Una terra incontaminata dalla bellezza travolgente

Tour fai da te: Tirana, passando per la costa meridionale tra Himare e Saranda e concluso a Berat e Kruje
 
Partenza il: 12/08/2018
Ritorno il: 22/08/2018
Viaggiatori: 4
Spesa: 1000 €

Reduci dal non poco costoso viaggio di nozze del 2017, per le vacanze estive 2018 io e mio marito decidiamo di optare per una terra ancora poco conosciuta, da non definirsi prettamente turistica e dai costi abbordabili. Il pensiero è comune: ALBANIA!

Cominciano le ricerche sui vari siti di viaggio e tutte le informazioni reperite non fanno che rafforzare la nostra idea e alimentare il nostro entusiasmo, al punto tale di coinvolgere due cugini pigroni. Nel nostro ideale le vacanze devono essere quasi massacranti, mai più di 4 giorni nello stesso luogo, cambio di alberghi, km e km di viaggio…quanto ne è valsa la pena in questa meravigliosa terra!

LA SCELTA DEL VIAGGIO

La prima importante scelta riguarda il viaggio di arrivo e partenza, siamo di Bari e le possibilità sono tre: traghetto per Durazzo da Bari, traghetto per Saranda da Brindisi o aereo per Tirana da Bari Palese. Optiamo comunemente e senza indugi per l’aereo, scarsi 30 minuti di volo, possiamo visitare la capitale e i costi sono quasi analoghi al traghetto. La compagnia che ci porta a Tirana è la Blu Panorama, operata da Albawings, al costo di 220€ a/r con bagaglio da stiva. Una volta atterrati in capitale, lo scopo è affittare un’auto per raggiungere l’estremo sud della nazione. Navigando nel web è stato abbastanza semplice trovare un autonoleggio nel pieno centro di Tirana, che ci permettesse al ritorno di lasciare l’auto in aeroporto. Con circa 400€ per una settimana, cifra comprendente assicurazione massimale su auto e passeggeri e doppio autista, affittiamo una comodissima Dacia Sundero, che senza difficoltà ha retto i 1500 km macinati lungo le coste e le montagne albanesi.

IN VOLO

Il viaggio ha inizio nel pomeriggio del 13.08, imbarcati alle ore 19, 30 minuti dopo atterriamo sul suolo di Tirana, godendo di un magnifico tramonto sorvolando le catene montuose che circondano la capitale. BENVENUTI IN ALBANIA! Immediatamente cambiamo una piccola cifra, circa 50€ (la moneta locale è il lek, 1€=125 lek circa) non essendo particolarmente favorevole il cambio in aeroporto, per affrontare le prime spese: acquisto di una scheda locale (le connessioni internet non sono sempre facili da reperire e necessitiamo di un costante navigatore) e pagamento del taxi che ci avrebbe portato nel centro della città. All’uscita del terminal ci attendono valanghe di taxisti pronti ad offrirci passaggi, ma il loro fare da sottobanco ci ha lasciati perplessi, decidiamo così di uscire dalla struttura e affidarci ai taxi parcheggiati lungo la carreggiata; avviato il tassometro con circa 10€ e una mezz’ora di tragitto arriviamo al nostro hotel, The Rooms, a ridosso del laghetto artificiale e poco distante dal centro.

TIRANA

The Rooms Hotel è una struttura all’interno di complessi residenziali, ci assegnano un appartamento, essendo in 4, rifinito minimal e ultramoderno, per una cifra di 30€ a notte per cranio. Ci prepariamo per la cena e dopo una camminata di 15 minuti, attraversando il parco della capitale, giungiamo in un curioso localino che abbiamo scelto sul web, Era Vila. Ci accomodiamo su una terrazza che affaccia nel centro finanziario e commerciale e gustiamo degli ottimi piatti tipici di Tirana, da non perdere la fergese, un gustoso pasticcio di carne e feta, e le birre autoctone, come la Tirana appunto!

Al mattino sveglia di buonora, colazione stratosferica, ricchissima e variegata e subito alla scoperta delle ricchezze della capitale. Torniamo in centro, passando per le strade principali, su cui sono stati eretti i palazzi governativi, tutti di recente costruzione ma dall’architettura che fonde modernità e neoclassicismo. Arriviamo nell’enorme piazza Scanderbeg, il cuore della capitale, ai cui poli è situato il Museo Nazionale, la statua dell’eroe Scanderbeg, la biblioteca, la moschea (purtroppo in ristrutturazione) e la cattedrale ortodossa (alle spalle della piazza). Poco più avanti in direzione di un’altra strada arteria della capitale, ci imbattiamo nel Bunk’Art 2, un bunker di cemento armato (simboli della dittatura albanese, di cui la nazione è disseminata) al cui interno si snodano dedali di percorsi e camere. Decidiamo di visitarlo, con non poca curiosità, e scopriamo essere il nascondiglio del Ministro degli Affari interni; al suo interno è esposta una precisa storia della gendarmeria albanese dall’indipendenza del 1912 alla II guerra mondiale, della polizia dall’invasione fascista alla liberazione e durante la dittatura.

Terminato l’interessante tour storico ci dirigiamo verso il rental car e passando per le belle vie del centro, che scopriamo essere vive e piene di locali e alberghi, ci imbattiamo in pezzo del muro di Berlino. Ritirata l’auto e prelevate le valigie dal nostro hotel, ci dirigiamo alla volta di Himare, un tragitto lungo, trafficato fino a Durazzo ma paesaggisticamente meraviglioso.

IL VIAGGIO VERSO LA COSTA SUD

Superata Durazzo si attraversa Valona, prima di imboccare le strade che ci porteranno nella costa meridionale. Attraversando questa nota meta turistica ci rendiamo conto che ricorda un po’ la riviera romagnola, distese di sabbia dorata e grandi palazzoni a ridosso della promenade. Una volta lasciata alle spalle la costa settentrionale ha inizio un percorso tortuoso fino al Mount Cika, si sale di quota e ai nostri occhi si apre uno scenario pittoresco, la baia della costa meridionale. Estenuati dal lungo viaggio e affamati, avendo solo stuzzicato, ci fermiamo ad un caratteristico ristorantino che incontriamo lungo il tragitto, il Keshtjella. Ci accomodiamo su una enorme terrazza che affaccia sul mare, ma ad un’altezza indescrivibile; gustiamo dell’ottimo yogurt con noci e miele, che scopriremo essere ingredienti chiave dell’economia agricola albanese. Scattate foto di rito con il maestoso paesaggio alle spalle ci rimettiamo in viaggio alla volta di Himare, zona in cui pernotteremo per 3 notti.

HIMARE

La cittadina è strutturata in maniera bizzarra, due baiette separate da un costone di roccia che effettivamente divide le due zone del paese; il nostro albergo, Dhima Hotel, è situato fronte mare nella baia più larga e più distante dal centro. Struttura modesta, ma accogliente e dal personale estremamente gentile; il rincaro dettato dal turismo comincia a farsi sentire, 35€ a notte. Giunti in serata, dopo esserci rinfrescati dal lungo viaggio di circa 5 ore, ci prepariamo per la cena; rimaniamo nella zona del nostro albergo e gustiamo ottime pietanze di pesce ad un costo ridicolo, 10€ a cranio, nel ristorante Cibo Mare e Terra. Ci spostiamo poi sulla spiaggia di fronte in un cocktail bar dall’atmosfera indie e rilassante; ci gustiamo un bel drink appollaiati su comodi materassini stesi sui ciottoli.



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