Una settimana in Norvegia

Un viaggio tra fiordi e città in questa terra meravigliosa.
 
Partenza il: 28/07/2011
Ritorno il: 04/08/2011
Viaggiatori: 2
Spesa: 1000 €

28 luglio

Partiamo da Roma con volo Ryanair (come al solito all’alba), non senza qualche timore. Le notizie dell’attentato ad Oslo e della sparatoria ad Utoya sono di solo 6 giorni fa, le immagini viste ai tg ci hanno lasciato scossi, la prima reazione è stata quella di non partire più, ma poi, dopo aver consultato la Farnesina (www.viaggiaresicuri.it) ed esserci assicurati di non correre alcun rischio, abbiamo optato per andare. All’arrivo ad Oslo (aeroporto Rygge 60 minuti di bus da Oslo 140 kr) ci accoglie un clima afoso. Noi vestiti come per andare in Antartide ci sentiamo un po’ fuori luogo. Complice la stanchezza e il caldo mi sento male e passiamo l’intero pomeriggio a recuperare un po’ di sonno accontentandoci solo di un piccolo giro per la città senza allontanarci troppo dall’albergo, il che è un bene dato che veniamo sorpresi da un diluvio improvviso. La città è invasa dalle rose , portate ovunque per commemorare le vittime della bomba e della sparatoria del 22 luglio. L’atmosfera è molto triste ma siamo colpiti da come tutta la città si sia stretta attorno alle vittime ed ai loro parenti. Ovunque si vedono bambini, anziani, gruppi di ragazzi con mazzi di rose in mano. L’hotel Comfort Xpress è confortevole e abbastanza minimale (no frigobar, no armadio) ma il personale è gentile ed il prezzo rispetto ad altri hotel è notevolmente più basso (90 Euro a notte). Nella hall hanno un frigo dove acquistare bibite, cioccolata ecc e poi una macchinetta per il tè e il caffè (gratuiti). Andiamo a letto presto, il giorno seguente ci attende un’altra sveglia mattiniera ed un’altra partenza.

29 luglio

Alle 7:00 ci troviamo alla stazione centrale di Oslo per cambiare la prenotazione fatta da Roma su internet del tour “Norway in a nutshell”. Alle 8:11 parte il pullman direzione Honefoss (la stazione di Oslo è chiusa per lavori fino all’8 agosto e ci sono servizi di bus sostitutivi). Ad Honefoss prendiamo il nostro treno che ci condurrà fino alla ferrovia di Flam. Il viaggio è interrotto dalla bellissima sosta a Finse dove il treno ferma a 1222 m sul livello del mare e facciamo delle fantastiche foto con il ghiacciaio sullo sfondo. Arriviamo alla stazione di Myrdal e prendiamo questo piccolo trenino molto pendente (dislivello 864 m in 20 km) che attraversa boschi e montagne (con sosta per foto alla cascata) e conduce fino a Flam dove mangiamo un hotdog (unico cibo economico in norvegia) e ci imbarchiamo su un battello che percorre l’Aurlandsfjorden, una parte del Sognefjorden, ed arriva fino a Gudvangen. Il fiordo è bellissimo ed avvistiamo (per la mia felicità) anche una foca. A Gudvangen troviamo già dei pullman che ci attendono e ci portano in un’ora alla cittadina di Voss da cui parte l’ultimo tratto ferroviario del nostro tour fino a Bergen (arrivo ore 20:32). A Bergen ci rechiamo al nostro hotel (Basic Hotel Bergen 130 Euro) anche questo abbastanza semplice ma dotato di tutto ciò che occorre. Ceniamo in un posto chiamato Pingvinen con cucina norvegese dove prendiamo delle bruschette una al salmone e una ai gamberetti.

