Vienna imperiale

La città di Sissi in autunno
 
Partenza il: 01/11/2019
Ritorno il: 04/11/2019
Viaggiatori: 3
Spesa: 500 €

Per il ponte del 1 novembre ci rimettiamo finalmente in viaggio e scegliamo questa aristocratica città del nord Europa. Questa volta, avendo un buono regalo da spendere in agenzia di viaggi, lasciamo l’organizzazione a loro e a noi non resta che goderci la breve vacanza.

Partiamo con un diretto Wizzair da Bari il 1 novembre nel pomeriggio. Il volo puntuale e comodo ci porta in poco più di un’ora a Vienna. Decidiamo di servirci dei mezzi pubblici per spostarci in città. Facciamo quindi un pass per 72 ore compreso il treno per il centro dall’aeroporto al costo di 70 euro circa. Arriviamo in meno di un’ora all’hotel Arcotel Wimberger, in zona Neubau. Fermata della metro a 5 minuti a piedi e fermata dei tram proprio di fronte. A pochi passi anche da Mariahilfstrasse, un lungo viale ricco di negozi e ristoranti. L’albergo è molto pulito, curato, viene servita una ottima colazione e c’è una receptionist italiana molto disponibile! Lasciati i bagagli e fatto cenare la nostra bimba di 2 anni e mezzo decidiamo di andare a cena pure noi. Col tram 49 raggiungiamo Stiftstrasse sempre nel quartiere Neubau e ci rechiamo al Centimeter…pub con un menù vario ed economico. Beviamo una bella birra che accompagna un’ottima insalata di pollo. Un giro nei dintorni e via a nanna.

Il mattino successivo, carichi dopo una bella colazione, prendiamo la metro e in poche fermate arriviamo nei pressi dell’Hofburg, il palazzo imperiale nel centro della città. Qui visitiamo la Sala dell’argenteria, gli Appartamenti Imperiali e il museo di Sissi. Sicuramente l’esposizione degli argenti è spettacolare, da rimanere a bocca aperta. Piatti, posate, centrotavola meravigliosi, anche mia figlia è rimasta a bocca aperta. Da qui ci siamo spostati al piano superiore dove si ammirano cimeli appartenuti a Sissi (confesso: La vera ragione di questo viaggio). Ci sono due abiti da sogno in esposizione e poi gioielli, lettere e tanto altro. Un giro negli appartamenti Imperiali e usciamo nel grande cortile centrale del palazzo, la giornata (così come le altre in realtà) è piacevole e sostiamo lì per la merenda della bimba. Ci rimettiamo in cammino e partendo dalla via Kohlmart percorriamo la famosa U d’Oro, la via Montenapoleone di Vienna, che è più che per i negozi di lusso è da ammirare per gli eleganti palazzi che vi si affacciano. Arriviamo così in Stephenplaz dove sorge la Cattedrale gotica di Santo Stefano. Un giro all’interno ( ingresso gratuito) e poi nei dintorni e intanto pensiamo al pranzo. Volendo assaggiare la famosa cotoletta viennese decidiamo di passare da Flugmuller, ristorante rinomato della città, ma c’è da fare la fila per entrare e francamente neanche per l’ultima cotoletta al mondo l’avrei fatta e quindi cerchiamo altro. Passiamo davanti al Porterhouse, locale viennese che ci ispira e quindi entriamo. La cotoletta è buona anche qui, croccante e dorata e servita con insalata e patate.

Dopo questo tranquillo pranzo, decidiamo di andare al Prater. Prima tappa la ruota panoramica. Un giro è d’obbligo, il panorama piacevole. Mi colpisce la vista del parco, una immensa distesa di foglie rossastre e gialle e quindi quando scendiamo è lì che ci dirigiamo. La bimba finalmente può correre libera in mezzo alle foglie secche e io la seguo…troviamo anche delle strutture su cui arrampicarsi e lei si diverte un mondo a salire e scendere all’infinito. Facciamo fatica a portarla via. Un ultimo giro tra le giostre del parco e ci ritiriamo in albergo a riposare un po’. Un bel tè caldo e qualche gioco e poi di nuovo a spasso per la città e per la cena. Decidiamo di tornare verso la cattedrale e da queste parti troviamo un locale, il Bastei Beisl in cui decidiamo di fermarci. La cucina a base di carne un pò mi stufa e quindi io opto per del formaggio tirolese grigliato e della insalata. Birra immancabile ovviamente. Anche la serata è piacevole, mi aspettavo un freddo più intenso a Vienna e invece niente…

La domenica la dedichiamo a Schonbrunn, palazzo d’estate immenso e circondato da bellissimi giardini. Non avevo preso i biglietti prima e quindi ci è toccato aspettare un’ora e mezza per visitare l’interno. Nel frattempo però camminiamo per il parco e raggiungiamo la Georgette, punto panoramico che sorge di fronte al palazzo. Il parco è molto bello già con i colori dell’autunno, fiorito sarà una meraviglia. Abbiamo comprato il tour imperiale che consente di visitare una parte limitata del palazzo, con la bambina non ce la sentiamo di fare di più e poi dobbiamo raggiungere in fretta la nostra meta successiva… lo zoo della città sempre a Schonbrunn! Meta imperdibile se si hanno bambini al seguito. È un Bioparco ben realizzato a mio parere, mia figlia correva eccitata da un recinto all’altro. Sicuramente il pezzo forte è il panda, che emoziona anche me, devo essere sincera. Pranziamo all’interno del parco in uno dei tanti punti ristora, l’elegante Padiglione imperiale, il servizio è veloce e a misura di bambino. Mia figlia gradisce gli spaghetti alla bolognese, mio marito opta per il goulash e io per pollo e riso. Continuiamo il giro alla ricerca degli animali preferiti della bambina, come l’orango,la giraffa, la zebra. Esausta la bambina crolla addormentata nel passeggino…è il momento per una tappa fondamentale…un caffè storico per assaggiare strudel e sacher. Scegliamo il Cafe Mozart in Karlplaz che raggiungiamo sempre in metro. La sacher è buona, ma lo strudel è indimenticabile! Torniamo in albergo, la bambina chiede una pausa per giocare un po’. Mio marito intanto approfitta della piccola spa presente in albergo per rilassarsi. Io, altro che relax, gioco con la bambina e organizzo la serata, l’ultima in questa sontuosa città. Decido di fare una lunga camminata in Mariahilfstrasse, guardare qualche negozio, passeggiare in tranquillità. Arriva l’ora di cena e raggiungiamo Le burger, locale moderno e giovane, che si discosta dai tipici locali viennesi. È infatti un’hamburgheria…molto carina! Il menù offre hamburger appunto e insalate e c’è anche un menù bimbi. Mio marito sceglie un classico hamburger, io prendo un’insalata di cous cous e per la bambina un mini hamburger e patatine (queste una vera novità per lei, ma in viaggio un piccolo strappo alle regole ci sta). Il posto è tranquillo, la bambina passa il tempo a colorare con colori e libricini forniti dal personale. Io mi rilasso davvero, sui comodi divanetti e ammirando dalle vetrate il passeggio lungo la via. La serata volge al termine, con una piccola passeggiata raggiungiamo l’hotel.

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un bacio da Vienna

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la sacher

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Schonbrunn

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la U d'Oro

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la cattedrale di Santo Stefano

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giraffe allo zoo

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la ruota al Prater



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