Viaggio al centro dell’Italia

Tour tra Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo e Marche
 

Il nostro viaggio è iniziato con una motivazione precisa, dall’anno pre pandemico eravamo in possesso di due ticket per partecipare ad un concerto a Firenze. Per cui abbiamo pensato di unire dei giorni per farci le ferie estive a giugno, evitiamo così il pienone di agosto ma non il caldo che si sta già facendo sentire da alcune settimane in tutta Italia. In attesa del concerto che si svolge alla sera non manca la passeggiata in centro a Firenze, sempre magnifica e la visita al Palazzo Vecchio. La salita alla torre con i suoi oltre 400 scalini la teniamo per una prossima volta, troppo caldo. Visitiamo per cui solo le sale, oltre all’allestimento permanente era presente anche la tela del “Quarto Stato” di Pellizza da Volpedo in prestito da Milano, abbiamo apprezzato molto. Dopo il pranzo in centro decidiamo di ritornare in appartamento per riposare prima della serata.

Lunedì 20 giugno

Partiamo da Firenze per raggiungere la destinazione principale del viaggio: l’Abruzzo. Durante il tragitto effettuiamo una deviazione per cercare uno store di articoli elettronici. Così ci ritroviamo dalle parti di Terni, perché non fermarsi alle cascate delle Marmore? Arriviamo in biglietteria intorno alle ore 15.00, proprio una fortuna poiché in pochi minuti la cascata riprende con fragore regalandoci acqua vaporizzata che ci lascia una gradevole frescura. I sentieri da percorrere sono 4. Alcuni tratti sono fattibili solo accompagnati dalle guide e se si visitano in giornate non troppo calde è meglio portarsi un impermeabile perché ci si bagna. Al termine della passeggiata riprendiamo il viaggio verso Calascio. Dopo la cena con piatti tipici (in particolare arrosticini) saliamo alla Rocca attratti anche dal cielo stellato.

Martedì 21 giugno

Per salire alla rocca durante i weekend è necessario prendere le navette. Mentre nei giorni feriali si può salire con i propri mezzi. La mattina risaliamo alla rocca per intraprendere un trekking. Il sentiero che abbiamo deciso di seguire è di circa 13 km che ci porta a Santo Stefano in Sessanio. Riempiamo quindi gli zaini con scorta d’acqua e panini da mangiare lungo il percorso. I paesi arroccati sulle cime sono tutti splendidi, dei veri gioiellini anche se sono ancora evidenti i segni del sisma del 2009.

Mercoledì 22 giugno

Stamattina siamo diretti verso il Canyon dello Scoppaturo, divenuto noto grazie alle riprese del film “…continuavano a chiamarlo Trinità”. All’inizio del percorso sono proprio indicate le location precise ed è presente persino un padellino per imitare la scena del film.

Al di là della pellicola lo scenario è bellissimo decidiamo quindi di passeggiare nel canyon prima del pranzo. La tappa obbligata per motociclisti, camperisti e non sono le macellerie presenti sulla strada panoramica. Sono due ed entrambe offrono la possibilità di usufruire del barbecue con tutto l’occorrente per cucinare. Nel pomeriggio, dopo la siesta, riprendiamo la passeggiata nella vallata e rientriamo a Calascio.

Giovedì 23 giugno

Oggi decidiamo di visitare le grotte di Stiffe, il percorso affianca il fiume sotterraneo che ha scavato la roccia, tra cascate, stalattiti e stalagmiti. Gli ingressi sono consentiti solo accompagnati da guide con piccoli gruppi e si viene forniti di caschetto. Essendo giorno feriale ci siamo presentati senza prenotazione ed abbiamo trovato posto tranquillamente per l’orario delle 10.30. La temperatura costante all’interno della grotta è di circa 10°occorre quindi vestirsi adeguatamente.

Nelle ore più calde ci fermiamo sulle rive del piccolo lago di Sinizza situato a pochi km, mentre nel pomeriggio ci attende la canoa sul fiume Tirino.

Le sue acque lo fanno classificare tra i fiumi più puliti d’Europa grazie alla sua vegetazione che funge da filtro purificante. Lungo il tragitto è facile avvistare folaghe, tuffetti e gallinelle. In questo periodo con i piccoli sul nido. Verso sera rientriamo e per la cena ci spostiamo a Santo Stefano in Sessanio. Non posso definire un ristorante migliore dell’altro, si mangia bene ovunque e nei borghi si respira sempre pace e tranquillità.

Venerdì 24 giugno

Ultimo giorno in Abruzzo, ci aspetta Campo Imperatore. Quota circa 2000 slm per cui la temperatura è fresca. La strada per arrivarci è panoramica, non mancano le piazzole per fermarsi e catturare immagini. Arrivati al parcheggio a pagamento decidiamo di salire al Rifugio Duca degli Abruzzi, abbiamo intrapreso anche altri sentieri, fino a quando ce la siamo sentiti, poiché la fatica si sente e pure le vertigini… Rientriamo presso la nostra casa a Calascio, purtroppo la mattina seguente dobbiamo partire.

Sabato 25 giugno

Durante le nostre vacanze non ci fermiamo mai. La curiosità ci spinge a fare tanti km. Così lasciamo Calascio e raggiungiamo Amatrice in Lazio. Purtroppo il paese storico non esiste più, ma le attività commerciali ed i ristoranti si sono organizzati ed è quindi possibile assaporare le tipicità culinarie del luogo.

Nel tardo pomeriggio arriviamo alle Lame Rosse, formazioni rocciose molto particolari situate presso il lago di Fiastra nelle Marche. La passeggiata di circa 6 km tra A/R è un sentiero semplice, diventa un po’ più difficoltoso nell’ultimo tratto proprio sotto le lame. Sono necessarie delle buone scarpe da montagna. Ceniamo in agriturismo trovato per caso lungo la via verso Norcia dove abbiamo prenotato le ultime due notti di vacanza.

Domenica 26 giugno

La nostra meta finale sono i Monti Sibillini che si trovano a cavallo tra Umbria e Marche. Tra la fine di giugno e l’inizio di luglio è nota la fioritura della Piana di Castelluccio. Richiama moltissimi turisti per cui se è possibile è meglio evitare i fine settimana. Sabato e domenica si arriva a Castelluccio solo con le navette da prenotare anticipatamente.

Decidiamo di evitare la Piana e ci rechiamo il Località Foce di Montemonaco. La vallata è bellissima, il sentiero lungo la piana della Gardosa è semplice in leggera salita, ma al 3° km la salita diventa impervia con il 40% di pendenza, si sale di quota per arrivare al Lago di Pilato con quasi 1000 m. di dislivello. Rientriamo a Norcia e ci meritiamo una birra gigante fresca in centro.

Lunedì 27 giugno

Dopo aver fatto acquisti presso una delle tante norcinerie ci dirigiamo verso la Piana di Castelluccio. Oggi è lunedì per cui la viabilità non ha limiti. La fioritura è in corso, siamo capitati nel periodo rosso dei papaveri e violetto dei fiordalisi. Precedentemente c’era la fioritura del giallo. La vista spazia sulla vallata, sulle colline, verso il Monte Vettore, il paesello di Castelluccio ed il boschetto a forma di Italia. Scatta, scatta e scatta, quando la vista è sazia riprendiamo il viaggio di rientro verso la più bassa pianura padana.

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