Walea il ritorno

Vorrei vedere ancora…..”la frontiera…prima che scompaia” Ricordo che ho pensato a questo, quando ho deciso di tornare a Walea per la mia quarta volta, feci questo pensiero che mi accomunava perfettamente con l’idea del capitano John J Dumbar nel film Balla coi lupi, quando il generale gli chiese il motivo della scelta sulla destinazione...
 
Partenza il: 21/01/2005
Ritorno il: 06/02/2005
Viaggiatori: da solo
Spesa: 2000 €

Vorrei vedere ancora…”la frontiera…Prima che scompaia” Ricordo che ho pensato a questo, quando ho deciso di tornare a Walea per la mia quarta volta, feci questo pensiero che mi accomunava perfettamente con l’idea del capitano John J Dumbar nel film Balla coi lupi, quando il generale gli chiese il motivo della scelta sulla destinazione che voleva.

Tanti amici continuano a chiedermi perché io continui a voler tornare li, in Indonesia nel Golfo dei Tomini in Sulawesi.

La risposta sta nella cosa più semplice che si possa pensare, e cioè EMOZIONE, l’emozione che provo, ma più correttamente le emozioni che provo a Walea, non le ho mai provate in nessun’altra mia vacanza, in nessun altro luogo, clima, immersione che io abbia fatto.

Ho avuto la fortuna di visitare il Mar Rosso, le Maldive (2 volte), la Malaysia, Sipadan e Kapalay, posti stupendi luoghi d’immersione fantastici, ma se mi chiedete qual è la destinazione che vorrei rifare…Ancora, la risposta è sempre la stessa.

Sono partito il 21 gennaio 2005, da Venezia, e a Roma mi sono incontrato con Gigi e Giulia, due simpatici ragazzi che hanno condiviso con me quest’ennesima avventura, assieme a loro, Lele (detto zio Bilbo), uno dei soci di Walea nonché responsabile del Diving.

Siamo partiti così alla volta di Singapore (tratta fornita dalla Singapore Air Lines), dove siamo atterrati dopo un volo tranquillissimo durato 11 ore e 50 minuti , a bordo sebbene in classe (ovviamente) turistica, abbiamo avuto servizi d’alto livello, cordialità e moltissime forme d’intrattenimento (compresa la possibilità dal proprio sedile, di scegliere tra 40 film in contemporanea di prima visione, con l’opzione del pulsante start e stop per avviare la proiezione in qualsiasi momento si desidera).

A Singapore dopo 3 ore, altro volo, questa volta per Manado dove siamo atterrati alle 13: 30 locali, qui, ho incontrato il mio amico Andrea Acri, che ha condiviso con noi una settimana di vacanza.

Tutti insieme quindi, veniamo portati in taxi al Gran Puri, albergo che ospita sempre i turisti per Walea.

Prima novità rispetto alle precedenti, in 4 ci siamo lanciati nella SPA e abbiamo fatto un bel massaggio Total Body di 2 ore, veramente rilassante dopo un viaggio così.

Alla sera siamo usciti, per andare al “mitico” Bahari sul lungo mare, ristorante dove si mangia naturalmente pesce (ed in particolare il granchio) in maniera favolosa a prezzi per noi irrisori (circa 15 € mangiando l’impossibile).

Manado è una cittadina dell’Indonesia un po’ atipica rispetto al resto del paese, infatti, è a maggioranza cristiana, mentre l’Indonesia è il paese con il maggior numero di mussulmani al mondo, per questo motivo è molto “filo occidentale” e…Caotica, anche se interessante da osservare nella sua vita quotidiana.

La mattina seguente, ultimo volo per Luwuk fornito dall’Air Merpati con un bimotore ad elica da 20 posti…Se pieno.

Noi eravamo in 6, ed il volo è stato (come le mie precedenti esperienze) molto tranquillo, dopo 1 ora e 15 minuti siamo atterrati a Luwuk, con un sole bellissimo (mentre a Manado pioveva, come ho sempre trovato nel periodo Gennaio/Marzo) e una temperatura di 31°, mi sentivo…A casa, io adoro il caldo, soprattutto tenendo conto che 1 giorno prima mi trovavo a –1.

Ram, come le altre volte ci accompagna a Pagimana, porto dove la Barca del Walea Diving Resort ci aspetta per il tratto di mare conclusivo.

Vi assicuro, che ogni volta riesco a staccare veramente da tutto ciò che la mia vita quotidiana mi ha insegnato ad accettare, niente telefonino, pochi rumori, le persone che ti guardano con un reale senso di meraviglia e un sorriso intenso negli occhi, come sempre, mi rendo conto che sto per vivere l’ennesima esperienza indimenticabile.

Arriviamo al villaggio con la sera ormai fatta, perché il volo per Luwuk era partito in ritardo, ma non significa niente, appena tocco il pontile, la vedo perfettamente, li, davanti ai miei occhi ce lei Walea, che sembra dire “ti stavo aspettando”.

Saluto quelle che ormai sono persone che conosco molto bene, e vale a dire Simona, Luca e tutti gli altri del villaggio, ricordo ancora adesso in maniera nitida il profumo…Del frangipane, una pianta che da dei fiori bellissimi per tutto l’anno e molto profumati.

