Viaggio in Germania

Due settimane in Germania on the road con mio figlio
Scritto da: atir25
viaggio in germania
Partenza il: 08/09/2013
Ritorno il: 21/09/2013
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €

DOMENICA 08/09/13

Dopo un lungo periodo senza vacanze, finalmente arriva il tanto agognato giorno della partenza. Sono le sette in punto di una soleggiata domenica di settembre e dopo una notte senza sonno, partiamo pieni di entusiasmo, meta la Germania, Dresda, Berlino e su fino a nord al confine con la Danimarca. Durante l’estate abbiamo studiato accuratamente il programma, ma soprattutto letto tutti i racconti dei turisti per caso che ci sono stati molto utili, del resto sappiamo che per come siamo fatti ci piace essere liberi da mete fisse, prenotazioni ecc. con tutti i pro e i contro, ma per noi è impagabile. Facciamo colazione al bar di fronte a casa e via subito, l’autostrada del Brennero è a pochi km da casa, la nostra bella Verona, alle 10,00 siamo già al Brennero, ci fermiamo per comperare la vignetta austriaca e ne approfittiamo per fare uno spuntino, In Austria si forma una coda pazzesca per lavori e ci farà perdere più di un’ora, poi altra coda per fare benzina e per la nostra prima schnitzel, cotoletta e patatine.

Arriviamo a REGENSBURG dopo 550 km, e capiamo che difficilmente riusciremo stasera ad arrivare a Dresda, ma volevamo vedere questa bellissima cittadina della Baviera, con due millenni di storia, essendo stata un insediamento romano. E’ domenica e la città è brulicante di persone che passeggiano nel dedalo di vicoli della romantica altstad. Il duomo Sankt Peter è una grandiosa cattedrale gotica molto buia all’interno con bellissime vetrate multicolori, svetta in una piazzetta molto piccola e il contrasto è notevole, poi da vedere il bellissimo Ponte di Pietra medioevale che attraversa il Danubio. Ripartiamo, sono le 17,30 è tardi e a Dresda mancano ancora 346 km, non ce la faremo mai, così decidiamo di fermarci quando comincerà ad imbrunire. Intanto la strada è bellissima corre attraverso la foresta bavarese e la selva boema ininterrotto polmone verde d’Europa, il confine con la Repubblica Ceca è a pochi km siamo più vicini a Praga che a Dresda, ma non è nel nostro programma. Max, mio figlio, che guida ininterrottamente da stamattina, è stanco, e così guido io, sarà l’unica volta, fino a HOF, una cittadina di confine con la Sassonia a 170 km da Dresda. Sono le 19,30, la cittadina è graziosa, troviamo subito posto all’hotel Marplaz, molto carino, sembra un antico convento, paghiamo per una stanza doppia pulita e spaziosa € 105,00 compresa la colazione che sarà buona ed abbondante, servita con cura dalla padrona che con noi parla in francese e sembra una castellana d’altri tempi. Il parcheggio è all’interno del cortile ed è gratuito. Andiamo un po’ in giro, ma nonostante siano appena le otto di sera e siamo in pieno centro non c’è nessuno in giro ed è tutto chiuso, così in una bella caffetteria ci prendiamo un cappuccino e una fetta di strudel, poi a letto.

LUNEDì 09/09/13

Alle otto ci svegliamo e dopo colazione alle nove siamo già in autostrada, bellissima, poco traffico, sempre in mezzo al verde dei pascoli e della foresta. Il paesaggio è incantevole, peccato che pioviggina e il cielo è plumbeo, sarà così per tutto il viaggio pioggerella e sole che si intervallano nel giro di pochi minuti, per cui non ci ha mai disturbato più di tanto. Entriamo in Sassonia, siamo nell’ex Germania dell’Est. Non era nel programma ma, dato che è presto, ci incuriosisce CHEMITZ , fino alla caduta del muro era Karl Marx Stad. Parcheggiamo facilmente, non sarà mai un problema perché i parcheggi sono ben segnalati, mai costosi e in pieno centro, in una struttura che fa parte di un grande centro commerciale nuovissimo in vetro e acciaio vicino al mark, la piazza principale dove c’è il Rathaus, l’antico Municipio e una torre di difesa medioevale, ma nel complesso la città è un po’ anonima, nonostante il rifacimento, dopo la riunificazione ha voluto cambiare non solo il nome, ma anche il suo assetto tipicamente stalinista.

