo l’imbarco Quantas ed otteniamo le nostre boarding pass, mangiamo un panino (ebbene sì!dobbiamo ammetterlo…Al McDonald’s); facciamo un giro al duty free e siamo pronti per l’imbarco. Notiamo subito una grandissima differenza: mentre il volo di Francoforte era costituito principalmente da uomini d’affari, all’imbarco per Sydney ci sono un sacco di giovani che si recano in Australia, wow! Il boeing è molto grande, ma siamo proprio in fondo e per di più nella fila centrale, io occupo uno dei due posti centrali;insomma, siamo un po’ schiacciati, ma ogni poltrona ha uno schermo dove vengono proiettati film, c’è musica da ascoltare, giochi, documentari e si può pure costantemente monitorare il volo e vedere dove si è, a che quota si viaggia, l’ora prevista di arrivo e così via.. Alle 3 di notte ci viene servito uno spuntino, che ci rimarrà un po’ sullo stomaco.. Un’insalata con una cipollina, che sarà il nostro incubo per tutta la mattina successiva! Io dormo molto, abbiamo mascherina, copertina, cuffie, insomma la situazione ottimale per conciliare il sonno! Roby si impalla con la Tv e guarda ben 3 film! Martedì 26/09/06 Stiamo per scendere all’aeroporto di Singapore, dopo una bella colazione continentale. La discesa è molto veloce e guardiamo solo una piccola parte dell’immenso aeroporto di Singapore, comunque, risaliamo sull’aereo nel momento in cui per l’ora locale sono già le 19.50… praticamente ci siamo persi un giorno!Le 7 h e 40 minuti che ci separano da Sydney passano un po’ dormicchiando, un po’ mangiando e un po’ utilizzando le molteplici possibilità dello schermo.

Mercoledì 27/9/06 Arriviamo a Sydney alle 5 del mattino…Miracolosamente i bagagli ci sono e sono integri! Vediamo un signore tipicamente australiano, con la scritta ‘Sunbus’, che è pronto a portarci al nostro albergo, l’Holiday Inn in Darling Harbour, la parte nuova del porto di Sydney, vicina a Chinatown, dove logicamente è pieno di ristoranti cinesi, con mia immensa felicità… La stanza non è nulla di speciale, ma confortevole e una bella doccia calda permetterà di toglierci di dosso il tipico odore ‘Quantas’..(ebbene sì, come esiste l’odore di treno, così esiste anche l’odore di aereo!). Ci mettiamo un po’ a dormire, ma dopo 1 ora, io non sto più nella pelle e voglio vedere Sydney. Roby non è propriamente d’accordo, tanto che, scherzando, dice che ho quasi rischiato il divorzio, dopo 5 giorni di matrimonio… Alla fine, comunque, mi accontenta, come direbbe lui, come al solito! Ci dirigiamo rigorosamente a piedi verso il centro e siamo subito colpiti dalla mescolanza di stili architettonici: edifici vittoriani e grattacieli dell’ultima generazione si confondono tra loro in totale armonia. Visitiamo la Sydney Tower, dalla quale si può ammirare la città a 360°, arriviamo nella zona del porto, vediamo l’Opera House, faccio almeno 30 foto con il famoso teatro sullo sfondo, avendo paura che non vengano bene; attraversiamo The Rocks, gli antichi Docks del porto e ci dirigiamo verso l’Harbour Bridge, che percorriamo totalmente a piedi e dove saliamo sul Pilon Lookout per ammirare ancora dall’alto la splendida baia di Sydney! Mangiamo del riso cantonese con delle verdure ‘vive’ e un panino con del prosciutto turco in una delle tante ‘Food Court’. Torniamo verso il centro e facciamo qualche giro nella miriade di centri commerciali, finchè non torniamo a vedere l’OZ-Tour, che era compreso nel biglietto della visita alla Sydney Tower. Lo spettacolo è triste e il fuso si fa talmente sentire, che nemmeno di fronte agli scossoni veri e propri che le sedie su cui siamo seduti (trattandosi di una specie di realtà virtuale) ci danno riusciamo a stare svegli… l’albergo ci aspetta, così come il letto, dove passiamo 12 ore, saltando la cena! Giovedì 28/09/06 Facciamo una bella colazione in hotel, comprensiva di bacon, uova, toast, frutta, brioches e andiamo in centro, questa volta, utilizzando la monorail, una monorotaia sopraelevata che collega Darling Harbour al centro. Attraversiamo a piedi McQuaire Street con tutti gli edifici storici, fino ad arrivare ai Royal Botanic Garden, dove scopriamo che c’è una grandissima quantità di pipistrelli che stanno appesi a testa giù sui rami degli alberi o svolazzano liberamente sopra le nostre teste…Sono detti ‘ Flying Foxes’ e ci fanno realmente rimanere stupefatti! Proseguendo verso mare dai giardini botanici, raggiungiamo il punto dove è possibile avere la visione più completa della baia di Sydney con l’Opera House in primo piano e l’Harbour Bridge sullo sfondo. Sempre a piedi, dopo aver scattato innumerevoli foto, arriviamo all’Opera House, ci giriamo letteralmente intorno e facciamo la Circular Quay, la passeggiata tra i vari moli… osservando Sydney da questa angolazione, non ci crederete, ma ci ricorda la nostra amata Genova! Prendiamo il bus per Bondi Beach e, quando arriviamo, rimaniamo a bocca aperta: una distesa enorme di sabbia, un mare blu con onde lunghe adatte al surf e una miriade di surfisti! Rimaniamo in spiaggia ad osservare il mare e le evoluzioni dei vari surfisti e alla fine ci addormentiamo sotto il sole… mi sa che il fuso ogni tanto si sente ancora un po’! Facciamo poi a piedi tutta la passeggiata che costeggia la spiaggia e mangiamo un piatto di patatine fritte, ci compriamo 3 magliette con la scritta Bondi (che in australiano si pronuncia Bondai!) e un piccolo wombat di peluches. Ritorniamo in albergo attraversando Chinatown e scopriamo che, secondo la Lonely, proprio qui si trovano i migliori ristoranti della città… Wow!…Sono sempre più felice!(Purtroppo è ironico!)In albergo ci regalano una bottiglia di champagne per festeggiare la nostra luna di miele, ma, avendo un bel mal di testa tutti e 2, prendiamo 2 pastiglie per alleviarlo e ci addormentiamo! Usciamo per mangiare al JB e scegliamo burger and steak con patatine. Concludiamo la serata con una bella passeggiata a Darling Harbour fino all’acquario.



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