Valvenosta, una bella valle del Trentino Alto Adige

8 giorni soleggiati, con varie escursioni a piedi e in bicicletta
 
Partenza il: 03/07/2020
Ritorno il: 11/07/2020
Viaggiatori: 4
Spesa: 1000 €

3 giorni mezza pensione presso l’Hotel Goldener Adler sito a Curon

5 giorni mezza pensione (al prezzo di 4) presso lo SportHotel Saint Michel sito a Burgesio, Frazione di Malles

3 luglio 2020

Arrivo in Val Venosta, precisamente a Curon, verso le ore 17.00, chek-in presso l’hotel dove consumiamo la cena.

4 luglio 2020 (Giro in bicicletta Lago di Resia e di San Valentino alla Muta)

Utilizziamo le bici offerte gratuitamente dall’hotel e prima di fare il giro dei due laghi, ci fermiamo davanti al campanile sommerso, meta turistica imperdibile per chi si trova in questa valle.

Complice la bella giornata di sole, lo spettacolo è assicurato.

Dopo aver ammirato il campanile e letto la sua storia, iniziamo il giro in bicicletta iniziando dal Lago di Resia verso nord, per poi costeggiare il citato lago sino alla diga, per poi proseguire e costeggiare anche il Lago di San Valentino alla Muta. I colori del lago di Resia sono bellissimi, colore azzurro-verde, mentre il lago naturale alpino di San Valentino ha i colori più scuri.

Durante il rientro, facciamo sosta all’agriturismo Greinhof, proprio sul lago di Resia, dove consumiamo un abbondante pasto con cibo tipico.

Un po’ appesantiti, ripartiamo in bici sino all’hotel, il cui percorso è molto panoramico con vedute bellissime.

Il percorso dei due laghi è di circa 22 km, la strada ciclabile è abbastanza pianeggiante, a parte il pezzo che risale il lago di San Valentino.

5 luglio 2020 – Watles

Dopo colazione ci rechiamo alla partenza del sentiero che arriva a Watles. Da Malles si arriva alla frazione Burgusio e da lì si prosegue pr Pramajur/Watles. Qui si trova un parcheggio abbastanza grande. Per arrivare si può salire in seggiovia o a piedi in un’ora e mezzo/due.

Il costo della seggiovia, solo andata costa 11 euro.

All’arrivo si trova il laghetto artificiale con giochi per bambini, oltre che un punto di ristoro, molto ben fornito, con sdrai a disposizione dei clienti.

Consumiano quindi un ottimo pranzo presso il rifugio Plantapatsch e poi percorriamo il sentiero che porta in mezz’ora sino al Lago dei Preti. Il lago non è grandissimo, ma da una parte è contornato dalla fioritura dei rododendri. Merita la passeggiata. Pagando 10,00 euro scendiamo con dei tricicli dalle gomme larghe (mountains cars) che hanno solamente i freni. Bella esperienza per piccoli e grandi. Da fare attenzione alla misura quando ti danno la mountain, perchè a me è stata data una per bambini, e le ginocchia toccavano il manubrio.

Lungo la strada Pramajur/Watles- Burgusio si trova l’abbazia di Marienberg, dove vivono i monaci benedettini.

6 luglio 2020 – Slingia

Oggi ci rechiamo a Slingia; si percorre nuovamente la strada per Pramajur/Watles, ma invece che deviare si prosegue per 2 km e si arriva al paesino Slingia. Parcheggiamo all’inizio del paese, anche se si può parcheggiare – sempre a pagamento – dopo il paese, all’inizio del sentiero per la malga Alp Planbell. Il percorso è facile e accessibile a tutti, e si raggiunge la malga che dista 2,5 km, dopo circa un’oretta di cammino. Chi vuole può proseguire per altra mezz’ora, percorrendo un ripido sentiero, che porta a una bella cascata; la si intravede già dalla malga, ma vederla sul posto è un altro spettacolo.

Pranziamo presso la malga con prodotti tipici.

7 luglio 2020 – Val Martello – Gola del Rio Plima – Rifugio Nino Corsi – Lago di Gioveretto

Dalla strada statale si devia per la Val Martello. Dopo circa 6 km arriviamo all’omonimo paesino dove si trova Sudtiroler Erdbeerwelt, una cooperativa che vende prodotti della valle, le famose ed omonime fragole, ma anche ribes rossi e neri, mirtilli, lamponi, albicocche ed altri prodotti derivati. Ci siamo stati oggi ed il giorno della partenza, a fare un po’ di scorta e regali da portare a casa.

Dopo aver acquistato frutti di bosco da mangiare lungo il percorso della Gola del Rio Plima, parcheggiamo alla fine della valle ed iniziamo il cammino. Come prima cosa avvistiamo un laghetto con parecchi girini, poi un l’albergo Paradiso abbandonato con la sua storia. Ora di proprietà del birrificio Forst, all’epoca della guerra fu utilizzato come scuola di spionaggio tedesco. Si prosegue

per il primo punto panoramico sulla gola, la “cazzuola” che permette di scendere su gradini sicuri per sentire lo scroscio d’acqua e gli spruzzi. Il secondo punto la cosiddetta “falce panoramica” offre una veduta sulle cime di fronte e sul rifugio Nino Corsi. Prossima meta il “pulpito panoramico” dove si sale sulla costruzione d’acciaio ad ammirare la gola. L’ultimo, “il ponte sospeso” permette di attraversare la gola tra le due sponde, e poi di raggiungere il Rifugio Corsi, nostra meta finale.

Lì pranziamo a 2265 mt di altezza. Dopo di che scendiamo percorrendo l’altro sentiero, che si trova prima del ponte sospeso, a sinistra e raggiungiamo il parcheggio.

Il percorso è lungo 6 km, ed ha un dislivello di 333 metri.

Ci spostiamo di poco e raggiungiamo il lago di Gioveretto che però non aveva moltissima acqua ed i colori non erano bellissimi. La stradina, adiacente all’Hotel Zum See, segnala 5 minuti, ma sono di più.

8 luglio 2020 – Pista ciclabile Malles – Naturno circa 50 km

Oggi bicicletta!!Abbiamo noleggiato presso Papin di Malles le bici per poi lasciarle a Naturno, e rientrare con il treno. Ci è convenuto fare la tessera Sudtirol Alto Adige bikemobil al costo di euro 25.00 caduno, treno compreso. Iniziamo il percorso ciclabile con prima tappa a Glorenza.

Bel paese, con le cinta muraria, con i suoi portici medievali, una bella piazzetta che congiunge la città alta e la città bassa, un mulino e la chiesa di S Pancrazio. Proseguiamo per un po’ di chilometri e facciamo la sosta pranzo presso il ristorante-pizzeria locato presso Fischerteich Prad. Un bel posto con 4 laghettini dove si può pescare, riposare e stare al sole. Dopo aver fatto il giro dei laghetti abbiamo pranzato bene e poi siamo ripartiti in bici. Siamo passati da Lasa, il paese del marmo, fatto sosta a Covelano dopo una lunga discesa, per poi attraversare vari frutteti ed arrivare a Naturno. Lasciamo le biciclette e prendiamo il treno per il rientro a Malles.

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campanile sommerso



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