Viaggio nel centro Italia attraverso Umbria, Lazio ed Emilia Romagna

In giro per Orvieto, Viterbo, Bomarzo, Civita di Bagnoregio e Brescello
Scritto da: riva2000
viaggio nel centro italia attraverso umbria, lazio ed emilia romagna
Partenza il: 29/03/2018
Ritorno il: 02/04/2018
Viaggiatori: 3
Spesa: 500 €

Questo viaggio nasce dall’idea di perderci negli splendidi borghi dell’Umbria e del Lazio, pianificando alcune tappe, ma lasciando anche del tempo a mete non preventivate.

Itinerario in breve

Giovedì 29 Marzo: Orvieto, Duomo di Orvieto, Pozzo di San Patrizio, Torre del moro

Venerdì 30 Marzo: Spoleto, Duomo, luoghi della serie tv Don Matteo, Sant’Eufemia, Bosco dei mostri di Bomarzo.

Sabato 31 Marzo: Orvieto sotterranea, Museo Faina, Labirinto di Adriano, Civita Bagnoregio, Pozzo della cava.

Domenica 1 Aprile: Brescello, museo Don Camillo e Peppone

Lunedì 2 Aprile: Rientro

Diario di Viaggio

Giovedì 29 Marzo

Raggiungiamo la bellissima città di Orvieto in auto e accediamo al Bed and Breakfast che abbiamo prenotato a due passi dal duomo in pieno centro storico; parte del centro è ZTL ma esiste un percorso accessibile che ci permette di scaricare i bagagli; la zona non ha parcheggi per i non residenti e quindi riportiamo l’auto in uno dei parcheggi alla base della città: questi parcheggi pubblici sono a pagamento ma per fortuna il nostro Bed and Breakfast ci fornisce gratuitamente un abbonamento per tutto il periodo. Dal parcheggio esiste un percorso meccanizzato (ascensori e scale mobili) per risalire al centro storico. Raggiungiamo immediatamente piazza del Duomo dove ci soffermiamo ad ammirare la splendida facciata, difficile rimanere impassibili di fronte a tanta bellezza; proprio di fronte al Duomo c’è il centro informazioni dove acquistiamo la Orvieto card al costo di 20 euro: la consiglio perché Orvieto non è grandissima e le maggiori attrazioni turistiche sono comprese nel prezzo, inoltre la carta permette l’uso gratuito dei bus elettrici del centro. Contestualmente prenotiamo la visita ad Orvieto Underground per il sabato successivo. Lasciamo l’ufficio del turismo ed entriamo nel Duomo di Orvieto: percorriamo una delle vaste navate per raggiungere in fondo a destra la stupenda cappella di San Brizio con gli affreschi del Beato Angelico e di Signorelli: si tratta di una visita imperdibile, guida alla mano trascorriamo 40 minuti rapiti dalla bellezza di questa cappella, consiglio un piccolo binocolo per teatro per riuscire ad ammirare i dettagli di tutti gli affreschi qui presenti.

Lasciamo la piazza e raggiungiamo in circa 1 km il pozzo di San Patrizio percorrendo via Cavour, mostriamo la orvieto card in biglietteria per ritirare il biglietto elettronico che consente l’accesso al pozzo di San Patrizio. Il pozzo di San Patrizio è profondo 54 metri e composto da due scale a spirale una usata per scendere ed una usata per salire; anche in questo caso il sito è veramente unico, numerosi finestroni permettono il passaggio della luce; la cosa veramente interessante è la possibilità di raggiungere il fondo del pozzo e da lì avere una vista completa fino alla sommità; per fortuna non troviamo molti turisti e possiamo catturare immagini uniche del pozzo. Risaliamo utilizzando la seconda scala e ci riportiamo su corso Cavour. Sono le 18:00, il nostro obiettivo è salire sulla Torre del Moro prima della chiusura prevista per le 19:00. Saliamo i circa 250 scalini e raggiungiamo la sommità, la vista spazia su tutta Orvieto, siamo quasi al tramonto, nessun altro turista, ci godiamo la splendida vista del Duomo e di tutta Orvieto dall’alto. Torniamo stanchi ma soddisfatti al Bed and Breakfast e ci prepariamo per la cena; andiamo al ristorante Mezzaluna senza prenotazione (un errore), questo ristorante è famoso per la sua carbonara (almeno 200 gr), ottima e buonissima ma i tavoli disponibili non sono molti e riescono ad assegnarci l’ultimo tavolo libero; carbonara e tiramisù sono veramente notevoli, il conto assolutamente onesto.

