Una settimana a zonzo per la Scozia

Un breve tour con la famiglia. Panorami molto belli. Infinite sfumature di verde. Un po' di pioggia, un po' di nebbia, un po' di sole. Tante pecore
 
Partenza il: 21/08/2013
Ritorno il: 28/08/2013
Viaggiatori: 4
Spesa: 1000 €

Nel frattempo il cielo non è migliorato ed è sempre di un grigio desolante, ma almeno è più asciutto.

Continuiamo il percorso del Royal Mile (c’è una quantità di gente incredibile) fino al fondo dove c’è il Parlamento Scozzese in cui è allestita ancora per pochi giorni la mostra delle fotografie della World Press. Molte di esse mostrano scene raccapriccianti di guerra, altre invece rappresentano scene sportive e ritratti di livello artistico notevole.

Risaliamo il Royal Mile deviando ad un certo punto su Princes Street dove ci sono parecchi negozi. Le ragazze girano per negozi, i vecchi continuano il giro per la città. Ci si ritrova più tardi e dato il livello di stanchezza e che il kebab di pranzo sta ancora appesantendo lo stomaco si decide di tornare in albergo per una doccia rigeneratrice seguita da una cena leggera. Arrivati in camera un abbiocco generale coglie la famiglia. Verso le 20.30 io e Chiara ci trasciniamo nella nebbia fino al supermarket dove prendiamo qualche cosa da mangiare alla veloce con un te.

Chiara compera dello Stilton, una specie di gorgonzola dura, che è abbastanza buono. Poi relax. Oggi a Torino c’era il sole e 30 gradi. Qui sembra metà autunno. Nonostante il brutto tempo, Edimburgo è una bella città che vale la pena di visitare. Per strada si incontra ogni tanto qualche scozzese che indossa il kilt, ma sono una rarità.

Gli ingressi ai siti storici sono molto cari (tutti intorno alle 15 £st).

Venerdì 23-08-13

Anche questa mattina nebbia. Però un vago colore azzurro sembra intravedersi.

Verso le 9 partiamo per Stirling. Le speranze di un tempo un po’ soleggiato vengo presto deluse. Strada facendo troviamo nebbia e pioggia insistente. Arrivati nei pressi del Castello, lasciamo l’auto nel parcheggio del centro commerciale Waitrose “aggratis”. In 10′ siamo al Castello che guardiamo da fuori. Poi facciamo un giro per il centro davvero carino con case in pietra.

Passiamo davanti a un grosso centro commerciale dove ci sono i negozi di Primark, SportsDirect e Poundland, dove comperiamo varie cose a dei prezzi irrisori tra cui scarpe ginnastica 6 £st e luce a led per Kindle 1£st (a Malpensa la vendevano a 12€).

Ci procuriamo pranzo al supermarket e poi andiamo al B&B (Hillview Cottage), che si trova nella periferia di Stirling nel mezzo del nulla a perdita d’occhio. Dato che le stanze saranno pronte dalle 4 p.m. in avanti ce ne andiamo a fare un giro nei dintorni. Passiamo in diversi paesi molto colorati (Doune, Callander, Aberfoyle) con le classiche casette basse stile campagna inglese e percorriamo un tratto del Trossachs Trail, un percorso naturalistico tra laghi, fiumi e pinete. Il tempo fa sempre schifo, ma fortunatamente ci bagniamo quasi niente.

Nei prati c’è una grande quantità di “muccone” col pelo lungo e enormi corna che se ne stanno alla pioggia con un’espressione rassegnata.

Verso le 6 torniamo al B&B e prendiamo possesso della camera, comoda, pulita, ma non molto spaziosa. Comunque per una notte va più che bene. Il proprietario è molto gentile e ciarliero. La figlia 14-15enne invece è un “truss” (espressione dialettale torinese non facilmente traducibile) che non risponde nemmeno se la saluti.

Facciamo cena in proprio nella sala comune sotto lo sguardo inquietante di una testa d’alce appesa sopra al camino. A pochi metri dalla finestra della sala da pranzo una mandria di mucche pascola beata sotto una pioggerellina autunnale. Una mucca a 2 metri dalla finestra ci osserva mentre mangiamo cena.

Sabato 24-08-13

A colazione facciamo quattro chiacchiere con due anziani signori inglesi di Manchester a cui chiediamo come si chiamino le muccone pelose. Il signore ci dice (o almeno così ho capito con la mia zoppicante conoscenza dell’inglese) che si chiamano più o meno “bestiame scozzese dalle lunghe corna”. Fantasiosi!

Scopriremo invece poi che si chiamano Highlang Cow.

Dopo una abbondante colazione british “high energy”, puntiamo il navigatore verso Fort William (circa 200 Km). Il termometro segna 15°, il cielo è nuvoloso e fatti pochi Km c’è pioggia a vari gradi di intensità e nebbia.

Dopo un po’ di Km percorsi verso nord vediamo che nei cartelli stradali le località sono indicate come prima lingua in gaelico e sotto in inglese.

Man mano che il viaggio prosegue c’è qualche squarcio di azzurro e nuvole bianche, ma durano poco.

Ci fermiamo qua e là a fare fotografie al verdissimo (e umidissimo) paesaggio scozzese.

Arrivati a Fort William c’è un pallido sole che filtra attraverso il velo di nuvole. La temperatura si è alzata a 17° e sembra che faccia caldo. Il paese è molto grazioso, ma come molti altri la strada centrale si esaurisce nel giro di 500 metri.

Da Fort William andiamo poi a Glenfinnan dove ci sono il lago e il viadotto ferroviario che compaiono nei film di Harry Potter. Combinazione siamo arrivati verso le 15 quando passava il treno con la locomotiva a vapore.

Nel prato di fronte al viadotto due giovani cervi brucavano beati l’erba.

Tornando indietro a Fort William abbiamo fatto una sosta a Banavie (un paio di Km prima di arrivare) per vedere il sistema di chiuse sul Caledonian Canal (Neptune’s staircase) per trasferire le barche. Un lavoro lunghissimo. Ci sono 8 compartimenti che si riempiono e si svuotano. Per far attraversare alla barca tutto il canale, lungo poche centinaia di metri, ci vogliono un paio d’ore.

Proseguiamo per Fort Augustus, dove inizia il Loch Ness. Un micro-paese in the middle of nowhere, comodo però per andare domani a Skye.

Tra l’altro sono 2 giorni che vediamo le insegne dei B&B con la scritta NO VANCANCIES. Meno male che abbiamo prenotato tutto. Se no ci sarebbe da perdere un bel po’ di tempo con il rischio di non trovare posto.

Trovare il nostro B&B (Netherwood) anche non è stato semplice, perché è 5km fuori dall’abitato di Fort Augustus. Nel foglio della prenotazione di booking però ci sono le coordinate geografiche e una volta inserite nel navigatore non ci sono stati problemi.

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