Viaggio in moto on/off road Tunisia

Viaggio in moto on/off road Tunisia – 27 Dicembre 2008 – 06 Gennaio 2009 di Stefano e Sara La Tunisia e’ un paese fantastico e con una moto da enduro stradale siamo riusciti a percorrere strade meravigliose e godere di luoghi di straordinaria bellezza. Di seguito tentiamo di elencare il percorso da noi seguito che può essere...
Scritto da: stefano-e-sara
viaggio in moto on/off road tunisia
Partenza il: 27/12/2008
Ritorno il: 06/01/2009
Viaggiatori: in coppia
Spesa: 1000 €

Viaggio in moto on/off road Tunisia – 27 Dicembre 2008 – 06 Gennaio 2009 di Stefano e Sara La Tunisia e’ un paese fantastico e con una moto da enduro stradale siamo riusciti a percorrere strade meravigliose e godere di luoghi di straordinaria bellezza. Di seguito tentiamo di elencare il percorso da noi seguito che può essere affrontato senza particolari problemi e con ovvie soddisfazioni per il viaggiatore indipendente.

Il nostro tour è stato effettuato visitando dapprima la città di Kairouan, considerata la capitale spirituale del paese, per poi dirigersi verso sud sino a lambire il grande Erg Orientale.

Fantastica è stata la nostra visita agli ksour, ai villaggi berberi e all’oasi di Ksar Ghilane. Indimenticabile e indelebile è il segno lasciato dalle strade percorse nel deserto e nel Chott El Jerid e le oasi di montagna. Insomma motivati da tutti questi presupposti potete leggere il nostro report per poi anche voi cimentarvi nelle strade tunisine…Magari in moto.

Se effettuate il viaggio in moto siate prudenti sulle strade tunisine (soprattutto se andate a sud del paese): non è necessario rammentare che la velocità deve essere moderata per le particolari condizioni delle strade che non offrono la sicurezza degli standard europei. Comunque consigliamo vivamente questo viaggio per chi ha voglia di avere contatti umani con un popolo arabo che ha molto da offrire.

Di seguito vi proponiamo il nostro itinerario e se avete bisogno di chiarimenti e delucidazioni la nostra mail è [email protected] 27 dicembre – Partenza da Genova con motonave Carthage della Compagnia di Navigazione Tunisina 28 dicembre Tunisi – Kairouan Le pratiche di sbarco si svolgono abbastanza velocemente dato che i vari permessi sono stati compilati sulla nave.

Arrivando dalla La Goulette percorriamo il viale principale della Ville Nouvelle per poi imboccare una strada secondaria in direzione sud: c’è gente che cammina in mezzo alla strada, traffico disordinato ed arriviamo in una specie di mercatino rionale. Ci affianca un motorino con due ragazzi: ci indicano la strada per Kairouan, la nostra prima tappa.

Dopo circa due ore arriviamo alla meta: subito un ragazzo ci chiede in quale albergo siamo diretti e con il suo motorino ci porta a destinazione…Senza di lui non ci saremmo mai arrivati.

Posiamo i bagagli ci cambiamo velocemente e usciamo alla scoperta della Medina: è bellissima, piena di vicoli stretti e negozi coloratissimi. Purtroppo non ci si può fermare a guardare ciò che espongono perché subito i proprietari cercano di venderti di tutto. Però compriamo dei buonissimi dolcetti ripieni di fichi e datteri: una vera delizia! Troviamo un ristorantino per la cena e assaggiamo il nostro primo brik à l’oeuf, piatto tipico tunisino. Dopo cena facciamo un’altra passeggiata nella Medina: ormai le botteghe sono chiuse e tutto è buio e decidiamo di rientrare in albergo. Così finisce il nostro primo giorno.

29 dicembre Kairouan – Matmata Sveglia presto e visita alla Medina con la luce del sole ed ingresso alla grande moschea. Questa città è molto bella e gli abitanti, anche se insistenti, sono molto gentili. Compriamo anche un tappeto che ci verrà spedito…Speriamo che arrivi! Conosciamo Fabrizio, motociclista solitario di Piacenza: d’ora in poi capiterà spesso che le nostre strade si incroceranno.

