Urbino e le Marche

Metti la primavera che avanza, le giornate lunghe e sempre più calde, mettici anche un lungo week-end pasquale all’orizzonte e due amici che da tempo ti ripetono “dove si va a Pasqua” e l’epilogo è scontato: bisogna trovare una meta che soddisfi tutti! Dopo aver scartato i viaggi a lunga gittata, costosetti in quel periodo, la proposta...
 
Partenza il: 06/04/2007
Ritorno il: 09/04/2007
Viaggiatori: in gruppo
Spesa: 1000 €

La sera non si dovrebbe cenare visto che ci siamo alzati tardi da tavola dopo le pesanti libagioni pasquali, ma finiamo a Urbania, una cittadina a pochi chilometri – ma a qualche migliaio di curve! – da Urbino: e visto che la cittadina a quell’ora non offre nulla d’interessante ci infiliamo in uno dei pochi locali aperti, una birreria-trattoria affollatissima dove, immancabilmente, ordiniamo da mangiare affettati, pane, crostolo e ci scoliamo una buona birra. Al ritorno il TomTom, impietosito, ci guida su una strada molto meno tortuosa e in un battibaleno siamo all’agriturismo per un meritato riposo. E siamo all’ultimo giorno, Pasquetta, mi sveglio alle sette, tutti dormono ancora, per la colazione è presto, esco in giardino, sbircio le imposte delle camere degli amici ma non ci sono segni di vita: allora prendo macchina e macchina ( fotografica + auto) e mi immergo nella Urbino deserta delle 7.30 del lunedì dell’Angelo. Non me ne pentirò perché le città vuote sono altre città, camminare e sentire i propri passi sul selciato accompagnati solo dal tubare delle tortore, l’aria fresca del mattino che ti riempie i polmoni… E’ ora di partire, fare i bagagli, congedarsi dai gestori del “dei Duchi” e puntare alla nostra mèta quotidiana, Gradara a poche decine di chilometri, quasi sul mare: la famosa rocca dove ci piace pensare si sia svolta la vicenda di Paolo e Francesca immortalata da Dante Alighieri nel V° canto dell’Inferno Amor, ch’a nullo amato amar perdona, … Speravamo di immergerci in un’atmosfera medievale, invece nulla di tutto questo: il borgo è preso d’assalto da migliaia di turisti, è trasformato e snaturato in una serie di negozietti che espongono in strada ogni tipo di cianfrusaglia, rigorosamente inutile e senza alcun nesso con il luogo. L’ingresso alla rocca è affollato da alcune centinaia di persone, restiamo in fila mezz’ora vedendo entrare non più di venti turisti e quando arriva un gruppo per una visita guidata prenotata che passa davanti a tutti decidiamo di andarcene! Giusto per tirare mezzogiorno percorriamo il breve tratto dei camminamenti di ronda accessibile (a due euro caduno!) poi decidiamo che il caos e questo tipo di sfruttamento del turismo non ci appartengono, puntiamo al mare, Misano, una spaghettata allo scoglio e via sull’autostrada del ritorno.

Mentre viaggiamo a singhiozzo per il traffico pesante affiorano già i primi flash back: le rotonde percorse sempre interamente a 360 gradi, il pensiero ricorrente del “cosa si mangia?”, l’allegra e affiatata compagnia di amici … Rifletto anche sulla bellezza urbinate: tutto quello che abbiamo visto è stato realizzato da un uomo, Federico da Montefeltro, che ha costruito la sua ricchezza sulle guerre… meglio non pensarci, mi consolo pensando che almeno il denaro è stato speso bene.



    Commenti

    Lascia un commento

    Leggi i Diari di viaggio su Italia
    Diari di viaggio
    napoli, storia della fine di un pregiudizio

    Napoli, storia della fine di un pregiudizio

    Desideravo fare una vacanza che fosse piena di colori, di profumi, che mi riempisse il vuoto grigio lasciato dai due anni di Covid. Mentre...

    Diari di viaggio
    ostia antica: una gita fuori porta nella bellezza del passato

    Ostia Antica: una gita fuori porta nella bellezza del passato

    Il meraviglioso spettacolo che Ostia Antica offre al visitatore è qualcosa di magico, e solo percorrendo le sue strade lastricate in...

    Diari di viaggio
    tra marche e romagna, mondaino e le sue fisarmoniche

    Tra Marche e Romagna, Mondaino e le sue fisarmoniche

    Certo che in Romagna non ci si annoia mai! Ecco che parto di nuovo verso le campagne assolate della mia terra, allontanandomi per un po’...

    Diari di viaggio
    tra italia, slovenia e croazia a caccia di primati

    Tra Italia, Slovenia e Croazia a caccia di primati

    Un viaggio on the road di nove giorni con mio marito e nostro figlio Leonardo di sei anni, partendo in auto dalla Valtellina dove viviamo,...

    Diari di viaggio
    autunno tra le dolomiti ampezzane

    Autunno tra le Dolomiti Ampezzane

    Ho sempre adorato viaggiare e stare in mezzo alla natura, amo scattare fotografie che mi ricordino per sempre panorami mozzafiato e ogni...

    Diari di viaggio
    umbria, il cuore verde dell'italia

    Umbria, il cuore verde dell’Italia

    Il cuore dell'Italia ha la forma e i colori dell'Umbria, una piccola Regione adagiata sugli Appennini nel bel mezzo dello Stivale, a metà...

    Diari di viaggio
    quattro giorni nel cuore d’abruzzo

    Quattro giorni nel cuore d’Abruzzo

    Cosa fare quattro giorni nel centro Italia? Noi abbiamo visitato posti incredibili e vissuto esperienze meravigliose nel cuore...

    Diari di viaggio
    montebello, misteri e buon cibo sulle colline della valmarecchia

    Montebello, misteri e buon cibo sulle colline della Valmarecchia

    Chi pensa che la Romagna sia solo mare, ombrelloni e piadina, si sbaglia di grosso. Se per un giorno lasciate le spiagge di Rimini...

    Diari di viaggio
    i campi viola di orciano pisano

    I campi viola di Orciano Pisano

    Spettacolare il colpo d’occhio dei campi di lavanda in fiore, non più un’esclusiva della Provenza. Da qualche anno li possiamo...

    Diari di viaggio
    una giornata tra villa adriana e villa d'este

    Una giornata tra Villa Adriana e Villa d’Este

    Ambizione di bellezza, ricerca della perfezione, cura dei dettagli. E poi storia di imperatori e cardinali, di meraviglie architettoniche,...