30 luglio

Giornata passata a Bergen. Usciamo dall’hotel dove la colazione non era inclusa e decidiamo di farla nel buonissimo Godt Brod. Il tempo è incerto, andiamo a visitare l’antico quartiere di Bryggen inserito nei siti Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, la torre e la sala cerimoniale. Da qui prendiamo una piccola imbarcazione che ci porta al Bergen Akvariet (acquario di Bergen). L’acquario è piccolo e un po’ deludente. Per fortuna quando usciamo troviamo uno splendido sole. Riprendiamo il servizio bus/imbarcazione ed andiamo a mangiare qualcosa al mercato del pesce della Torget. Il posto è molto affascinante ed il pesce grigliato che mangiamo (gamberetti e salmone) è buonissimo e freschissimo. Ale prende una confezione di lamponi e ci dirigiamo verso la funicolare Floibanen. Per fortuna non ci facciamo scoraggiare dalla fila che risulta in seguito essere abbastanza scorrevole. Il panorama dalla cima è mozzafiato, volendo si può riscendere anche a piedi, ma noi non abbiamo molto tempo e dopo aver fatto qualche foto riscendiamo in funicolare. Dalle 15 in poi possiamo cominciare ad imbarcarci sull’Hurtigruten, il postale dei Fiordi e noi siamo lì verso le 17. L’imbarco è rapido e la cabina ci viene assegnata un’ora dopo, nel frattempo ci godiamo la vista di Bergen dal ponte della nave ed acquistiamo subito ad una cifra esorbitante 2 tazze termiche con il nome della nostra nave scritto sopra che ci permetteranno di avere tè e caffè gratis ad ogni ora del giorno e della notte. La cabina è abbastanza spaziosa ed accogliente. Partiamo da Bergen alle 20, ceniamo con un infimo hamburger che sconsiglio a chiunque abbia un po’ di palato ed andiamo sul ponte a fare qualche foto. Ci rimaniamo fino a quasi mezzanotte, sfidando un freddo agghiacciante. Il sole è tramontato alle 22:17 ma per un bel po’ rimane ancora la luce. Rimpiangiamo di non aver portato un binocolo, soprattutto per me che passo tutto il viaggio a cercare animali nell’acqua. Andiamo a letto stanchi ma felici.

31 luglio

Ci svegliamo molto presto ed usciamo sul ponte, facciamo colazione con biscotti comprati a terra e tè gratuito. Alle 9:30 arriviamo ad Alesund, sarà la nostra meta di stasera, ma per ora rimaniamo a bordo. Il nostro postale infatti riparte poco dopo e ci porta nel Geirangerfjord. Il tempo è un po’ coperto ma i 20 km di fiordo (anche questo patrimonio dell’UNESCO) e le sue cascate sono spettacolari. Fortuna vuole che nel viaggio di ritorno esca uno splendido sole che ci permette di goderci appieno il panorama. L’arrivo ad Alesund è previsto alle 19, ma alle 16 decidiamo di farci un bagno nella piccola Jacuzzi sul ponte della nave. Siamo praticamente soli e il contrasto tra l’acqua calda ed il freddo fuori e i ghiacciai sullo sfondo è un’esperienza assolutamente da provare. Sbarchiamo ad Alesund e lasciamo (sigh) il postale ripromettendoci che in futuro faremo il tratto da Trondheim a Kirkenes. L’albergo di Alesund (Rica Hotel Scandinavie 140 Euro) è in un bel palazzo Art Nouveau un po’ vecchiotto, ma pulito; la camera è molto grande e la colazione è inclusa. Ceniamo da Hummer e Kanari dove mangiamo bene del pesce. I posti in cui si mangia bene qui in Norvegia non sono mai economici ma alla fine ne vale la pena. Torniamo in albergo e crolliamo addormentati, complice il relax indotto dalla jacuzzi.

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sosta a Finse 1222 m s.l.m.

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Bergen dall'alto

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norway

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il miglior amico dell'uomo

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Opera di Oslo

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con il "nostro" postale

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418 gradini Alesund



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