Una settimana in Tamil Nadu

Agosto 2009 Al rientro dal viaggio in Rajasthan a gennaio, il desiderio di un altro viaggio in India era fortissima, quasi un bisogno… ma che meta scegliere, visto che le prossime ferie lunghe le avrei potute prendere solo ad agosto? Ho chiesto consigli ad un amico indiano su quali fossero i posti più belli da vedere dopo il Rajasthan, ci ha...
 
Partenza il: 23/08/2009
Ritorno il: 31/08/2009
Viaggiatori: da solo
Spesa: 1000 €

Agosto 2009 Al rientro dal viaggio in Rajasthan a gennaio, il desiderio di un altro viaggio in India era fortissima, quasi un bisogno… ma che meta scegliere, visto che le prossime ferie lunghe le avrei potute prendere solo ad agosto? Ho chiesto consigli ad un amico indiano su quali fossero i posti più belli da vedere dopo il Rajasthan, ci ha pensato su un po’ e mi ha risposto “Non ci sono posti migliori o peggiori, ma solo posti diversi! Vai al Sud adesso, è diverso!” E così è stato: ho fatto una serie di indagini per capire dove il monsone desse meno fastidio ad agosto e la soluzione migliore mi è sembrata fosse il Tamil Nadu, dove la vera stagione monsonica arriva più tardi.

Avevo solo una settimana per il tour, quindi mi sono limitata alle tappe più importanti, escludendo a priori la visita a Chennai, che, per i miei interessi, non sembrava offrire nulla di significativo da visitare.

In sintesi il tour, dal 23 al 30 agosto, ha toccato: Mahabalipuram – 3 notti – Hotel GRT Temple bay Pondicherry – Hotel The Promenade (poi Le Dupleix) Tanjore – Hotel Parisutham Chettinadu – Hotel Visalam Madurai – Hotel Taj Gateway La scelta della agenzia locale a cui far riferimento per la prenotazione degli hotel, l’auto con autista ed un volo interno è stata molto facile: su qualche sito italiano era ben recensita Moksha Tours di Chennai, che sui siti francesi, in particolare quello della Routard è addirittura osannata come l’agenzia più affidabile per l’India del Sud: http://www.Routard.Com/forum/inde/48.Htm In effetti ho mandato la richiesta di preventivo ad altre 2 agenzie, ma il prezzo fatto da Moksha, la loro precisione e tempestività nelle risposte, mi ha confortato nella scelta.

Il prezzo finale per 7 notti nei migliori hotel disponibili di ogni singola località, in camera doppia uso singola, con prima colazione e l’uso di una Toyota Innova (un mini van molto ampio) con autista per 7 gg., comprensivo di tutte le spese è stato di 1000 Euro, che ho versato in contanti all’arrivo a Chennai. Non mi è stata chiesta nessuna caparra prima dell’arrivo, come da loro prassi.

Il servizio che hanno reso è stato davvero preciso e puntuale. L’autista è stato impeccabile e, anche se nel prezzo pattuito non dovevano essere comprese le guide, per scusarsi di un problema avuto con l’hotel di Pondicherry (non imputabile comunque a loro), mi hanno “regalato” la guida che mi ha seguito a Tanjore, Trichy e Madurai.

Vaccinazioni: ho fatto solo la profilassi anti-tifica, non ho fatto la antimalarica perché la ritenevo inutile vista la zona ed in effetti di zanzare ne ho viste pochissime.

All’arrivo a Chennai vengo accolta da Murti (il mio autista, un ragazzo di 24 anni molto prudente e molto esperto nonostante la giovane età) con una bella collana di gelsomini, a dire il vero un pò troppo sgocciolante d’acqua, ma questo è stato il primo assaggio del profumo di fiori che mi accompagnerà per tutto il viaggio.

I gelsomini sono i fiori che si trovano dovunque in Tamil Nadu, tra i capelli delle donne, nei piattini delle offerte per la puja nei templi, dai tanti venditori che li offrono per strada o in spiaggia a Pondichery, nei reparti benessere degli hotel. Il loro profumo, misto a quello del sandalo, riempie l’atmosfera umida e scura dei corridoi che portano ai sancta sanctorum dei templi.

Il primo impatto col Tamil Nadu è più che positivo, belle strade, ampie e ben asfaltate, conducono da Chennai a Mahabalipuram. C’è il solito caotico traffico indiano, ma niente a che vedere con la confusione del nord dell’India. I rickshaw non sono pieni all’inverosimile e sembrano quasi nuovi, le auto sono quasi tutte recenti e per strada non si vedono mucche… e poi palme, palme, alte e belle palme ovunque! Anche la prima impressione dell’hotel GRT Temple Bay è più che positiva: stupenda lobby sotto un bel porticato, impiegati gentili che si danno subito da fare per farmi avere una camera vista mare (anche se la mia prenotazione non al prevedeva).

La proprietà è così ampia che la parte recente (quella della lobby e delle nuove villette attorno al lago-piscina) è collegata alla parte vicino al mare con un servizio di macchinine elettriche. Il giardino è bellissimo, rigoglioso di palme e piante tropicali in mezzo a verdi prati inglesi. La parte sul mare e la piscina “infinity” è stupenda… La mia camera è al primo piano di un cottage in riva al mare. E’ enorme, con un bel balcone, ma è abbastanza vecchiotta ed il bagno ha qualche problema con gli scarichi… comunque la vista del mare ripaga di tutto.

Purtroppo fa davvero caldo, un caldo umido e soffocante, che non da tregua nemmeno di notte. Resterà così per due giorni, solo l’ultimo giorno uscirà un bel sole e l’atmosfera sarà più pulita.

Il mattino dopo vado subito a far colazione appena apre il Coffee Shop alle 7. La colazione è davvero grandiosa, di tutto e di più, dal cibo indiano, a quello asiatico, ad immensi vassoi di dolci e di frutta tagliata.

Ho deciso, con grande stupore di Murti, di andare da sola a piedi a visitare lo Shore Temple.

Purtroppo non si può raggiungere dalla spiaggia, perché è riparato dal mare con una alta scogliera artificiale (costruita dopo lo tzunami del 2004). Quindi devo passare dal paese, che alle 8.30 è ancora in fase di “risveglio”: i bambini, con le loro ordinate divise, alcuni a piedi nudi, si avviano per andare a scuola, la stazione degli autobus è affollata di pendolari verso Chennai, solo alcuni negozi sono già aperti e le bancarelle che friggono puri e dosa (la colazione tipica degli indiani) sono in piena attività.

La strada principale di Mahabalipuram è tutta un susseguirsi di piccoli hotel, guest house e semplici “ristoranti”. Ogni tanto incontro qualche sparuto turista occidentale, ma si capisce subito che è bassa stagione ed i pochi turisti che incontrerò al tempio sono quasi tutti indiani.



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