Verso l’arcipelago di Koh Chang

Ritorno in Thailandia alla scoperta del golfo dell'est
 
Partenza il: 09/01/2011
Ritorno il: 13/02/2011
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €

Il nostro viaggio annuale ci ha riportato per la seconda volta in Thailandia, alla scoperta delle isole del golfo dell’est. L’organizzazione del viaggio, come sempre, si è svolta fra le varie informazioni carpite in internet, evitando prenotazioni dall’Italia: lasciandoci così più’ liberi di muoverci e di scegliere strutture e contesti. Per facilitare gli spostamenti, di rigore solo bagaglio a mano, con pochi indumenti indispensabili da regalare strada facendo: concedendosi così anche qualche bell’acquisto.

Dopo vari monitoraggi su diverse compagnie aeree, abbiamo optato per un Roma- Bangkok con Qatar airways al costo di euro 570, acquistato su govolo: miglior tariffa e con scelta di un scalo breve di circa 2ore. Partenza da Roma alle 11.10 con arrivo a Bangkok alle 07.00: rientro alle 20.05 con arrivo a Roma alle 06.00. Un ottimo viaggio con un buon servizio e sulla rotta Doha Bangkok e ritorno, aerei nuovi dotati di schermo digitale e molto confortevoli.

Il nostro viaggio è durato cinque settimane passando per: Pattaya, Koh Samet, Koh Chang, Koh Kood, Koh Mak e Koh Way.

Vorrei articolare questo racconto in una sorta di mini guida, riportando consigli ed informazioni utili a coloro che: desiderano conoscere come noi, questo angolo di Thailandia. Vorrei evitare inoltre una descrizione del nostro vissuto quotidiano, sperando così di rendere meno monotona la lettura

PATTAYA: scegliere Pattaya come sosta anche se breve, non è certo un buon consiglio ma diciamo, che può essere utile a spezzare un attimo i vari tragitti (sosta in andata e in ritorno), fare l’ultimo shopping di rientro ed infine, a desiderare di tornare a casa con minor nostalgia.

Come descriverla: orribile, mare e spiaggia impraticabili, invasa da turisti russi e maschi di tutte le razze e tutte le età, smog e trambusto assordante e… tanto altro ancora.

Ma si possono trovare anche alcune situazioni piacevoli da vivere, come ad esempio: il mercato galleggiante ,oppure assistere ad un spettacolo al Tiffany cabaret show , un buono shopping fra i vari centri commerciali e delle buone mangiate sempre all’interno degli stessi. Molto comodi gli spostamenti tra i vari punti della città usando i sorng-taa-ou comuni, 10 bath a persona e per i tragitti più lunghi 20bath

Si raggiunge comodamente con autobus dall’aeroporto, prenotabile in internet dal sito www.belltravelservice.com, si paga all’arrivo 200bath e provvedono anche al transfer all’albergo prescelto. L’alloggio è stato l’unico prenotato dall’Italia essendo la prima tappa d’arrivo; scelto www.summerspringhotel.com, ottimo, centralissimo,abbastanza tranquillo,con una bella piscina e a due passi da tutto, compreso il mare.

In città sono presenti tantissime agenzie per organizzare i vari transfer, a seconda della meta prescelta. Acquistato lo spostamento a Koh Samet con minivan e barca 350bath. Attenzione agli autisti, abbiamo rischiato un terribile incidente.

KOH SAMET:isola molto piacevole da vivere, con un bel mare e altrettante belle spiagge. Il soggiorno di alcuni giorni è di sicuro relax ma bisogna tener presente alcune cose, prima di raggiungerla. E’ una meta molto amata dai thai, quindi nei fine settimana può diventare difficile trovare gli alloggi prescelti e la scelta della spiaggia dove fermarsi è fondamentale, per non ritrovarsi limitati negli spostamenti. Fattore dovuto principalmente, alle brutte strade presenti sull’isola, che precludono un po’ dal viverla comodamente. Se come noi amate camminare, sappiate che dalla spiaggia di ao thian fino al paese, ci sono sentieri che vi permettono di raggiungerle comodamente tutte. Persino la spiaggia di ao phrao sul lato occidentale, si puo’ visitare con una camminata di circa 30minuti e devo dire che merita per bellezza. Con il motorino comunque si visita tutta ma bisogna guidare: con molta attenzione e prudenza. Ed inoltre, a seconda di dove siete locati, il prezzo del noleggio cambia: a sud vi chiedono 400 bath solo per la giornata, viceversa in paese ve lo danno anche a 200. Nella scelta di un alloggio quindi, evitate le spiagge troppo a sud: anche i taxi vi chiedono fino a 500bath a tratta (normalmente sono 200) e il viaggio è un sobbalzo continuo. Però se siete alla ricerca del relax più totale, allora si rivelerà sicuramente la scelta migliore.

L’ingresso sull’isola ha un costo di 200bath che vi chiederanno: ho prima o dopo lo sbarco. Dovrebbe servire alla preservazione dell’ambiente ma devo dire, che non mi sembra facciano molto, visto lo stato in cui versa: sporcizia e strade in pessime condizioni.

Consiglio di raggiungerla con barca che attracchi in paese, in questo modo se non avete niente di prenotato, diventa più facile trovare la sistemazione migliore. Quella prenotata in agenzia, porta normalmente verso altri attracchi e quindi nelle spiagge più a sud.

Noi siamo sbarcati sulla ao wong deuan assieme ad una massa di gitanti giornalieri da Pattaya ma alla fine, abbiamo trovato una buona sistemazione www.vongdeuan.com, resort pulito, carino e nei soggiorni lunghi, applicano sempre un buono sconto, ed inoltre è posizionato nella parte più tranquilla della spiaggia. I ristoranti presenti qui, sono un po’tutti una fregatura, pesce vecchio e caro: giusto in paese si può trovare qualche piccolo localino dove si mangia bene. Ma vi voglio segnalare la presenza di un piccolo baracchino con alcuni tavoli, di fianco alla casina della guardia forestale, normalmente vi mangiano i locali ed è aperto solo per la colazione e il pranzo. Fantastico, cibo esclusivamente thai, poco caro e gestito da una gentilissima signora che è la moglie del renger.

Ao wong deuan comunque è ben organizzata, supermarket, sportello ATM e il sevizio agenzia viaggi e svolto da quasi tutte le strutture ricettive, con possibilità inoltre di escursioni su altre isole facenti parte del parco nazionale. Acquistato transfer per Koh Chang dal resort: barca più minivan a 400bath.

KOH CHANG: l’isola definita ottovolante per i suoi sali e scendi, con una foresta incredibile ma con un mare che ci ha rivelato qualche delusione. Tanti si sono pronunciati in maniera negativa e in parte non posso dargli torto, però vorrei lasciarle una change pensando ad una problematica di stagione e cioè: a venti o correnti che alterano la trasparenza dell’acqua. Situazione che abbiamo verificato anche in un’ altra isola di cui parlerò più avanti.

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