Rimane a memoria, non so per quali ragione, un busto alto 7m si Marx con alle spalle un tipico edificio dell’epoca con la scritta in molte lingue della parola d’ordine del comunismo “Lavoratori di tutto il mondo unitevi”… molto malinconica. Dopo il nostro primo incontro con una tazza di caffè, orrendo, partiamo e velocemente arriviamo a DRESDA, sono le 12,30 e abbiamo percorso Km 746. Troviamo subito posto all’hotel Ibis Bastei € 69,00 con parcheggio all’aperto e senza colazione. La stanza è piccolissima e in due ci si muove a fatica ma è pulita e tanto basta. Infatti indossati giubbini e scarpe pesanti usciamo subito a vedere la città. Il clima è sostanzialmente cambiato fa freddo e piove, siamo equipaggiati e poi come ho detto la pioggia si alternerà a belle schiarite permettendoci di visitare tranquillamente. Per non perdere tempo pranziamo allo Star Baks con cappuccio e muffin per € 9,00 Visitiamo la FrauenKirche ricostruita interamente nel 2005 fedelmente all’originale letteralmente distrutto dopo il bombardamento del ’45, il Residenzschloss, il Teatro dell’opera,il magnifico Zwinger, un vasto complesso barocco che ospitava le feste reali, poi la mitica passeggiata sulla sponda dell’Elba. Alle 18,30 abbiamo fame e ci fermiamo per cenare in un posticino carino ed economico ancora schnitzel e patate arrosto birra e succo di mela per € 27,80 in due.

Dresda è bellissima, ma in un giorno si può visitare tutta, palazzi e chiese tutto ricostruito dopo la distruzione dell’ultima guerra. E’ comunque una città dell’Est e si respira nell’aria… Dopo cena all’imbrunire rivisitiamo tutto, le vie principali sono illuminate con i caratteristici lampioni, sembra di essere in un’altra epoca è molto suggestivo, ma il freddo si fa sentire e così ritorniamo velocemente in hotel.

MARTEDì 10/09/13

Stasera saremo a Berlino… Dopo una notte quasi insonne, vuoi per l’emozione, vuoi per la digestione difficile, non è facile cambiare i ritmi, ci alziamo presto e dopo aver fatto una mega colazione in una backerei, vicino all’hotel, spendendo ben € 17,00 in due, partiamo per Lipsia , sono le h 10,00 e dovremo percorrere Km 111. Troviamo facilmente parcheggio quasi per caso proprio vicino al Palazzo della Stasi, la Polizia segreta della Germania dell’Est, che volevamo visitare per la curiosità, soprattutto mia, per aver vissuto il periodo in cui i cittadini di questo paese erano privati della loro Libertà. L’entrata è gratuita, ma è tutto scritto solo in tedesco, peccato.Ci sono però le audioguide e una brochure in italiano. Con una leggera malinconia ci incamminiamo verso il centro. La città è carina, vivace, c’è il sole. Visitiamo la chiesa dove insegnava e suonava J. S.Bach e dove c’è la sua tomba. Visitiamo la Nikolaikirche,con le colonne a forma di palme, dai colori pastello, molto particolare. E’ qui che dal 1982 si pregava per la pace e si riuniva il movimento non violento che portò alla caduta del regime della DDR. Dopo una passeggiata nella piazza del Rathaus con il solito mercatino ci fermiamo a mangiare uno squisito Ramen in un ristorantino giapponese spendendo € 16,40 in due.



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