Week end olimpico ad asiago

Alla fine, dopo vari tentennamenti ed indecisioni, Marco ed io siamo partiti per un week-end sulla neve! La destinazione scelta era Asiago, il mezzo di trasporto la macchina, l’alloggio presso l’albergo Kaberlaba, nell’omonima località. L’hotel l’abbiamo trovato consultando Internet: non avevamo intenzione di spendere una follia per...
Partenza il: 11/02/2006
Ritorno il: 12/02/2006
Viaggiatori: in coppia
Spesa: 500 €

Alla fine, dopo vari tentennamenti ed indecisioni, Marco ed io siamo partiti per un week-end sulla neve! La destinazione scelta era Asiago, il mezzo di trasporto la macchina, l’alloggio presso l’albergo Kaberlaba, nell’omonima località. L’hotel l’abbiamo trovato consultando Internet: non avevamo intenzione di spendere una follia per una notte e il Kaberlaba si presentava come una stella, con bagno in camera e colazione compresa nel prezzo, a Euro 47. Comunque ansiosi e preoccupati per quello che avremmo potuto trovare al nostro arrivo, avevamo elaborato il seguente piano di attacco: arriviamo, parcheggiamo. Se non ci piace l’esterno, tagliamo la corda e andiamo a cercare qualcos’altro… Alla fine niente di tutto questo è successo. Il viaggio da Bologna è durato meno di tre ore, compreso di sosta colazione. Traffico non ce n’era, le strade erano pulite. Troppo pulite. Avevamo con noi il bob, ma di neve sulle montagne non se ne vedeva. Il tempo di finire il pensiero e fare l’ennesima curva di montagna, che la temperatura scende improvvisamente di 10° e le montagne si mostrano coperte da uno spesso strato di neve! Il paesaggio cambia improvvisamente: tutto bianco e luminoso, con un cielo azzurro limpido, l’aria fredda che Marco vuole assaporare in tutta la sua pienezza… Arriviamo all’albergo senza difficoltà alcuna e, nonostante dall’esterno potesse apparire un po’ squallido, non ci facciamo scoraggiare ed entriamo. Il gestore, gentilissimo, ci accompagna alla nostra camera all’ultimo piano (i piani sono due…). Entriamo e la prima cosa che ci assale è un leggero odore di muffa. La stanza è molto piccola, con letto matrimoniale, comodini, tavolo con televisione, armadio e porta di accesso al bagno (che non si apre completamente perché prende contro alla sponda del letto). In proporzione fa molto più caldo in bagno che non in camera, perché c’è una finestra grande che causa molta dispersione. La parete sopra l’armadio e in bagno è ricoperta da un leggero strato di muffa nera, ma l’unica cosa che mi sta a cuore è che non ci siano strane bestie nel letto… Visto che sono le 10.30 del mattino, molto rapidamente ci mettiamo le tute da neve ed andiamo a goderci la neve, il sole e il freddo. Vicino all’albergo ci sono vari impianti facilmente raggiungibili anche a piedi, ma per usare il bob ci dirigiamo verso le colline di fronte, dove già vediamo altra gente. L’ambiente è assolutamente suggestivo: le colline sono ricoperte da una coltre bianca che riflette i raggi del sole, l’aria è fredda (il termometro segna -11°), ma arrancando faticosamente sulla neve non te ne accorgi, anzi! La neve è abbastanza fresca e si sprofonda facilmente fino a tutta la coscia. Dopo pochi e stentati passi sono già fisicamente devastata: è un’impresa difficilissima quella di avanzare sulla neve, era da tempo immemorabile che non lo facevo e decisamente non ho più il fisico… Riusciamo comunque a guadagnarci il posto in cima alla collina e a lanciarci col nostro bob. Ridiamo come due bambini, ma è più la fatica che il gusto: mezz’ora per salire e dieci secondi per scendere! Non è giusto!!! Guardandoci intorno esploriamo le varie possibilità di discesa: questa zona di Asiago è decisamente favorevole per “bobbare”, questi pendii naturali ti offrono vari gradi di difficoltà e diamo libero sfogo allo spirito olimpico. Nel frattempo è giunta l’ora di pranzo: breve salto in albergo per cambiarci e poi in macchina verso il paese per cercare qualcosa da mettere sotto i denti. Ci imbattiamo nel ristorante – pizzeria “Al Sole”, dove gustiamo un ricco piatto di gnocchetti con funghi, speck e formaggio asiago. Dopo le fatiche della mattina, spazziamo via tutto con molta rapidità e gusto, mangiamo a fatica il secondo di verdure e patatine che avevamo ordinato, ma Marco non si fa pregare e si tuffa anche su una bella fetta di torta meringa con la frutta candita: “tanto la montagna fa venire fame” è il suo commento.

Dopo pranzo, visto che di noleggiare gli sci non se ne parla, andiamo allo stadio del ghiaccio: se Olimpiade invernale dev’essere, tanto vale buttarsi sul ghiaccio. Non avevamo fatto i conti con la digestione, con gli allenamenti delle pattinatrici e con la nostra stanchezza. Ci sediamo sfiniti in tribuna ad ammirare le evoluzioni di chi sui pattini ci sa stare, poi prendiamo la strada del paese. Sono ormai le 4 del pomeriggio, i negozi hanno riaperto e le strade si sono decisamente rianimate. Facciamo la nostra passeggiata a -5° e poi ci infiliamo nel Caffè Roma, accanto al Municipio, per una cioccolata calda. Il locale ha un arredamento in stile anni ’70, con i divani bassi e la tappezzeria a quadretti larghi rossi e blu. La cioccolata è molto buona, abbondante e fumante, e la panna ha la consistenza tipica che la contraddistingue da quella delle bombolette spray. Recuperate un po’ di energie ed incamerato un po’ di calore, torniamo alla macchina, rientriamo in albergo, pisoliamo sul letto con un occhio alle Olimpiadi (viviamo in diretta la vittoria di Enrico Fabris, i cui poster tappezzavano tutte le vetrine di Asiago) e per cena rimaniamo in albergo.



Commenti

Lascia un commento

Ti consigliamo
Patrizio Roversi Slow Tour padano

Slow Tour Padano: tutte le puntate della seconda serie

La seconda serie di Slow Tour Padano è andata in onda su Rete4 dal 23 ottobre al 4...

Città bellissima

città bellissima

L’Antica Salumeria a Roma, Piazza Rotonda

L'Antica Salumeria a Roma, Piazza Rotonda

Leggi i Diari di viaggio su asiago
Diari di viaggio

Pedalando da Asiago a Caporetto

(dal diario di viaggio...) Ad Asiago mi fermo a pranzo da Gianbattista Rigoni Stern, figlio di Mario lo scrittore. Lui ha dei bellissimo...

Diari di viaggio

Montagna da amare

Non vi è mai capitato di decidere di partire all'ultimo momento, pianificando il percorso poche ore prima di mettersi alla guida? A...

Diari di viaggio
Asiago

L’Altopiano di Asiago tra storia e natura

Un'Altopiano da vivere e quattro giorni per scoprirlo, tra bellezze naturalistiche e riferimenti storici alla Prima Guerra Mondiale. PRIMO...

Diari di viaggio

Week end olimpico ad asiago

Alla fine, dopo vari tentennamenti ed indecisioni, Marco ed io siamo partiti per un week-end sulla neve! La destinazione scelta era Asiago,...

Diari di viaggio

Asiago, il magico altopiano dei cimbri

Venerdì 13 giugno 2003 Partiamo per Asiago (VI), ridente località posta nell’altipiano dei sette comuni, a circa 1100 mt s.L.M....