Valencia toccata e fuga
Le prime ore del sabato le abbiamo dedicate a vagare per le viuzze del centro storico e per le vie dei negozi più commerciali, dopo di che abbiamo preso un autobus che in una ventina di minuti ci ha portate alla Ciudad de Artes y Ciencias, lì abbiamo deciso di visitare l’Oceanografic, un grande acquario diviso in piccole palazzine a tema, molto interessante.
Siamo poi tornate verso il barrio del Carmen, il quartiere dove sono concentrati la maggior parte dei locali, vicino al nostro hotel, dove abbiamo fatto cena in un posto molto alla buona ma con cibo delizioso, un ultimo drink e poi a dormire, morte di stanchezza.
La domenica ci siamo alzate relativamente presto e dopo colazione ci siamo dirette in autobus verso il porto della Coppa America, appena conclusa per altro, e da lì, passeggiando, verso le due spiaggie di Las Arenas e la Malvarrosa, dove dopo un bagno nel mare pulito e un pranzo tardivo a base di paella, siamo tornate verso il centro per un ultimo giro e poi verso l’aeroporto.
Forse il ritmo di questo week end è stato un po’ concitato, ma devo dire che il tempo a nostra disposizione è stato sufficiente per visitare tutte le attrazioni principali di questa bellissima città e che piuttosto che starsene a casa, tanto vale impegnare anche pochi giorni nel vedere cose nuove, di sicuro ad un prezzo contenuto e di respirare un po’ di aria diversa… Fossimo state un giorno in più, credo sarebbe valsa la pena visitare il Parco Naturale dell’ Albufera.
