Viaggio in Provenza

Salve, amici! Vi mandiamo il resoconto del viaggio in Provenza che abbiamo effettuato dal 16 al 26 agosto 2000, sperando che a qualcuno possa tornare utile per le prossime vacanze. Ci piace molto visitare l’Europa in automobile, spostandoci di città in città…pensiamo sia interessante condividere queste esperienze con altri, per un...
viaggio in provenza
Partenza il: 16/08/2000
Ritorno il: 26/08/2000

Salve, amici! Vi mandiamo il resoconto del viaggio in Provenza che abbiamo effettuato dal 16 al 26 agosto 2000, sperando che a qualcuno possa tornare utile per le prossime vacanze. Ci piace molto visitare l’Europa in automobile, spostandoci di città in città…pensiamo sia interessante condividere queste esperienze con altri, per un utile scambio di suggerimenti e spunti per nuovi viaggi itineranti.

16 agosto Partenza da Melzo (Mi) con destinazione Aix en Provence.

Nel pomeriggio: visita della città In serata: cena in un ristorante del centro molto caratteristico, che serve quasi esclusivamente molluschi in un pentolone color rosso vivo…non ricordiamo il nome…se ci riuscite, trovatelo! Per i golosi: consigliamo di assaggiare i biscotti calissons

17 agosto In mattinata: visita all’abbazia cistercense di Thoronet Nel pomeriggio: visita alla città di Salon en Provence, dove ha abitato Nostradamus In serata: ritorno ad Aix

18 agosto Partenza per Avignone.

Nel pomeriggio: visita del Palazzo dei Papi, visita della città con giro sul famoso Pont d’Avignon (quello della tradizionale canzoncina francese) e del museo di arte contemporanea.

Nota: abbiamo trovato utilissime le audioguide in lingua che vengono fornite all’ingresso ai turisti che visitano musei e palazzi… sono molto diffuse in Francia, speriamo che arrivino presto anche in Italia.

19 agosto In mattinata: visita al borgo di Villeneuve d’Avignon. Il giardino del borgo è carino, ma poco visitato. Dalla torre del borgo si gode di una bella vista della città di Avignone.

Nel pomeriggio: visita a Saint Remy de Provence. Qui è possibile visitare, oltre alle rovine romane, la casa di cura dove è stato ricoverato Van Gogh. C’è una mostra interessante di artisti con problemi psichici in terapia presso la casa di cura.

Nel tardo pomeriggio: visita a Les Baux de Provence. Questo borgo medievale, gradevolissimo, è anche preso d’assalto dai turisti. Il parcheggio è in una posizione un po’ impervia, ma vale la pena faticare un po’ per gironzolare nelle viette piccolissime che conducono al castello. Di quest’ ultimo rimane pochissimo, ma il supporto delle audioguide rende la visita interessante. Il panorama è da non perdere.

In serata: ritorno ad Avignone.

20 agosto Partenza per Nimes.

Durante il percorso, ci fermiamo a visitare il Pont Du Gard: un acquedotto romano perfettamente conservato, con effetto scenografico.

Nel pomeriggio: arrivo a Nimes e visita della città.

Per gli architetti: vicino alla Maison Carrée, uno dei templi romani meglio conservati, è possibile visitare il Carrè d’Art, una bella costruzione moderna in vetro e acciaio, terminato nel 1993 e realizzato su progetto dell’architetto inglese Sir Norman Foster. All’interno ospita, oltre a una biblioteca, il museo di arte contemporanea. Salendo fino all’ultimo piano, è possibile sorseggiare una bibita al bar, che dispone di una terrazza gradevolissima con vista della piazza sottostante.

21 agosto In mattinata: visita ad Aigues Mortes, piccolo borgo nella Petit Camargue. E’ possibile percorrere a piedi tutte le mura fortificate, godendosi il panorama e in particolare la vista delle saline, poco distanti. Ripartendo da Aigues, percorriamo un tratto di costa per poi dirigerci verso Montpellier.

Lungo la strada ci fermiamo ad ammirare gruppi di fenicotteri rosa.

^Nel pomeriggio: visita della città di Montpellier.

In serata: ritorno a Nimes, a gustare un piatto di “escargot a la Bourgogne”…

22 agosto Partenza per Carcassonne Nel pomeriggio: visita della cittadella e del castello. Il restauro di Le Duc è riuscito a trasformare una fortezza medievale nel castello della fiaba di Cenerentola…l’intervento è sicuramente discutibile, ma non si può negare che questo rimaneggiamento attira eserciti di turisti, carichi di entusiasmo per questa Disneyland medioevale.

Le visite al castello sono generalmente guidate…su richiesta è possibile visitarlo anche da soli, ma si rischia di incrociare in continuazione gruppi di turisti che seguono instancabilmente la guida loro assegnata.

Per i golosi: qui il piatto più diffuso è la “cassoulette”, una pietanza a base di fagioli, anatra, pollo, carote e sugo di pomodoro…bisogna provarla, ma non per colazione!

23 agosto Giornata dedicata alla visita dei castelli catari. E’ un bellissimo tour nelle valli della Linguadoca… Le foreste di conifere e i prati sono molto belli. Alcuni dei castelli sono facilmente raggiungibili, altri, invece, si possono raggiungere attraverso sentieri nei boschi. Se si ha a disposizione solo una giornata, meglio non cimentarsi in queste gite…ci si può accontentare di fotografarli da lontano! In serata (piuttosto tardi, perché il giro è abbastanza lungo), ritorno a Carcassonne.

24 agosto Partenza per Arles.

Nel pomeriggio: visita della città.

25 agosto Tour della Camargue. Si parte da Saint Marie de la mer, dove è possibile visitare un suggestivo santuario gitano.

Qui si può partire per un breve giro in battello (durata: circa 1 ora e 30) lungo il Petit Rhone. Si passa nel punto in cui il fiume entra nel mare e si risale il fiume per un breve tratto. Terminato il tour, ci si sposta attraversando la Camargue, terra ricca di paludi e risaie, dove è possibile incontrare frequentemente allevamenti di cavalli e tori.

Lungo gli stagni, in particolare nelle oasi ornitologiche, è possibile ammirare gruppi di fenicotteri. Passando per le saline, dopo aver traghettato lungo il Rhon (quello grande), si arriva a Port Saint Louis, qui si raggiunge la spiaggia Napoleon: un’immensa distesa di sabbia nella quale è consentito accedere con le macchine e campeggiare. Abbandonata l’auto, dopo aver camminato per 15 minuti circa lungo la spiaggia, si arriva al punto in cui il Gran Rhone si getta nel mare: il luogo è scarsamente frequentato, praticamente non ci va mai nessuno, ma il paesaggio è molto suggestivo.

In serata: ritorno ad Arles Nota: in Camargue il riso, come le risaie, abbonda…provare per credere.

Se amate le passeggiate a cavallo, sicuramente apprezzerete moltissimo questi luoghi, dove ogni poche centinaia di metri potete trovare un allevamento che affitta mansueti cavalli di pura razza Camargue per una passeggiata distensiva in questa affascinante regione.

26 agosto Nella giornata di sabato ad Arles, la mattina, si svolge il mercato…potevamo perderlo? Si tratta di un’occasione veramente interessante, in cui è possibile assaporare l’intreccio di culture e razze diverse…i banchi di olive si affiancano a quelli di spezie…l’odore della lavanda si sovrappone e si mischia a quello del pane o a quello pungente dei formaggi.



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