Una settimana a zonzo per la Scozia

Un breve tour con la famiglia. Panorami molto belli. Infinite sfumature di verde. Un po' di pioggia, un po' di nebbia, un po' di sole. Tante pecore
 
Partenza il: 21/08/2013
Ritorno il: 28/08/2013
Viaggiatori: 4
Spesa: 1000 €

Viaggio Tour Scozia

21-28 Agosto 2013

Tappe del viaggio:

Edimburgo (2 notti)

Stirling (1 notte)

Fort Augustus (1 notte)

Inverness (1 notte)

Perth (2 notti)

Cambio valuta in banca: 1 Lst = 1.19 €

Mercoledì 21-08-13

Alle 9.30 si parte con destinazione Malpensa (Star Parking, ex Parking Malta che risulta sempre essere il meno caro) dove arriviamo poco dopo le 11.

Sbrighiamo le formalità per lasciare l’auto e prima di mezzogiorno siamo ai banchi Easyjet al terminal 2, dove consegniamo il valigione da imbarcare (18Kg). Per i bagagli in cabina Easyjet ha due misure standard e non era chiaro come fossero gestite. Finalmente al banco informazioni della Easyjet mi hanno spiegato che se il bagaglio è entro la misura piccola di sicuro sta in cabina, se è invece tra la misura piccola e quella grande una volta a bordo potrebbe finire in una stiva (comunque senza sovraprezzo) se non c’è abbastanza posto nelle cappelliere.

Alle 14.10 inizia l’imbarco. Rimaniamo in attesa per una ventina di minuti in piedi in attesa dell’apertura delle porte, poi finalmente alle 14.30 aprono il cancello e ci fanno andare a piedi fino all’aereo parcheggiato lì vicino. Erano secoli che in Italia non mi capitava di andare all’aereo a piedi.

L’aereo (A320) parte con un buon quarto d’ora di ritardo.

L’allestimento interno Easyjet è un po’ più comodo di quello Ryanair.

Seduta vicino a me c’è una madama inglese sui 60 anni abbondanti che ha un rapporto molto disinvolto con i superalcolici. Nel giro di un’ora si è scolata 3 vodka e tonic.

Alle 16.10 italiane (15.10 UK) sorvoliamo la Manica e il comandante informa che in un’ora saremo a Edimburgo.

Alle 16.10 ora locale, siamo a Edimburgo. Controllo documenti molto veloce e poi alla Budget (in realtà ci dirottano all’Avis) per ritirare l’auto. Solita solfa del tentativo di fornire varie assicurazioni addizionali che rifiutiamo, visto che abbiamo già pagato quella addizionale di rentalcars.it. Ci danno una Peugeot 308 girata al contrario. Preso un minimo di confidenza con la “strana” configurazione dell’auto (meno male che almeno i pedali non sono girati) inizio a muovermi verso l’uscita dove un enorme cartello multilingue ricorda di tenere la sinistra.

Domanda: ma visto che i perfidi albionesi sono gli unici nell’Europa ”Unita” a circolare al contrario, perché non si adeguano?

I primi Km di strada creano non poche preoccupazioni.

L’autostrada è molto trafficata e io mi sento come uno di quei “parinot” (espressione dialettale torinese che identifica i vecchietti) che guidano col cappello ben calcato sulla testa. Viene istintivamente da guardare lo specchietto in alto a destra, mentre è a sinistra, o di cercare la leva del cambio dove c’è invece la portiera.

È più stressante che guidare nel traffico caotico di Napoli. Comunque, con grande attenzione e viaggiando piano (attirandomi le maledizioni dagli altri automobilisti) arriviamo all’hotel [email protected] Royal di Harthill, un paesucolo più o meno a metà strada tra Glasgow e Edimburgo.

La stanza quadrupla è molto grande, con un bel bagno. C’è anche una cucina in comune.

La nostra camera è nella mansarda e ha un bell’abbaino da cui si vedono pascoli a perdita d’occhio (c’è un bel sole).

Visto che è ora di cena, usciamo per cercare un ristorante. L’unico che c’è è chiuso.

Ci sono un paio di Take Away, un paio di negozietti e un supermarket abbastanza fornito di cibi pronti, così ci comperiamo un po’ di cose e sfruttiamo la disponibilità della cucina.

Dopo cena usciamo a fare una passeggiata per il paese, che non presenta nessuna attrattiva. Così ne approfittiamo per riposarci per essere pronti domani a girare Edimburgo in lungo e in largo.

Giovedì 22-08-13

Questa mattina ci siamo svegliati, abbiamo scostato un po’ le tendine e fuori dalla finestra si è presentato un giorno di novembre. Cielo grigio uniforme, strada bagnata dall’umidità, nebbia. Aperta la finestra rileviamo anche che fa pure freddo. Le previsioni meteo dicono che ci saranno schiarite nel corso della giornata. Speriamo.

Usciamo ben coperti per andare al supermarket a comperare i “pain au chocolat” appena sfornati (non molto scozzesi, per la verità, però buoni) e vediamo un sacco di ragazzi vestiti con delle divise e gli zainetti da scuola e pensiamo che con un clima così brutto, ti dispiace meno passare le giornate sui banchi.

Dopo colazione partiamo alla volta di Edimburgo. Il termometro segna 16 gradi. Pioviggina. Arriviamo in centro senza grandi difficoltà. Nei pressi del castello troviamo una piazza dove si può parcheggiare per un massimo di 4 ore a 2.50 sterline l’ora. Dato che è molto caro e troppo limitato come tempo chiediamo ad un signore se in zona c’è un parcheggio più economico e senza limiti di tempo. Ci indica il parcheggio sotto lo Sheraton. Entro. Ci sono diverse corsie. Mi infilo in una che porta ad un parcheggio privato. Devo far manovra in uno spazio molto stretto per uscire e con un’auto con guida a destra non è affatto agevole. Sembro uno che ha appena preso la patente. Cmq. ce la faccio e raggiungo il parcheggio, che si rivela ottimale. 8 ore di parcheggio per 11£st. In 10 minuti a piedi siamo al castello. C’è una nebbia abbastanza fitta e microscopiche goccioline d’acqua che inumidiscono fino alle ossa. Ma noi indomiti cominciamo a percorre il Royal Mile, la storica strada che dal castello attraversa il centro della città.

Dopo poche centinaia di metri troviamo l’indicazione sulla destra del Museo Nazionale Scozzese. L’ingresso è gratuito. È un museo di tuttologia che spazia dagli scheletri di animali preistorici alla macchina di Formula 1 di J. Stewart, ad una simpatica collezione di oggetti vintage e chi più ne ha più ne metta. Come dice Chiara: “hai qualcosa di vecchio in casa che non ti serve? Portalo al Museo Nazionale Scozzese”. È molto bello l’edificio in sé.

Terminata la visita del museo ci fermiamo in un localino a metà tra l’indiano e il magrebino dove mangiamo un piatto di kebab non particolarmente buono (4 piatti, 31£st). Le tavole calde della Sicilia erano tutt’altra cosa.

Guarda la gallery
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Pescatori scozzesi

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Nessie e il suo piccolo

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Muccona delle Highland

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Castello di Eilean Donan

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Aiuola fiorita



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