Una settimana per caso a Tokyo

Una splendida e insolita settimana dall'altra parte del mondo
Scritto da: bontina83
una settimana per caso a tokyo
Partenza il: 12/04/2013
Ritorno il: 21/04/2013
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €

Una partenza casuale grazie a un’ottima opportunità che di certo nessuno si sarebbe lasciato sfuggire. Dal quartiere dell’elettronica al quartiere delle sweet lolita, dal tenero ricordo del fedele Hachiko ai giardini stile giapponese con i loro ciliegi in fiore. Il sorriso e la gentilezza imbarazzante di un popolo straordinariamente civile e composto.

Il giorno della partenza: 12/04/2013

Ci siamo! E’ arrivata puntualissima la data tanto attesa, la nostra partenza per quel viaggio che mai e poi mai avremmo pensato di regalarci in questo aprile 2013. Ore 15:25 previsto il decollo per il volo della compagnia Emirates che ci porterà prima a Dubai e poi finalmente a Tokyo. Le ore di volo sono tante, tantissime ma, l’idea di raggiungere il Giappone ci fa stare bene, talmente bene da farci sonnecchiare dolcemente per tutte le 6 ore del volo Roma Dubai e per le restanti 10 verso Tokyo. Ci prepariamo a compilare il solito modulo per l’ingresso, con le solite domande assurde e in poco tempo atterriamo in terra giapponese aeroporto Narita. Tutto sembra ordinato e pulito ci dirigiamo al controllo, uno scatto fotografico con le nostre facce fresche come due rose sbocciate, ci prendono le impronte e via, il nostro ingresso è fatto.

Felici e contenti ci si apre un mondo nuovo, prima tappa il bagno super tecnologico, impieghiamo 10 minuti per capire il funzionamento cercando di non fare danni appena arrivati) seconda tappa le numerose linee della metro. Noi siamo sempre molto previdenti e il mio fidanzato sa subito quale è il mezzo che ci spedirà in meno che nn si dica in Hotel. Prima cosa da fare acquistare i tickets e correre verso lo Skyliner, una delle possibile scelte per potersi avvicinare al centro di Tokyo. Con gesti e sorrisi riusciamo a farci capire dal gentile giapponese che ci vende i biglietti e si sale in treno. Tutto comodo e pulito e non troppo affollato, dopo 40 minuti siamo in pieno centro nella zona di Ueno. Cerchiamo di capire come funzionano le numerose linee della metropolitana (all’inizio può sembrare difficilissimo ma in realtà è tutto indicato, su ogni binario ci sono indicazioni su dove ferma la metro e quale è la destinazione finale), acquistiamo i biglietti dalla macchinetta automatica (scegliere opzione inglese ovviamente), saliti sul treno giusto, tempo 15 minuti scendiamo alla fermata Suitengumae, ritroviamo l’uscita e finalmente vediamo in lontananza il nome del nostro Hotel Villa Fontaine. Mi tuffo sul letto abbastanza piccolo, come piccole sono tutte le stanze degli alberghi di Tokyo, diamo un occhio al piccolo bagno sempre munito di tanti pulsanti e ci dirigiamo al più vicino Mc Donald’s per una cena veloce, rientriamo accolti da mille inchini a cui io rispondo soddisfatta (nessuno mi ha mai accolto con un inchino) e a nanna, domani ci aspetta la nostra avventura giapponese.

Prima giornata per la città di Tokyo

Sveglia alle ore 7:30, modesta colazione nel nostro Hotel a cui dovremmo rinunciare vista la nostra difficoltà a mangiare frittata e polpette di primo mattino, fortunatamente siamo circondati di piccoli markets dunque, biscotti, cornetti e plum cakes confezionati saranno la nostra prima colazione per tutta la nostra permanenza.

Zaino in spalla, mappa in giapponese e si parte per la nostra avventura. La prima tappa della giornata sarà la residenza imperiale con i suoi magnifici giardini. Facciamo i nostri biglietti giornalieri perché si risparmia molto e si può salire e scendere tutte le volte che si vuole, attenzione però se si cambia la linea di metro o si decide di prendere la JR si devono rifare i biglietti perché sono diversi da linea a linea.

Comunque il viaggio è breve e si giunge alla residenza. Il palazzo imperiale non è poi così lussuoso, due edifici non troppo grandi circondati da un parco, è la residenza attuale dell’imperatore e della sua famiglia circondato da un parco di oltre sette kilometri quadrati. L’ingresso non è permesso quindi ci limitiamo a scattare due foto dall’esterno e ci dirigiamo verso gli East Gardens che sono invece visitabili.

Il prezzo è banale come è banale per tutti i giardini e parchi della città siamo sui 200 – 300 a volte 400 Yen, insomma ci aspetta una piacevole passeggiata per pochi euro.

I giardini ospitano i resti del vecchio castello di Edo, così veniva chiamata Tokyo in passato, l’atmosfera è di totale relax, numerose le varietà di fiori grandissimi e coloratissimi (mai visti prima) e ci sono i famosi ciliegi in fiore. Nei giardini ci sono anche numerosi stagni, ponti e angoli silenziosi dove poter scattare bellissime foto.

Passeggiata terminata ci dirigiamo nel quartiere commerciale più grande addirittura di tutto il Giappone: Ginza.

Riprendiamo la nostra metro e ancora una volta senza sbagliare la fermata arriviamo a destinazione. Qui inizio a scattare le mie foto più bizzarre. Siamo nel vivo della metropoli giapponese, grattacieli assurdi e negozi delle più prestigiose firme della moda (i nostri nomi non mancano mai specialmente quello di Prada), facciamo un salto rapido verso Apple store, una passeggiata lunga visto che la strada è solo pedonale. Iniziamo ad ambientarci e soprattutto a sorprenderci dalla moda così strana dei giovani giapponesi, molto divertente.

Tra uno scatto e l’altro arriva l’ora del pranzo, solita pausa velocissima il tempo di un panino e si va verso il quartiere di Asakusa, uno dei quartieri più caratteristici della città.

Tanti i negozietti, tante persone tra giapponesini e turisti, ebbene siamo nella Nakamise Street e io mi perdo, per la gioia del mio fidanzato, tra tutte queste piccolissime bancarelle piene di souvenir e oggetti più o meno inutili ma troppo carini. L’obiettivo però non era quello di spendere al primo giorno tutti i soldi, ma quello di raggiungere alla fine di questa via il maestoso Sensoji Temple. Importantissimo questo sembra essere il tempio più antico di Tokyo, dedicato alla dea Kannon, scattiamo tante foto, entriamo e proprio all’ingresso e nei dintorni incontriamo diverse ragazze giovanissime in kimono, abiti colorati e bellissimi, il mio dubbio è come faranno a camminare con infradito e calze ma, per loro non sembra essere un problema, rincorro queste ragazze e senza farmi notare scatto diverse foto. Finita la nostra visita ci dirigiamo al Sumida park. Nulla di che, parco carino ma non perdiamo troppo tempo la sera si avvicina e decidiamo di andare a vedere la statua del mitico Hachiko quartiere di Shibuya così da poterlo visitare di sera.

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Tokyo by night

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Giardino giapponese

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Giardino di Tokyo

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scatto improvvisato Tokyo

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Tokyo Tower

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Shibuya Crossing

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Tokyo sposi

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Ciliegi in fiore

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Fiore giapponese



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