Vienna, la città imperiale

Un viaggio nella Vienna imperiale della principessa Sissi
 
Partenza il: 17/08/2011
Ritorno il: 22/08/2011
Viaggiatori: 2
Spesa: 500 €

Fin da bambina amavo giocare a fare “la principessa o la regina”, mi piacevano i gioielli che brillavano, gli abiti con gli strass e invariabilmente, ogni Carnevale, obbligavo mia madre a comprarmi costumi con lunghi strascichi, corone e scettri vari!

La passione per il “principesco” mi è rimasta negli anni, ho iniziato a studiare la vita e le gesta, delle regine e principesse piu’ famose della storia, come Maria Antonietta, o Sissi, e ho studiato anche il periodo storico della loro vita; pero’ durante il giorno del mio matrimonio con Alessio, i miei sogni piu’ sfrenati da bambina, di essere principessa per un giorno, si sono avverati; avevo una corona di swarovski in testa e il mio abito da sposa era interamente ricoperto di cristalli, sia nell’abito che nel velo lungo 3 metri e mezzo, e con uno strascico di 3 metri che faticava a entrare nella carrozza nera con i cavalli, che ho scelto come mezzo per andare in chiesa.

Comunque, a forza di parlare di principesse e affini, ho convinto anche il povero Alessio ad andare a Vienna, la citta’ Imperiale per definizione, luogo di nascita delle piu’ grandi Imperatrici della storia, da Maria Teresa D’Austria a sua figlia la Regina Maria Antonietta, passando dalla Principessa Sissi. Ho trovato un’interessante offerta nel mese di agosto a 500 euro a testa, 5 giorni in pullman, con una guida accompagnatrice compresa. Come rifiutare?

PRIMO GIORNO

Il giorno della partenza ci ritroviamo tutti assieme nel luogo di ritrovo e con gioia mi accorgo di essere con un gruppo di giovani coppie, con addirittura 3 ragazze della nostra eta’, stessa erà anche l’autista! Perfetto, il viaggio non poteva iniziare meglio! E cosi’ fra una chiacchera e l’altra facciamo le circa 10 ore di viaggio, intermezzate da una piccola sosta nel paese di Villach, per permetterci di sgranchirci le gambe, pranzare e visitare questo grazioso paesino, che si trova sulla strada per Vienna!

Villach (Villaco), situata nella Carinzia, sul fiume Drava, vicino ai confini italiano e sloveno, è la seconda città per abitanti del Land della Carinzia, è un importante centro turistico, commerciale e industriale, e famosa per il suo centro termale Warmbad. Pranziamo in un locale tipico nella Hauptplatz (Piazza Principale), e poi passeggiamo per la sua strada pedonale principale fino alla chiesa parrocchiale di St Jakob. Il primo impatto con il mio tedesco arrugginito e’ stato abbastanza positivo, pensavo di essermi dimenticata del tutto questa lingua che avevo studiato a scuola, ma essere li’ e sentirla di nuovo parlare, mi riportava indietro nel tempo… miracolosamente capivo e riuscivo a farmi capire!

Galvanizzata da tale scoperta rientriamo sul pullman e dopo poche ore arriviamo a Vienna, al nostro bellissimo hotel, Il Novotel Wien City Hotel, un 4 stelle dotato di ogni confort. Addirittura di una palestra e una spa, che nei giorni a venire, abbiamo scoperto piacevolmente! Poi cena in hotel, in un clima piu’ che conviviale. Poi a nanna presto in vista della giornata super impegnativa di domani!

SECONDO GIORNO

Dopo un‘abbondante colazione ci riuniamo davanti al nostro pullman e facciamo la conoscenza di Ingrid, la nostra simpatica guida tedesca che affiancata alla nostra guida italiana ci avrebbe accompagnato nei giorni seguenti. La prima tappa della giornata e’ stata forse una delle piu’ belle dell’ intera vacanza (almeno per me). Siamo andati a vedere il castello di Schonbrunn.

Lo Schloss Schonbrunn e’ aperto tutti i giorni dalle 08:30 e l’orario di chiusura cambia in base alle stagioni: d’inverno alle 17:30, d’estate alle 18:30. Vista l’elevata affluenza di visitatori, consiglio di essere li’ almeno mezz’ora prima dell‘apertura della biglietteria!

Il castello e’ una delle piu’ importanti attrazioni turistiche austriache, e dal 1996 fa parte dell’Unesco; era l’antica residenza estiva della famiglia imperiale. Il nome deriva da una bella fonte rinvenuta sul posto. Edificato su un preesistente casino di caccia da Leopoldo I, fu completato da Maria Teresa D’Austria a meta’ del XVIII secolo. Tutto il parco del castello e’ ricco di giardini, fontane, statue e da un piccolo labirinto, dove soleva giocare la piccola Maria Antonia (la futura regina Maria Antonietta di Francia) con sua sorella Maria Carolina.

Da quando è stato costruito il castello, il suo caratteristico colore giallo è diventato un punto di riferimento: si dice, infatti, “giallo Schonbrunn”, per indicare quella particolare tonalità che colora la facciata e accoglie già da lontano i visitatori.

La visita del palazzo e’ iniziata dallo Scalone Blu, porta d’ingresso agli appartamenti di stato, che si trovano al primo piano, riservato ai gruppi guidati. Gli appartamenti a destra dello Scalone erano quelli appartenuti a Elisabetta e Francesco Giuseppe, due loggioni li separano dall‘ala est del palazzo, dove si trovano quelli occupati da Maria Teresa. Oltre che per la diversa posizione, gli appartamenti si differenziano anche per lo stile d’arredamento voluto dai due regnanti, uno stile piu’ sobrio e semplice per le stanze di Francesco Giuseppe, mentre uno stile piu’ Rococo’ con rivestimenti bianchi, spesso ornati da decorazioni dorate (stile piu’ imperiale quindi) per le stanze di Maria Teresa.

Iniziamo a visitare gli Appartamenti Imperiali di Francesco Giuseppe e dell’Imperatrice Elisabetta (Sissi), la parte più interessante della visita inizia con la Sala del Biliardo, dove i ministri e le alte cariche militari si intrattenevano in attesa di essere ricevuti nella Stanza di Noce, che segue subito dopo. Si arriva poi allo Studio dell’Imperatore che, si caratterizza per la semplicità degli arredi.Infatti Francesco Giuseppe si conosce per essere stato una persona molto semplice , nonostante l’ alta carica che rivestiva , infatti questo sovrano che si autodefiniva il “primo funzionario dello stato” ,lavorava dalle 5 del mattino fino a notte inoltrata, e dormiva su una rigida brandina di legno.Segue la sua camera da letto dove mori’ nel 1916; lasciamo queste stanze per vedere quelle della principessa Elisabetta.

Quella della Toeletta è la stanza più rappresentativa della personalità della Principessa Sissi: come al Palazzo Reale, anche quando era allo Schonbrunn, le giornate della principessa erano scandite dai trattamenti estetici, dallo sport e dalla cura maniacale per i lunghi capelli. Nella stanza sono presenti tutti gli arredi originali e gli accessori per la cura del corpo. La bilancia bianca è il segno evidente per l’ossessione di Sissi per il peso e la forma fisica. Segue la camera da letto dei due coniugi.

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Castello Schonbrunn



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