Valtellina, sapori ed emozioni delle montagne olimpiche

Arrivare in Valtellina è un’esperienza che coinvolge prima i sensi e poi i pensieri. L’aria si fa più fresca, lo sguardo si allarga e il tempo sembra improvvisamente rallentare. Il nostro viaggio comincia da La Fiorida Agri Relais, un luogo che racconta la valle già dal primo passo. Qui la tradizione agricola si intreccia con una visione contemporanea e sostenibile dell’ospitalità: tutto parla di equilibrio, rispetto e armonia con l’ambiente. Dopo il viaggio, lasciarsi avvolgere dal silenzio della campagna e concedersi qualche ora nella spa è stato il modo migliore per entrare davvero nello spirito del luogo.
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Una cena che racconta la montagna
La sera ci attendeva uno dei momenti più intensi del soggiorno: la cena a Le Presef, ristorante stellato e autentica espressione dell’anima della Fiorida. Qui ogni piatto è una narrazione, ogni ingrediente un frammento di territorio. La montagna entra in tavola con i suoi ritmi, le sue stagioni, le sue eccellenze. È un’esperienza che va oltre il gusto: si ascolta, si osserva, si riflette. Una cucina capace di emozionare senza mai perdere il legame con le proprie radici.
Morbegno, eleganza discreta tra le Alpi
Il giorno seguente ci spostiamo a Morbegno, una cittadina alpina che conquista con la sua autenticità. Il centro storico si svela poco a poco, tra palazzi eleganti e piazze vissute, dove la vita quotidiana scorre con naturalezza. Qui la tradizione gastronomica è parte integrante dell’identità locale — il Bitto non è solo un formaggio, ma una vera cultura — e Morbegno diventa la base ideale per esplorare la valle e le montagne che la circondano. Tra le tappe più sorprendenti c’è la visita a Palazzo Malacrida, nel quartiere alto di Scimicà. L’esterno sobrio non lascia intuire lo splendore che si nasconde all’interno. Varcata la soglia, si entra in un mondo fatto di affreschi, stucchi rococò e illusioni ottiche che raccontano il gusto e la visione della nobiltà settecentesca. Il grande salone affrescato è un trionfo di simboli e colori, mentre dai giardini terrazzati sul retro lo sguardo si perde tra i tetti di Morbegno e la Costiera dei Cech. Un luogo che invita a rallentare e osservare.
Profumi antichi e sapori autentici
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Il viaggio nella tradizione continua alla Bottega Fratelli Ciapponi, attiva dal 1883. Entrare qui è come fare un salto indietro nel tempo: l’atmosfera è quella delle botteghe di una volta, dove ogni prodotto ha una storia da raccontare. Nelle cantine sotterranee riposano formaggi straordinari — dal Bitto DOP con lunghe stagionature al Valtellina Casera — accanto a salumi tipici, vini e specialità locali. La degustazione diventa un momento di scoperta lenta, fatta di profumi intensi e sapori decisi. Il pranzo alla Locanda Via Priula è un’immersione totale nella tradizione alpina. Nella tipica “stüa”, tra legno, calore e convivialità, ci si sente immediatamente a casa. I piatti parlano la lingua della Valtellina più autentica, quella che non ha bisogno di essere reinventata per emozionare.
Sospesi tra cielo e valle
L’ultima tappa del viaggio ci conduce in Val Tartano, dove l’esperienza diventa quasi vertiginosa. Attraversare il Ponte nel Cielo significa camminare sospesi nel vuoto, con una vista che abbraccia la bassa Valtellina e arriva fino al lago di Como. Un misto di emozione e meraviglia che resta impressa. A chiudere il viaggio, un momento conviviale al Crotto Frasnino, tra sapori genuini e chiacchiere rilassate. Lasciando la Valtellina, la sensazione è quella di aver vissuto un viaggio vero, fatto di incontri, silenzi, panorami e sapori. Un territorio che non si limita a farsi visitare, ma che si lascia sentire, passo dopo passo.

