Undici giorni in giro per la Sardegna

Alla scoperta della costa ovest della Sardegna, da Stintino ad Iglesias, con finale in Gallura e Golfo di Orosei
 
Partenza il: 05/07/2021
Ritorno il: 15/07/2021
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €

GIORNO 1:

Siamo partiti il 5 luglio con il traghetto Grimaldi Lines da Civitavecchia per Porto Torres, prenotato on-line qualche settimana prima. Prima di arrivare al porto di Civitavecchia abbiamo fatto una sosta visitando il Sacro Bosco di Bomarzo. Per fare il giro ci vuole circa un’ora e si pagano 11€. Il parco è particolare e vale la pena, soprattutto pensando a quanto poteva risultare originale quando è stato ideato. Viene fornita all’ingresso una mappa cartacea poco dettagliata, non è facile orientarsi. Il traghetto è partito da Civitavecchia alle 21,30; abbiamo sistemato la macchina nella corsia di ingresso e siamo andati al terminal del porto per comprare un panino e stare un po’ al fresco. Sul traghetto è tutto molto organizzato, al ponte 8 consegnano le chiavi elettroniche della cabina, piccola ma funzionale e pulita con bagno privato e doccia, dove abbiamo riposato fino all’arrivo a Porto Torres la mattina seguente alle 6.15.

GIORNO 2: martedì 6 luglio

Ci siamo diretti a Stintino, facendo una tappa a Pozzo San Nicola per fare colazione sulla bella terrazzina del bar Sapores Antigos.

Il nostro primo hotel era il Cala Reale, in mezza pensione, per quattro notti in camera matrimoniale con vista mare e piscina. La scelta di questa sistemazione mi ha complessivamente soddisfatta: ampio parcheggio privato gratuito, Wi Fi, navetta gratuita per la Pelosa, piscina molto bella, strutture inserite in un bel giardino fiorito, staff giovane e cordiale. Unici punti deboli sono stati la camera, un po’ datata e soprattutto la qualità delle proposte per cena, non adatte ad un hotel di questo livello (nonostante la scelta fra tre primi e tre secondi abbia aiutato). La camera non era ancora pronta, perché era veramente presto. Abbiamo fatto una passeggiata fino al paese, circa 15 minuti. Stintino è piccola e tranquilla, con stradine che si dipanano verso il porticciolo. Certamente non è adatta per chi cerca una vacanza mondana! Al ritorno in hotel ci siamo fermati in un supermercato vicino per comprare acqua e poi ci siamo riposati in piscina fino alla consegna della stanza. A pranzo siamo tornati a Pozzo San Nicola alla Gastronomia Take Away, dove abbiamo mangiato bene nel giardinetto sul retro. Tornati in hotel, ci siamo rilassati dalla lunga giornata, in vista dell’escursione all’Asinara del giorno seguente.

GIORNO 3: mercoledì 7 luglio

Ho prenotato on-line un paio di settimane prima l’escursione giornaliera con Asinara 4×4, che si è rivelata l’esperienza migliore del viaggio. Si pagano 65€ a testa, pranzo al sacco escluso. Siamo partiti con il gommone privato dal porticciolo Ancora, una sosta per ammirare le piscine naturali di Isola Piana, poi siamo arrivati a Fornelli, dove ci aspettava la nostra guida Alice che, con il fuoristrada, ci ha accompagnato per tutta la giornata, illustrando l’isola e le sue particolarità. L’Asinara è più grande di quello che si può pensare ed impervia; è possibile girare da soli e noleggiare una mountain bike, ma secondo me bisogna essere molto allenati, visto anche il caldo. Con il fuoristrada abbiamo visto tantissimi luoghi, anche il carcere, i cavalli ed asinelli, i punti panoramici, fino alla caletta nella quale abbiamo sostato un paio d’ore a pranzo, Cala Sabina, la più bella per me fra quelle viste, senza grossa fatica e con le utili informazioni fornite dalla guida. Ritorno a Stintino alle 17 e relax.

GIORNO 4: giovedì 8 luglio

Alla ricerca di percorsi un po’ fuori da quelli turistici classici, avevo prenotato telefonicamente qualche giorno prima una visita all’azienda agricola Cumpanzos ad Olmedo, vicino ad Alghero. Vannina ci ha raccontato il suo percorso di coltivatrice di zafferano all’ombra della bellissima pinnetta nel suo appezzamento, poi abbiamo potuto fare una degustazione di formaggi e pane allo zafferano. Una mattinata istruttiva ed umanamente importante, che consiglio. Per pranzo all’agriturismo Rudas, fuori Alghero, menù fisso 35€, per assaggiare il porceddu. Tornati a Stintino andiamo alla spiaggia La Pelosa, prenotata due giorni prima online. La spiaggia infatti è ad ingresso contingentato e bisogna attrezzarsi con stuoie da mettere sotto ai teli per evitare multe. Il parcheggio in zona è difficile, ma fortunatamente noi siamo andati con la navetta messa a disposizione dal nostro hotel, che ci ha lasciato esattamente ad un ingresso. Nonostante il numero chiuso, è comunque troppo affollata per i miei gusti, in più la giornata un pò grigia non ci ha fatto apprezzare appieno i suoi colori; restiamo un’oretta poi in hotel in piscina.

GIORNO 5: venerdì 9 luglio

Con la macchina andiamo ad Alghero, avendo prenotato telefonicamente con Navisarda una gita in barca di mezza giornata alle 10 per le grotte di Nettuno per 16€ a persona. Purtroppo, quando arriviamo in biglietteria al porto, ci avvisano che probabilmente non sarà possibile attraccare a causa del mare mosso; si proverà e al massimo si devierà’ su una spiaggia. Decidiamo comunque di andare, visto che ormai siamo lì e tutto sommato siamo soddisfatti dell’esperienza. Il panorama delle falesie è magnifico e Cala Dragunara, dove rimaniamo circa un’ora, merita. Al ritorno facciamo una passeggiata per il pittoresco centro di Alghero, pieno di negozietti di corallo. Pranzo appena fuori dal centro, al ristorante Maristella, mangiamo un’ottima fregola e dolci. Per finire camminiamo sul lungomare vicino ai bastioni e la zona mi piace davvero tanto. Tornando con l’auto verso Stintino, ci fermiamo al complesso nuragico di Palmavera, piccolo ed interessante, 5€ più 3€ di audioguida che ascoltiamo insieme.

Arrivati a Stintino ci dirigiamo ad Ezzi Mannu, spiaggia ampia e bella, di sassolini chiari, poi con la piccola strada panoramica ci infiliamo in centro e visitiamo il Museo della Tonnara, aperto dalle 18, molto interattivo, ci vorrebbe più tempo perché è interessante ma siamo un po’ stanchi. Ritorno in hotel per cena e relax.

GIORNO 6: sabato 10 luglio

La mattina facciamo il check out dall’albergo, lasciamo Stintino e con la macchina ci dirigiamo a Castelsardo, che fotografiamo dal basso. Andiamo anche a fare la classica foto alla Roccia dell’Elefante, conformazione rocciosa lungo la strada, la si vede subito grazie alla fila di auto parcheggiate in prossimità. Ci dirigiamo a sud all’agriturismo La Corte del Cacciatore, dove sperimentiamo il vero pranzo sardo a menù fisso (35 euro): un susseguirsi infinito di antipasti, una ventina, due ottimi primi, il porceddu e come dolce seadas. Il pranzo migliore di tutta la vacanza, davvero lo consiglio! Dalle 13.30 rimaniamo a tavola fin dopo le 16!



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