Viaggio a Sao Miguel dos Açores

Breve e rilassante viaggio alla scoperta della maggiore delle Isole Azzorre, Sao Miguel!
Scritto da: fpaesano
viaggio a sao miguel dos açores
Partenza il: 05/07/2014
Ritorno il: 12/08/2014
Viaggiatori: 2
Spesa: 1000 €

Lunedì 7 Luglio

Sveglia faticosissima verso le 8:30 e colazione con finalmente abbondante ananas dell’isola: veramente dolcissimo!

Il tempo è brutto nonostante le previsioni dicessero il contrario, e decidiamo di andare a Furnas, all’interno dell’isola. Prima però passiamo per Ponta Delgada, dove l’ufficio turistico dovrebbe essere aperto. Purtroppo non è entusiasmante e non ci raccontano niente di nuovo. Ripartiamo per Furnas, lungo la strada che percorre la costa dall’alto. Vediamo l’Ilheu di Vila Franca do Campo, isolotto il cui cratere è proprio un cerchio perfetto.

Dopo un’oretta abbondante di strada arriviamo a Furnas, decisamente popolata di turisti, con le sue puzzolentissime solfatare e le pentole di cozido (stufato tipico del posto) sepolte sotto terra a cucinarsi. Assistiamo a qualche disseppellimento di pentoloni e proseguiamo in macchina per il paesino di Furnas. Nonostante sia ora di pranzo, l’ufficio turistico è inaspettatamente aperto. La gentile signora ci fornisce qualche informazione su Furnas, i vari bagni termali e i dintorni e noi, ubbidienti, prima di andare a pranzo facciamo il percorso pedonale che ci ha consigliato. Raggiungiamo delle caldere e delle fonti di ferrosissima acqua che sgorga frizzante dalla roccia. Molto affascinante il tutto. Tra l’altro ritroviamo i signori di Ponta da Ferraria che soggiornano qui.

Torniamo al centro del paesello dove Fede acquista un costume in un negozio cinese, in previsione del bagno di tintura nella piscina del parco termale. Ci hanno avvertiti che tutto si macchia inesorabilmente e irreversibilmente di giallo.

Pranziamo al ristorante O Miroma, con un buon antipasto di pane e formaggio e un cozido di caldera in due, che è una discreta delusione. Consigliamo di provarlo per il fatto che si è qui, ma una volta basta e avanza! Anche perché è decisamente un piatto molto pesante. Un bell’espresso per digerire e svegliarci, e via alla piscina del parco Terra Nostra (ingresso 5 Euro a persona).

L’acqua dell’immensa piscina ha un aspetto orribile, ma farci il bagno è piacevole anche per la temperatura dell’acqua da vasca da bagno. Ci asciughiamo, facciamo un giro per il parco – molto bello – e poi saliamo al miradouro di Pico do Ferro, da cui si vede la laguna e le fumarole delle pentole.

Rientriamo all’hotel, ci docciamo e andiamo a Ponta Delgada, che è un po’ morta. Optiamo per un gelato e poi filiamo a Capelas e a nanna!

Martedì 8 Luglio

Come al solito facciamo fatica ad alzarci, e anche se la sveglia suona alle 7:30, fino alle 8 e qualcosa non riusciamo ad attivarci. L’intenzione è quella di fare un bagno turco in hotel, dato che alla sera arriviamo sempre troppo tardi, ma alla fine passiamo e ci fiondiamo diretti a colazione. Il tempo come al solito è brutto, e nella speranza che schiarisca decidiamo di salire al miradoro di Vista do Rei e fare uno dei percorsi di trekking, quello che passa intorno alla caldera delle lagune verde e blu e da dove si vede Sete Cidades.

Lungo il tragitto vediamo solo nebbia e quando raggiungiamo il miradouro (circa 500 mt slm) qualcosa si vede, ma sui toni del grigio.

Cominciamo il trail, ma non è molto entusiasmante e dopo circa 3 Km decidiamo di rientrare e scendere sulla costa meridionale dell’isola per andare all’Ilheu di Vila Franca do Campo. Dal porticciolo parte una barca per l’ilheu ogni ora (prendiamo per un pelo quello delle 14). In 10 minuti arriviamo; il sole è fortissimo e il cielo finalmente limpido. L’isolotto altro non è che una grande roccia circolare intorno alla limpida acqua del cratere. Facciamo un bel bagno attraversando il cratere perfettamente tondo, prendiamo un po’ di sole sulla roccia e poi risaliamo sulla barchetta stracolma di gente per tornare sull’isola. Questa volta la barca ci fa fare un bel giro intorno all’ilheu e alll’immenso faraglione.

Sulla via di casa facciamo una sosta all’enorme supermercato Continente Modelo del centro commerciale Parque Altlantico di Ponta Delgada, dove compriamo calamari e altre cosine per fare un bel bbq sul terrazzo di “casa”.

Prima di cena decidiamo di provare la spa dell’hotel, che è una grande delusione. Il bagno turco è freddino e plasticoso, non ci sono asciugamani disponibili (soltanto in reception a 2,50 euro l’uno), la sauna è spenta e comunque ci sarebbe posto soltanto per una persona in piedi, e la jacuzzi è schiumosa e plasticosa. Un po’ una spa “voglio ma non posso”, tanto per poter dire che l’hotel ne è dotato…

Grigliamo i calamari (una delizia!) e li accompagnamo con un’insalata di pomodori. Mangiamo le nostre ottime fragole e ce ne andiamo a letto.

Mercoledì 9 luglio

Neanche a dirlo, facciamo fatica ad alzarci. Facciamo colazione e ci prepariamo per la giornata. Il tempo è decisamente brutto. Strada facendo ci fermiamo al Riberira Grande e compriamo panini e pasteis a A Merenda, fornito di tante cose buone e con prezzi estremamente contenuti.

Visto il tempo decidiamo di visitare le due fabbriche di tè dell’isola, Chà Gorreana e Porto Formoso. Entrambe si trovano sulla costa settentrionale, a breve distanza l’una dall’altra e sono le uniche coltivazioni di tè in Europa, oltre che nelle Azzorre.

Visitiamo per prima la fabbrica di Porto Formoso, dove ci offrono un mini-tour guidato e una degustazione del tè broken leaf. La fabbrica Chà Gorreana invece è più grande e possiamo vedere la lavorazione del tè in tutto il suo ciclo. Anche qui la visita termina con una degustazione e noi alla fine, invece del tè, compriamo un barattolo da circa un quintale della loro tipica salsa di peperoni (pimenta moida) per 3,50 euro.

Finita la visita ci rimettiamo in macchina e proseguiamo lungo la costa settentrionale in direzione est, dove incappiamo nella cascata di Ribeira dos Caldeiroes, situata in un contorno bellissimo, il Parque da Ribeira. Facciamo una bella passeggiata fino a raggiungere la sommità della cascata e altre cascate minori e piscine naturali. La passeggiata prosegue nel parco all’altro lato della strada, dove ci sono un mulino, un bar e un negozio di orribili souvenir.



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