Viterbo e la Tuscia

Un tour tra Viterbo, Civita di Bagnoregio, il Sacro Bosco di Bomarzo e il lago di Bolsena
Scritto da: sabrina62
viterbo e la tuscia
Partenza il: 08/03/2013
Ritorno il: 11/03/2013
Viaggiatori: 2
Spesa: 500 €

Visita di Viterbo, Civita di Bagnoregio, Bosco Sacro di Bomarzo, Villa Lante a Bagnaia, Palazzo Farnese a Caprarola e prova Ferrari all’autodromo di Viterbo. Ultima tappa: lago di Bolsena.

Primo giorno

Siamo partiti intorno alle 9.30 con le previsioni meteo che avevano messo pioggia per tutti i quattro giorni in cui saremo stati fuori. Infatti per strada abbiamo trovato pioggia, proprio a conferma delle previsioni. Dopo un veloce spuntino portato da casa, siamo arrivati a Viterbo intorno alle 14.00; avevamo prenotato all’albergo Hotel Residence Viterbo Inn: pernottamento e prima colazione. Buona scelta: l’albergo è in centro con possibilità di parcheggio nelle immediate vicinanze ed a piedi è possibile visitare tutto il centro città; la camera era spaziosa con un insolito bagno panoramico. Il pomeriggio quindi l’abbiamo dedicato alla visita di Viterbo nonostante la pioggia: quartiere San Pellegrino, piazza San Lorenzo, piazza Crispi, piazza Della Rocca, via Santa Rosa; anche se nelle vie medievali il traffico non era piacevole, siamo riusciti comunque a goderci alcuni scorci davvero molto caratteristici. La città è proprio bella; abbiamo visitato anche un tratto del percorso sotterraneo appena restaurato e da poco aperto al pubblico (ingresso da piazza Della Morte). Per cena abbiamo trovato un piccolo ristorante in via Del Pavone, la Buca di San Faustino vicinissimo all’albergo, che offre cena con menù fisso a E. 10,00 a testa escluse bevande: ambiente carino e con circa 15,00 euro a testa al massimo abbiamo mangiato abbondantemente tutte e tre le sere, prendendo oltre a quanto previsto nel menù anche il vino ed il dolce. Dopo cena siamo andati a vedere il Palazzo dei Papi in notturna: bellissimo, davvero merita la visita perché di notte tutta la piazza è affascinante. Rientrati in albergo stanchissimi.

Secondo giorno

Avevamo appuntamento alle 10.00 all’Autodromo di Viterbo per la prova su pista della Ferrari, prenotata ad inizio anno. E’ stato entusiasmante anche per me che semplicemente accompagnavo chi doveva guidare: macchine bellissime ed una buona organizzazione hanno fatto sì che la mattina sia proprio volata. Per fortuna il tempo era migliore del giorno prima, non pioveva e la giornata era accettabile. Abbiamo quindi deciso di dedicare il pomeriggio alla visita di Civita di Bagnoregio che avevamo visto in foto e che ci aveva sempre meravigliato. Abbiamo parcheggiato al parcheggio del belvedere di Bagnoregio e ci siamo incamminati verso Civita; involontariamente credo che abbiamo scelto il modo migliore di arrivare al borgo perché andare a piedi dal belvedere a Civita permette di capire quanto sia stupefacente la posizione di questo borgo. Si gode in pieno del panorama e dello strapiombo su cui poggia il borgo: ovviamente devono essere messe in conto due salite e due discese non indifferenti fra andata e ritorno. Il pranzo lo abbiamo risolto in un piccolo ristorantino vicino alla porta di ingresso di Civita che serve piatti unici a cifre più che ragionevoli (con E. 10,00 a testa offre una buona scelta comprensiva di bevande) e che è ricavato all’interno del vecchio mulino del paese: ambiente davvero carino. Visto il tempo e l’ora non tarda abbiamo deciso di visitare anche il Sacro Bosco a Bomarzo. Il parco non è tenuto benissimo ma le statue sono davvero imponenti e l’insieme molto pittoresco, nonostante il muschio che ricopre per buona parte le sculture; imperdibile la casa pendente, entrandoci si perde la cognizione dello spazio. Rientrati a Viterbo in tarda serata e, dopo la cena nel solito ristorante, a letto presto causa gli svariati chilometri fatti a piedi.

