Viaggio in paradiso 2

Alla scoperta del mare, con luoghi incantevoli e bella gente tra Papeete, Bora Bora, Moorea e Los Angeles
Scritto da: fiore456
viaggio in paradiso 2
Partenza il: 03/06/2016
Ritorno il: 20/06/2016
Viaggiatori: 2
Spesa: 4000 €

Facciamo pure compere per i nostri cari rimasti a casa.

Mentre siamo al caffè ci coglie un acquazzone notevole, per fortuna siamo al riparo. Siamo anche stati all’Ufficio Turistico dove prenotiamo una giornata in giro per la laguna oltre al Lagoonarium, dove si farà il bagno con le razze e con gli squali.

Purtroppo in questi giorni il sole va e viene, ma fa sempre molto caldo.

Mangiamo anche molto bene come anche a Moorea.

Il tonno è squisito, le insalate di tonno col latte di cocco ottime, il carpaccio di tonno gustosissimo, gamberi favolosi, insomma si mangia bene.

Partecipiamo all’escursione nella laguna: partiamo che piove, e infatti ci telefonano per sapere se siamo sempre intenzionati a partecipare. Certo che si, e allora si va. Ci imbarchiamo su una barca con altre coppie, con noi il capitano della barca e un tipo strampalato che suona l’ukulele, canta e balla e nuota da dio.

Praticamente circumnavighiamo la laguna, vedendo anche il cannone che avevano predisposto gli americani nella seconda guerra mondiale in previsione di un attacco giapponese, poi ci si ferma in una baia a fare il bagno. La corrente è notevolissima e si fa fatica a nuotare dove si vorrebbe. Per fortuna io mi attacco alla corda della barca legata ad una boa fissa. Siamo ad una profondità di 7 metri con mare limpidissimo pieno di pesci colorati: sembra di essere immersi in un acquario! Mario tace sul fatto che calandosi prima di me ha visto gironzolare attorno alla barca due squali…

Andiamo poi al lagoonarium: le razze sono bellissime, gli squali un po’ meno… quando entro in acqua armata di maschera e boccaglio me ne trovo uno accanto che sarà almeno due metri e mezzo… il mio dietro front è precipitoso, dirigo volando verso riva. Mario lo fa e poi mi dirà che è stato emozionante, ci sono un sacco di squali che si avvicinano… il tizio strampalato si è raccomandato di non toccarli… Mario mi confiderà poi che ripensandoci dopo il bagno con gli squali non lo vorrebbe fare più…

Torniamo poi al resort soddisfatti anche perché poi ha smesso di piovere e la giornata è diventata meravigliosa.

13 giugno

Partiamo per Tikehau facendo come sempre prima tappa a Papeete e da qui riprendiamo l’aereo per questo isolotto delle Tuamoto che è strepitoso, selvaggio e meno turistico delle altre isole che abbiamo visitato.

Dal finestrino dell’aereo – sono ATR 72 – il panorama delle lagune, delle barriere coralline, del mare è favoloso.

Tikehau è l’ennesimo esempio di bellezza polinesiana: una serie di motu disposti in forma ovale dal diametro di 30 km. descrive una laguna dalle acque particolarmente limpide.

Distante appena 20 minuti da Rangiroa, Tikehau è un bacino naturale pronto ad accogliere numerose specie di pesci che contribuiscono ad aumentare la pescosità della laguna. La ricchezza faunistica dell’isola è stata ulteriormente confermata dagli studi compiuti nella seconda metà degli anni Ottanta dal comandante Jacques Cousteau.

Particolarmente spettacolari sono il motu di Ohihi, con la sua sabbia bianca dalle venature rosate, e i motu di Puarua e Oeoe presso i quali è possibile ammirare numerose tipologie di uccelli marini alla ricerca di un posto appartato e tranquillo dove poter costruire i propri nidi.

Nelle notti stellate lo spettacolo del firmamento illuminato da migliaia di stelle e dalla luna toglie davvero il fiato e non ci stanchiamo di ammirarlo.

Una delle escursioni che facciamo è proprio all’isola degli uccelli dove si vedono moltissime specie. Tra l’altro scopriamo un uovo deposto da una sterna bianca poggiato su un ramo d’albero, non fanno proprio il nido! e poi facciamo un pic nic buonissimo a base di tonno preparato in tre maniere diverse, pollo e pesce alla griglia, insalata di riso e pure il caffè preparato dal fantastico Basciù che ci accompagna in questa giornata altrettanto fantastica. Abbiamo trovato Basciù alla reception, parla un buon italiano e altre sei lingue, è un ragazzo che pare sia stato allevato come una donna – usa da queste parti – ed ha unghie lunghissime e atteggiamenti femminili, così come anche il cugino che sfoggia pure bellissime perle alle orecchie.

Il picnic si svolge sul motu di Ohihi, mi pare, che ha della sabbia rosa indescrivibile, una laguna incantevole e tanti squali che vengono a mangiare i rifiuti che getta loro Basciù.

Il nostro over water al resort è molto bello, con un vetro sotto al tavolino dove si possono vedere mille e mille pesci colorati. Peccato non ci sia aria condizionata: si fa corrente tenendo aperte le finestre sulla testata del letto e quelle di fronte nella zona bagno del lavabo, c’è la ventola ma io soffro il caldo. Il terrazzo con le sdraio è bellissimo, ha la scaletta per calarsi in acqua e io mi calo con scarpe e guanti anti corallo e mi attacco alla scaletta del bungalow perché la corrente è fortissima. I pesci sono migliaia, coloratissimi, favolosi. Una comoda doccia sulla piattaforma che conduce alla scaletta evita di entrare nel bungalow tutti bagnati d’acqua di mare, poi ci si asciuga sulle sdraio del terrazzo.

Scopriamo che verso sera nella laguna arrivano degli squaletti…

16 giugno

Si parte per Papeete via Rangiroa, e anche qui spettacolari panorami dal finestrino. Arrivati a Papeete con la navetta del resort ci portano in albergo, il Manava, dove alloggiamo in una bella stanza standard. Nel primo pomeriggio prendiamo un taxi e ci facciamo portare in centro dove cominciamo a visitare la capitale polinesiana con il suo colorato mercato, i giardini botanici e il bellissimo parco che costeggia il mare con il suo porto e le sue barche. Durante la passeggiata nel parco sul mare incontriamo un ragazzo italiano che vive qui da due anni: fa il cuoco e si trova benissimo a Tahiti, dove spera lo raggiungano i suoi genitori che per il momento lavorano a Londra.

Ceniamo nelle roulotte: la piazza dell’Ufficio Turistico di sera si riempie di roulotte dove cucinano di tutto e di più, e sono tutte molto affollate. Noi ci facciamo una snack con patatine fritte e acqua, peccato non avessero la birra.

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