Venerdì 30 Marzo

Obiettivo della giornata è la visita della città di Spoleto raggiungibile in auto in un’ora e trenta circa. Anche il centro di Spoleto è arroccato su una collina e la ricerca del parcheggio non è facilitato dal giorno di mercato. Prendiamo una serie di scale mobili per salire nel centro storico arroccato. Saliamo alla Rocca Albornoziana, resa famosa dalla serie Rai di Don Matteo (con Terence Hill) e passeggiamo fino al Ponte delle Torri che troviamo chiuso a causa di uno dei recenti terremoti. Da lì scendiamo a piedi fino alla Piazza del Duomo di Spoleto e ci sediamo al bar Tric Trac, nello stesso tavolo dove Terence Hill e Nino Frassica giocano a scacchi nella serie; la piazza è veramente tipica anche gli interni del Duomo meritano una visita. Ultima tappa la Basilica di Sant’Eufemia, accesso al costo di 3 euro a persona, l’interno è spoglio ma comunque interessante. Lasciamo Spoleto e raggiungiamo in poco meno di un ora il parco dei mostri di Bomarzo: si tratta di un parco con una serie di sculture di mostri mitologici veramente notevole , vere opere d’arte in pietra, paradiso di ogni fotografo, un sito veramente sorprendente. Il costo è di 10 euro a persona (forse un po’ caro) ma la visita merita una fermata. Passeggiamo per queste sculture per oltre 1 ora. Rientriamo a Spoleto e decidiamo di prendere delle pizze da asporto, mi consigliano la pizzeria Engel Keller , ordino 2 pizze con pasta di soia e un hamburger con patatine, qualità ottima, prezzo buono, anche il locale non sembra male.

Venerdì 31 Marzo

Dedichiamo le prime ore della giornata allo shopping nelle vie del centro di Orvieto in attesa della visita ad Orvieto sotterranea prenotata per le 1045: la visita dura circa 45 minuti, consigliatissima, ci si rende conto che sotto Orvieto esiste una seconda città con 1200 gallerie censite usate in passato come abitazioni, luoghi in cui lavorare l’olio e allevare i piccioni, la visita è molto interessante, la guida ci racconta un detto secondo il quale “ad Orvieto ogni tre passi se ne fanno due sopra il vuoto”. Finita la visita si scatena un forte temporale e decidiamo di visitare il museo etrusco Claudio Faina, che oltre a darci riparo , espone una lunga collezione di vasi etruschi e suppellettili, sicuramente degno di nota. Usciti dal museo verso le 1300 raggiungiamo il labirinto di Adriano: si tratta di un ristorante tipico sotto il quale si sviluppano una serie di incredibili gallerie usate fin da tempi remoti, una visita altrettanto interessante, ci mostrano anche una mangrovia pietrificata e la stratificazione del terreno sul quale sorge la città. Uno spazio unico e magico difficilmente immaginabile dall’esterno. Pranziamo in un bar del centro con un “leggerissimo“ panino con porchetta, arranchiamo fino al pozzo della Cava, il terzo sito sotterraneo della giornata e forse quello che ci impressiona di meno; il punto forte della visita è appunto un pozzo di 30 metri circa ma sicuramente meno interessante rispetto al Pozzo di S.Patrizio, anche la serie di gallerie non è paragonabile rispetto al labirinto di Adriano ne alla Orvieto sotterranea, tutto sommato una visita sacrificabile se non si ha a disposizione molto tempo. Riprendiamo la nostra auto e ci dirigiamo verso Civita di Bagnoreggio: Confesso di non aver mai sentito parlare di questo piccolo villaggio e mi rendo conto invece dalla quantità di turisti inglesi, francesi, tedeschi e orientali della notorietà di questo borgo: un ponte sospeso pedonale permette la salita al borgo in 10 minuti circa, l’accesso è a pagamento (5 euro), il colpo d’occhio è davvero affascinante, l’interno del paese non è molto grande ma conserva un fascino veramente unico. Ci sono bar e qualche negozio di souvenir ed una piccola piazza. Conclusa la visita torniamo stanchi ad Orvieto e ceniamo in camera.

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Orvieto



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