Terzo giorno

Ancora una volta il tempo ci ha graziato: niente pioggia nonostante i fitti nuvoloni. Siamo partiti direzione Bagnaia per visitare il parco di Villa Lante. All’arrivo in paese abbiamo trovato il banchetto della porchetta e consiglio davvero di comprarci un panino per pranzo come abbiamo fatto noi: una delle migliori porchette mai mangiate. Villa Lante non è visitabile, a parte le due logge esterne; è visitabile solo il suo giardino che è bellissimo, davvero meraviglioso. La disposizione delle piante è ancora perfetta e dall’alto offre una prospettiva architettonica unica. Ha come sfondo il centro medioevale di Bagnaia che abbraccia il parco e che crea un incredibile contrasto fra il verde del giardino interno della villa ed i tetti ammassati l’uno sull’altro del paese. All’esterno, e completamente gratuito, si apre il parco della villa che sicuramente meriterebbe una passeggiata: abbiamo scartato l’idea perché la stagione non era proprio favorevole. Ci siamo diretti quindi verso Caprarola per visitare Palazzo Farnese. La strada da Bagnaia a Caprarola, e anche da Caprarola a Viterbo, è molto panoramica: sale fino a 1400 metri e offre un bello scorcio sul Lago di Vico; solo questo meriterebbe il viaggio. Palazzo Farnese poi è meraviglioso, completamente affrescato con soffitti e pareti decorati con gessi policromi e pavimenti intarsiati; peccato che sia privo di arredamento, completamente vuotato dai Borboni: sono rimasti solo i muri e poco più. In paese si celebrava la Festa dell’Amicizia e quindi siamo stati obbligati a parcheggiare fuori perché le strade erano chiuse. Questo ci ha obbligato a camminare tanto ma ci ha permesso di arrivare al palazzo proprio dalla via principale (il parcheggio normalmente è sul retro) attraversando tutto il paese. Inoltre per l’occasione erano visitabili anche le cucine del palazzo, normalmente chiuse al pubblico, ed era stata allestita una mostra interattiva che illustrava le sorti della famiglia Farnese con i personaggi che virtualmente raccontavano la loro vita e di conseguenza le vicende storiche legate ad essa. Nel complesso è stato tutto molto interessante; anche ben organizzato se si considera che il tutto era stato allestito da volontari. Rientrati a Viterbo in tarda serata, giusto in tempo per fare un giro in centro terminato con la cena al nostro solito posto.

Quarto giorno

Partiti da Viterbo direzione lago di Bolsena. Ci siamo fermati prima a Capodimonte e poi a Marta, due paesi molto carini. Marta ha un bel lungolago mentre il centro storico di Capodimonte è arroccato intorno a Rocca Farnese che purtroppo era chiusa in quanto visitabile solo nel periodo estivo. Peccato per il tempo che questa volta non ci ha risparmiato la pioggia. A Capodimonte abbiamo comprato schiacciata e pizza in un forno e ci siamo poi fermati a mangiare sotto le mura di Tuscania, a cui siamo arrivati da una strada laterale immersa nella campagna. Purtroppo non ci siamo potuti fermare a visitare la città perché dovevamo rientrare ma di sicuro ci torneremo.

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Civita di Bagnoregio

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Giardini di Villa Lante a Bagnaia

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Viterbo quartiere San Pellegrino

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Affreschi di Palazzo Farnese a Caprarola

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Lago di Bolsena: veduta di Capodimonte da Marta



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