Viaggio in Croazia al tempo del Covid

Viaggio itinerante in Croazia al tempo del Covid fra mare, arte e natura
Scritto da: nicolafilippo
viaggio in croazia al tempo del covid
Partenza il: 25/07/2020
Ritorno il: 05/08/2020
Viaggiatori: 4
Spesa: 3000 €

Al tempo del Covid i principali voli sono stati cancellati. Le mete turistiche devono essere raggiunte con l’auto. Decidiamo di visitare per la prima volta la Croazia con un viaggio itinerante che alterna mare, arte e natura. Il tour prevede le seguenti tappe principali: isola di KRK, laghi di Plitvice, Trogir, isola di Brac e Sebenik.

Partiamo di prima mattina da Bergamo (3.00) in quanto abbiamo letto che alle frontiere ci sono spesso code e non vogliamo perdere tempo in attese snervanti. Noi abbiamo raggiunto la Croazia attraversando i punti di confine di Pesek (ITA-SLO) e Pasjak (SLO-CRO) seguendo le indicazioni per Rijeka (Fiume) in questo modo non si paga il pedaggio autostradale sloveno. Di fatto non abbiamo trovato nessuno e anche i controlli sono stati minimali. Sarà un po’ la caratteristica di tutto il viaggio: l’emergenza Covid ha ridotto l’afflusso di turisti provenienti dall’estero limitando la presenza di circa il 60% con effetti positivi per viaggio, spiagge e locali.

Una nota sulla lingua croata: illeggibile e incomprensibile per noi italiani. Per esempio isola si scrive Otok.

La Prima meta del nostro tour è l’isola di KRK collegata alla terraferma da un ponte (no pedaggio) e che si raggiunge in circa 5 ore di auto (circa 500km da Bergamo). Alle 9 del mattino stiamo già passeggiando per il capoluogo Veglia per cominciare ad ambientarci all’atmosfera croata. Bella cittadina affacciata sul mare (sembra un lago) caratterizzata da viuzze piastrellate con locali e negozi variegati. Ci fermiamo giusto il tempo per un dolcetto in quanto la nostra meta per i prossimi 3 giorni è Baska (Bescanuova).

Baska si trova all’estremità meridionale dell’isola di KRK presenta una bella spiaggia di ghiaia misto sabbia molto ampia (per i canoni croati) con punti attrezzati e non. La spiaggia è delimitata da una zona pedonale ricca di ristoranti e locali che la sera si animano di gente. Il mare è molto bello e si possono fare diversi sport acquatici.

Nei giorni trascorsi a BASKA abbiamo fatto un’escursione in barca e una a piedi.

In barca siamo andati alla famosa spiaggia di Vela Luka considerata la più bella spiaggia di KRK. Si raggiunge in 15 minuti di barca veloce prenotabile direttamente dal porto il giorno dell’escursione e la spiaggia si presenta come una mezza luna di sabbia e ghiaietta con il mare di un azzurro-blu intenso. Si possono noleggiare ombrelloni e sdraio e c’è pure un piccolo ristorante. Da Vela Luka con una passeggiata di 20 minuti si può raggiungere un’altra baia Mala Luka, punto di ormeggio di numerosi natanti.

L’escursione a piedi, su consiglio di gente del posto, l’abbiamo fatta alla spiaggia di Verzenica. Si parte da un campeggio di nudisti e dopo circa 45 minuti di sentiero che costeggia il mare attraversando altre piccole calette paradisiache si raggiunge la meta. E’ una spiaggia selvaggia senza alcun appoggio ‘umano’, solo mare limpido, tanti ricci di mare sul fondo (attenti ai piedi) e pesci. La spiaggia è di sassi.

Il paese di Baska è veramente molto carino. La sera si illumina e i riflessi sul mare calmo danno un colore romantico alla passeggiata lungo il porticciolo. La ricerca della trattoria (Konoba) per la cena è un momento piacevole alla scoperta di menù e prodotti tipici. I prezzi non sono sicuramente quelli di qualche anno fa ma tutto sommato il rapporto qualità/prezzo è ancora buono.

Dopo la vacanza prettamente balneare puntiamo alla prossima meta: il parco dei laghi di Plitivice. Dall’isola di KRK le strade sono due: o si segue la litoranea e poi all’altezza di Segna si taglia all’interno oppure si segue l’autostrada direzione Zagabria e poi Spalato. I tempi sono i medesimi circa 2 ore e mezza, ma noi abbiamo optato per la seconda, seppur più lunga di circa 50 km, in quanto i ragazzi soffrono il mal d’auto.

I laghi di Plitvice si trovano all’interno in un’area vastissima ricca di boschi e scarsamente abitata. Sembra di essere in montagna ma l’altezza è relativa. Abbiamo soggiornato presso l’unico hotel scelto nel nostro viaggio, Pansion Winnetou, che ci sentiamo di consigliare in quanto distante 5 minuti di auto dall’ingresso 2 del parco e per le peculiarità: dall’esterno e nella hall sembra una mega baita (prevale il legno) mentre le stanze sono moderne.

Di buon mattino ci presentiamo all’ingresso 2 (a sud del parco) con biglietti già prenotati dall’Italia. Non c’è praticamente nessuno. Come detto il Covid ha limitato l’afflusso di turisti ma non pensavamo così tanto.

La visita del parco avviene mediante tre percorsi in base alla lunghezza degli stessi. Noi abbiamo scelto l’intermedio ed è risultata un’ottima scelta: ti consente di vedere tutte le ‘attrazioni’ senza esagerare in eccessive camminate. Un pulmino ci attende all’ingresso e ci porta nella parte più alta del parco, il percorso quindi si svolge gran parte in discesa.

I laghi di Plitvice sono considerati la prima attrazione naturalistica croata e ne comprendiamo la motivazione. E’ un susseguirsi di torrenti, stagni, cascate, laghi piccoli e grandi il tutto immerso nel verde di una rigogliosa vegetazione. I colori dell’acqua mutano durante il percorso e le ore della giornata: dapprima prevale il verde smeraldo e il blu nella parte più alta del parco poi con il sole sempre più alto nel cielo il colore prevalente è l’azzurro inteso. Il percorso si snoda su sentieri ben segnalati agevolati anche da passerelle in legno nei punti più prossimi ai corsi d’acqua. Si utilizza anche un battello per attraversare il lago principale. Luogo imperdibile se si decide di venire in Croazia. Ci sono anche dei punti di ristoro ma causa Covid erano tutti chiusi.

Il tempo necessario per la visita ovviamente dipende da ognuno di noi in base all’andatura e quanto si vuole dedicare per il relax. Noi abbiamo impiegato 4 ore per il percorso medio con un’andatura media.

Lasciamo quindi il parco di Plitvice soddisfatti e appagati per quanto abbiamo visto e puntiamo alla prossima meta. Facciamo tappa per la notte a Trogir (Trau) distante due ore di macchina dai laghi.



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