Risaliamo sulla moto (che nella notte è rimasta parcheggiata in un magazzino dell’albergo) e ci dirigiamo verso El Jem. Percorriamo strade secondarie dissestate: abbiamo subito modo di constatare il buon lavoro del nuovo ammortizzatore WP e l’affidabilità dei pneumatici Karoo.

Vediamo camioncini carichi di gente e merci e carretti trainati dai muli. All’esterno delle botteghe e lungo la strada sono appese pecore appena uccise e pronte da vendere: è sicuramente caratteristico ma anche molto macabro.

Arriviamo ad El Jem, visitiamo l’anfiteatro, pranziamo e parliamo con alcuni ragazzi che ci chiedono quanto costa la moto. Rimontiamo in sella: dobbiamo arrivare a Matmata. Prendiamo sempre le nostre amate strade secondarie e percorriamo distese di ulivi immersi in una sabbia finissima ondulata dal vento. Sentiamo i primi influssi del deserto.

Passiamo da Matmata Nouvelle dove c’è un mercato: veniamo colpiti da mazzi di carote giganti e dal colore rosso-arancione.

La strada comincia a salire e il panorama si fa bellissimo: rocce dal colore del fuoco e qualche palma solitaria…Il deserto si avvicina sempre più… Dormiamo all’hotel Marhala in un’abitazione troglodita: la nostra stanza è una piccola grotta che si affaccia in un suggestivo cortile scavato nella roccia. Mangiamo in una tavolata “internazionale” con ragazzi tedeschi, inglesi, spagnoli e francesi e poi facciamo due passi prima di andare a dormire.

30 dicembre: Matmata – Tataouine Al mattino ci aspetta una sorpresa: nebbia e una leggera tempesta di sabbia…L’ideale per visitare Matmata e percorrere la strada panoramica verso Toujene. Vediamo ancora qualche casa troglodita, poi decidiamo di salire in moto: la nebbia è veramente fitta e non si vede nulla…Che peccato! Nonostante la velocità ridottissima, quasi senza accorgercene arriviamo a Toujene. Ci fermiamo e un ragazzo uscito da un negozio di tappeti ci offre un the al rosmarino e si propone come guida per una visita al paese. Lo seguiamo e giriamo per un’ora abbondante rammaricandoci di non poter vedere gli scorci che ci vengono descritti. Ci facciamo coraggio e riprendiamo la moto: c’è ancora nebbia, ma scendendo di quota diminuisce e finalmente si vede un timido sole. Rincuorati prendiamo una stradina secondaria che continuerà in una pista. Lungo il percorso la gente ci guarda e ci saluta, i bambini ci corrono incontro: anche nelle zone che sembrano più impervie ci sono persone…E pecore. Attraversiamo Beni Kedache e andiamo verso Ksar Hadada. Ci infiliamo in uno sterrato per provare l’emozione della solitudine. Arriviamo a Ksar Hadada ed entriamo nell’hotel abbandonato dove è stata girata qualche scena di Guerre stellari: è veramente un luogo bellissimo e particolare. Siamo sorpresi da un temporale: incredibile la quantità di acqua che scende fortissima e da ogni direzione per circa venti minuti. Appena accenna a diminuire risaliamo in moto e ci rechiamo a Ghomrassen per pranzare. Poi andiamo a Guermessa: per raggiungere questa cittadella fortificata si imbocca una pista di due km che corre in una valletta bellissima. Ad un certo punto ci troviamo davanti uno spettacolo incredibile: centinaia di metri di montagna scavati come a formare un alveare. E’ meraviglioso: saliamo a piedi e incontriamo alcune persone che abitano ancora in questo luogo impervio e solitario. Con il cuore pieno di meraviglia lasciamo questo luogo affascinante e attraversiamo Tataouine per poi dirigerci verso sud per visitare Ksar Ouled Soltane.



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