Viaggio di nozze in Südtirol

Un viaggio di nozze con un bimbo di 1 anno e mezzo durante una pandemia mondiale
Scritto da: blacky5
viaggio di nozze in südtirol
Partenza il: 17/09/2020
Ritorno il: 25/09/2020
Viaggiatori: 3
Spesa: 2000 €

Le scelte, per un viaggio di nozze con un bimbo di 1 anno e mezzo durante una pandemia mondiale, non sono molte e così, per fare qualcosa di diverso, alla fine decidiamo di partire per la montagna prenotando presso il “Kinder Hotel” Garberhof Dolomit Family Resort di Rasun Anterselva in Alto Adige, per una vacanza a misura di bambino.

Il giorno seguente, Giovedì 17 Settembre, si parte con l’idea di fare una tappa intermedia e, durante il viaggio, ci organizziamo per incontrarci con i nostri amici “bresciani” Pasquale, Valentina ed il piccolo Mattia prenotando c/o l’hotel Admiral Villa Erme a Desenzano del Garda. Prima di arrivare a destinazione però, mi sento in dovere di portare il piccolo Diego in Piazza della valigia (fu Piazza Benacense) a Peschiera del Garda, diventato un luogo di culto dopo le epiche gesta del nostro amico “Pigno”. Dopo un veloce salto in hotel, incontriamo i nostri amici per cena da Kapperi nel cuore di Desenzano dove trascorriamo una bella serata conclusa con una passeggiata ed una birretta nel centro del paese e ci salutiamo con la promessa di cercare di fermarci in zona anche al ritorno.

Il mattino seguente ci rimettiamo in viaggio e raggiungiamo la Valle Anterselva dove si trova il nostro alloggio ed approfittiamo dei servizi del resort per un pomeriggio di relax e per l’inserimento all’asilo interno del nostro piccolo principe.

Il giorno seguente (Sabato 19 Settembre) andiamo al Lago di Braies, uno dei posti più belli, forse il più bello in assoluto che visiteremo durante il nostro viaggio. Diego, contro ogni previsione, è veramente a suo agio nello zaino, sembra proprio piacergli, così riusciamo tranquillamente a fare l’intero giro del lago da dove si possono ammirare panorami veramente da sogno. Il piccolo riesce pure a farsi una bella dormita durante il percorso, alla fine del quale, prima di ritornare al resort, ci facciamo uno spuntino sulle rive del lago.

Domenica mattina partiamo con l’idea di andare al Sentiero tematico “Il miglio del latte” a Sesto. Arrivati al paese però non riusciamo a trovare ne il sentiero ne nessuna informazione a riguardo, così cambiamo itinerario e prendiamo la cabinovia che ci porta a Prati di Croda Rossa e, alla fine, va benissimo così perchè il posto è bellissimo, il piccolo è libero di scorrazzare per i prati e ci possiamo fare una bella camminata tra le montagne per poi rifocillarci con una birra e degli ottimi Canederli presso il rifugio Rudi Hütte.

Il giorno seguente ci dirigiamo a Perca dove attraverso un sentiero nel bosco raggiungiamo le piramidi di terra, un capolavoro architettonico della natura, una vera attrazione della Val Pusteria. Dopo la camminata nel bosco ci dirigiamo nella vicina Brunico per visitare il centro del paese.

Martedì mattina il tempo non è invece dei migliori, così decidiamo di non avventurarci in qualche camminata in montagna ed optiamo per portare Diego per la prima volta all’estero ed attraverso il passo dello Stalle raggiungiamo l’Austria. Subito dopo il confine c’è il lago Obersee, che, complice il tempo grigio e cupo, mi ha affascinato parecchio. Decidiamo poi di fermarci per un caffè raggiungendo St. Jakob in Defereggen, il primo paese con qualche cenno di vita. Tornando indietro ci fermiamo al Lago Anterselva, anche questo molto bello, con l’idea di fare tutto il percorso lungo lago ma, ahimè, il tempo peggiora ancora, ed inizia anche a piovere, per cui per oggi non ci resta che buttacce su lo magna’, così ci dirigiamo verso la Gasthaus Weber a Dobbiaco, che conferma le recensioni che abbiamo letto su TripAdvisor: si mangia molto bene nonostante io non sia un grosso fan della cucina altoatesina. Dopo pranzo il tempo non è migliorato, anzi, piove a dirotto così decidiamo di tornare a goderci il nostro resort e tutti i suoi confort, visto che è l’ultima notte prenotata, e che, l’idea di prolungare di un paio di giorni il soggiorno in loco non è supportata dalle pessime previsioni meteo. Così dopo qualche ora spesa tra Spa e piscina, in serata ci godiamo l’ultima cena, come sempre apprezzabile, ed il ricco buffet di formaggi, poi iniziamo a pensare a cosa fare il giorno seguente.

Dopo la colazione, nella mattinata di mercoledì, lasciamo il nostro resort e ci dirigiamo verso Lagundo (BZ) che raggiungiamo dopo un paio d’ore di macchina, giusto in tempo per pranzare al Bräustüberl Forst, il ristorante della birreria Forst. Purtroppo la pandemia non ci permette di visitare la fabbrica, come ci sarebbe piaciuto fare, ma non mi vieta di degustare “diverse” tipologie di birra prima di lasciare la guida a Weronika per i pochi minuti di macchina che ci separano da Merano. Il centro del capoluogo della comunità comprensoriale del Burgraviato è delizioso, ed il pomeriggio soleggiato è ideale per una bella passeggiata dove Weronika sperimenta per la prima volta il “guinzaglio” per Diego, che ci ha dato in prestito una nostra amica, rischiando, visto come la guardano le persone, di ritrovarsi i servizi sociali alle calcagne. Io me ne sto a debita distanza per evitare di venire coinvolto ed approfitto intanto per trovare un posto per dormire nella vicina Bolzano. Il traffico a Bolzano è surreale, sembra di stare a Roma, fatto sta che ci mettiamo un sacco di tempo per raggiungere il nostro alloggio (Capital Rooms, via Dr Josef Streiter 6) e fatichiamo un po’ a trovare un locale per la cena ed alla fine andiamo al Franziskanerstuben, niente di memorabile, per poi concludere la serata con una birra al Batzen Brau. La mattina seguente iniziamo il nostro tour per il centro cittadino iniziando con la colazione alla pasticceria Lintner (Via Da Vinci 8). La città è molto carina e vivace e la mattinata scorre via velocemente. Prima di lasciare il capoluogo, dopo aver fatto pranzo da Pims (Maria Delago Platz, 6), locale consigliato da alcuni nostri amici, ci rechiamo alle cantine Kellerei Bozen per fare un po’ di shopping. Sulla strada del ritorno verso casa prenotiamo per l’ultima notte all’ Agriturismo Armea di Desenzano del Garda dove invitiamo per cena i nostri amici “bresciani” mantenendo fede alla promessa fatta la scorsa settimana. Ci facciamo una bella magnata degustando del buon vino prodotto dall’agriturismo stesso e trascorriamo una piacevole serata mentre le due “piccole pesti” si divertono a scorrazzare nel locale.



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