Una settimana tra Barcellona e dintorni

Scritto da: gisso
una settimana tra barcellona e dintorni
Partenza il: 20/07/2011
Ritorno il: 27/07/2011
Viaggiatori: 2
Spesa: 1000 €

A maggio si decide di voler passare una settimana in una bella citta’ europea, quindi….. tutti a Barcellona!!

Giorno 1

Partenza in aereo da Napoli con la vueling con volo alle 12:05, cosi’ da arrivare per le 14 all’ aeroporto di Barcellona Terminal 1. Per raggiungere il centro citta’ ci sono diversi modi e quello piu’ economico e’ il biglietto della societa’ TMB ad 1,45 euro prendendo l’autobus 46. C’e’ anche l’aerobus che pero’ costa 5 euro circa. Se si resta in citta’ per piu’ giorni si puo’ anche comprare il T10 valido per 10 corse sui mezzi della TMB ( questo biglietto puo’ essere usato per l’autobus 46) al costo di 8,25 euro. Il T10 si puo’ acquistare pero’ solo al Terminal 2 (o nelle varie stazioni della metropolitana). Si puo’ arrivare al T2 tramite l’autobus verde (gratuito) che collega i due terminal e poi da li’ prendere il 46.

Arrivati in albergo (situato in Ronda Universitat a pochi metri dalla fermata della metropolitana) intorno alle 15:30 ci riposiamo un po’ e poi subito a fare conoscenza della citta’ facendo un giro sulle Ramblas (dove si poteva mai iniziare il giro turistico a Barcellona!!). La sera si cena al Quinze nits, ristorante situato in Plaza Reial nel Barrio Gotico. Si provano subito le patatas bravas e la fideua’. Generalmente la fila per il ristornate arriva fino in centro piazza, pero’ dopo le 23 si aspetta poco.

Giorno 2

Visita al Barrio Gotico perdendoci tra i vicoletti tentacolari. La cattedrale La Seu si visita gratis pero’ bisogna essere vestiti in modo consono (c’e’ un vecchietto all’entrata che ti dice se puoi entrare oppure no). Pranzo al mercato della Boqueria assaggiando un altro piatto tipico, le albondigas, polpette con funghi oppure seppie e bevendo poi uno dei tanti frullati che vendono i tanti chioschetti presenti li’ dentro. Dopo un lauto pranzo ci concediamo un meritato riposo nel parco della ciutadella. In serata cena e giretto nel quartiere della Barceloneta. Ci sono un sacco di ristoranti i cui prezzi variano a seconda della chiccheria del ristorante.

Giorno 3

Mattinata iniziata sul Passeig de Gracia, ammirando le varie case progettate a inizio secolo dai vari architetti modernisti (Gaudi, Puig i Cadafalch). Noi abbiamo visitato solo la Pedrera (14,50 euro) e ammirato da fuori casa Batllo (18,15 euro) perche’ i prezzi erano un po’ eccessivi. La fila per entrare alla pedrera e’ stata di circa 20 minuti. Dopo la visita, pranziamo da Tapa Tapa, una specie di Mc Donald pero’ di tapas. Non ne vale assolutamente la pena, si mangia poco e si spende un botto. Dopo il salasso, visita al quartiere de La Ribera, S. Maria del Mar (gratis) e Palau de la Musica. Quest’ ultimo si visita a pagamento fino alle 15:30. Si cena anche questa sera nel Barrio Gotico in un ristorante molto buono, “La fonda”, situato in calle escudellers. Ottima paella e patatas bravas. Serata chiusa passeggiando per il Barrio Gotico tra Plaza del Rei e Plaza de la Seu. La vita notturna nel Barrio e’ molto movimentata.

Giorno 4

Visita alla Sagrada Familia, con tanto di fila di 35 minuti. Il biglietto costa 12,50 euro e non si puo’ pagare con carta di credito. Bellissima fuori e imponente dentro. Sembra che sul fatto che sia incompleta, i catalani ci marcino un po’ sopra, visto che in mezz’ora di fila che abbiamo fatto, di tutte le gru presenti se n’e’ mossa una sola senza spostare nemmeno un peso. Dopo un pasto veloce ed economico al Burger King, si passa il pomeriggio sulla collina del Tinidabo. Per arrivare in cima si puo’ prendere un autobus della TMB (valido con il T10) o la piu’ particolare e romantica Tramvia Blau, che pero’ va pagata a parte al modico prezzo di 6 euro a/r per un percorso di 5 minuti. Dopo si prende la Funicolare (anch’essa non facente parte della TMB, a 4 euro a/r). Una volta giunti in cima, c’e’ una vista fantastica di tutta Barcellona. Si puo’ anche tornare bambini poiche’ c’e’ un vecchio parco giochi con giostre e divertimenti d’altri tempi. In serata si va ad assistere agli spettacolari giochi d’acqua della Font Magica, situata ai piedi del Montjuic, vicino Plaza d’Espanya.

Giorno 5

Mattinata passata sul Montjuic visitando l’Anela Olimpica e il castello omonimo (entrambi gratis). Dopo si scende in Teleferica (6,50 euro a testa sola andata) e poi in funicolare e metropolitana fino al Parc Guell. Parco molto particolare e strambo, progettato da Gaudi. In serata cena a base di butifarra e patatas bravas e poi giretto sul lungomare

Giorno 6

Mattinata dedicata ai piaceri personali. Cioe’ la mia ragazza a fare shopping e io a vedere il Bernabeu!! Vi conviene visitare lo stadio verso le 11 o almeno non verso ora di pranzo perche’ lafila era addirittura piu’ lunga di quella della Sagra Familia!!!!! Il biglietto e’ abbastanza caro (22 euro) pero’ da buon fanatico del calcio non ho potuto esimermi dal salasso. Dopo esserci riuniti ad ora di pranzo, passiamo il pomeriggio a mare sulla spiaggia della Barcelonata. Abbastanza pulita per la quantita’ di gente che c’era, spazio in abbondanza e mare discretamente pulito. In serata solito giro per le Ramblas dopo una buona cenetta a base di, udite udite… patatas bravas e altre prelibatezze spagnole.

Giorno 7

Gita fuori porta a Figueres per visitare il Museu Dali’.

I treni partono dalla stazione Sants. Bisogna innanzitutto precisare che in Spagna i treni si differenziano in tratti di piccola, media e lunga percorrenza, e che le biglietterie si differenziano in altrettanti modi. Quelli a media percorrenza (per Figueres) vanno dallo sportello 1 al numero 8. Il prezzo del viaggio varia in base al numero di fermate (e quindi di tempo) e generalmente c’e’ un treno ogni mezz’ora. Arrivati a Figueres, mangiamo in uno dei tanti locali presenti vicino la stazione. Dopo mangiato, ci incamminiamo verso il museo e veniamo accolti da una fila infinita che ci e’ costata 1 ora e mezza di paziente attesa. Oltre il museo, in citta’ c’e’ ben poco da vedere (la cattedrale e il museo dei giocattoli), infatti usciti dal museo siamo andati direttamente alla stazione a prendere il treno. Il biglietto del treno vi conviene farlo uno alla volta, perche’ il treno del ritorno non saprete mai a che ora lo prenderete (a causa della fila). Tornati a Barcellona, ultima cena alla Fonda, nel Barrio Gotico e giretto delle Ramblas.



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