L’indomani, comincia “l’avventura” sotto il mare, mi aspettavo di fare delle bellissime immersioni, ma quello che è stato, ha superato di gran lunga ciò che sognavo.

A Gegolan 3 e a Pasar Ika, abbiamo potuto vedere (anche se in teoria fuori stagione) nella stessa immersione: Squali grigi Squali pinna nera Tonni giganteschi Caroselli di barracuda King fish Waho Tartarughe Aquile di mare Frotte di Carangidi di dimensioni esagerate Fucilieri Azzannatori Napoleoni Pappagalli dal corno Cernie di dimensioni che non avevo mai visto prima (impressionanti) Oltre ovviamente a tutto il pesce di barriera La prima settimana se ne stava andando velocemente, tra immersioni da brivido, pranzi e cene da nababbi, tutti i giorni grazie al mare che sembrava un vetro posato sopra il reef, incontravamo sempre i delfini che incrociavano la prua della nostra barca per la felicità di tutti.

L’appuntamento con l’adrenalina pura però, c’è stato la sera della pesca d’altura, Andrea ed io siamo partiti verso le 17, come di solito avviene (alternativa la mattina presto).

Era una serata tranquilla con un mare bellissimo, abbiamo “trainato” con la barca senza che nulla succedesse sino alle 18: 15, quando, ad un certo punto, quasi all’unisono entrambe le lenze sono partite come impazzite, scosse dalla preda che aveva abboccato.

Cominciava così il lungo impegno per il recupero, che nel primo caso ci viene facilitato dal fatto che l’animale schizza sotto la barca, si trattava di un carangide di dimensioni molto grandi, che noi, appena issato a bordo, ci preoccupiamo di liberare il prima possibile dall’amo.

Una volta riusciti, due colpi di pinna, e via verso casa sua, ma la sorpresa ci attendeva alla seconda canna, io ero intento a recuperare la lenza mentre Andrea aveva la tele per le riprese.



    Commenti

    Lascia un commento

    Leggi i Diari di viaggio su Indonesia
    Diari di viaggio
    cosa fare a jakarta

    Cosa fare a Jakarta

    Jakarta non è di certo la città dell'Estremo Oriente più gettonata tra le mete dei viaggiatori internazionali che generalmente fanno un...

    Diari di viaggio
    singapore con amore: tra escursioni e meraviglia

    Singapore con amore: tra escursioni e meraviglia

    Singapore è una città stato forse tra i luoghi più ordinati e puliti del mondo, paragonata ad una piccola Svizzera d'oriente, dove...

    Diari di viaggio
    borobudur, una delle imperdibili meraviglie dell'asia

    Borobudur, una delle imperdibili meraviglie dell’Asia

    Dopo la visita a Prambanan partendo in bus da Yogyakarta è stata la volta di un altro sito religioso pazzesco, Borobudur, uno forse degli...

    Diari di viaggio
    in bus verso prambanan, uno dei siti religiosi più famosi dell'asia

    In bus verso Prambanan, uno dei siti religiosi più famosi dell’Asia

    L'Asia per me non rappresenta solo un luogo dove andare appena possibile ma è il mio stato d'animo, il mio punto di partenza ed anche...

    Diari di viaggio
    viaggio semi avventuroso da bali a kuala lumpur

    Viaggio semi avventuroso da Bali a Kuala Lumpur

    Da Bali a Kuala Lumpur, dal 26 dicembre 2013 al 27 aprile 2014 Viaggio semi avventuroso in Indonesia, Filippine, Myanmar, Thailandia,...

    Diari di viaggio
    indonesia 3

    INDONESIA 3

    in tempo a farmi una scorpacciata di rambutan, all'una arriva colui che comanda la barca, si beve un copi (caffè), poi insieme camminiamo...

    Diari di viaggio
    fuga in indonesia

    FUGA IN INDONESIA

    ... il tempo è bello e ce la prendiamo con calma, questa giornata la dedichiamo alla visita della cittadina di Rantepao, siamo a circa 1,5...

    Diari di viaggio
    senggigi la località perfetta per vivere la meravigliosa isola di lombok

    Senggigi la località perfetta per vivere la meravigliosa isola di Lombok

    Le isole dell'Indonesia ancora poco conosciute sono moltissime e nonostante il mio cuore batte per Bali dalla prima volta che l'ho vista,...

    Diari di viaggio
    a gili meno persi tra la bellezza naturale di questa bella isola indonesiana

    A Gili Meno persi tra la bellezza naturale di questa bella isola indonesiana

    Tre le isole principali che compongono l'arcipelago delle isole Gili, adagiato nel mezzo dello stato indonesiano, distante da Bali solo due...

    Diari di viaggio
    sanur: il piccolo villaggio costiero di bali tutto da scoprire

    Sanur: il piccolo villaggio costiero di Bali tutto da scoprire

    Isola degli Dei è questo l'appellativo che Bali si è guadagnata nel tempo per la presenza di un numero elevato di templi, grandi o molto...