Un weekend a Copenhagen

Scritto da: cla4902
un weekend a copenhagen
Partenza il: 03/09/2020
Ritorno il: 06/09/2020
Viaggiatori: 4
Spesa: 500 €

DIARIO DI VIAGGIO:

Giorno 1: in occasione del nostro anniversario di matrimonio, decidiamo di organizzare un weekend in Europa. La nostra meta iniziale era Budapest, ma a meno di una settimana dalla partenza, ahimè l’Ungheria decide di chiudere tutti i confini e vietare l’ingresso ai turisti, sempre a causa del Covid-19.

Fortunatamente con Ryanair avevamo l’opzione di poter cambiare date e destinazione, opzione che hanno introdotto per via della precarietà dei viaggi di questo periodo.

Per cui optiamo per Copenhagen, uno dei miei sogni da tanto tempo!

Informandomi sui posti che avremmo visitato durante il weekend, decidiamo di acquistare la Copenhagen Card da 72 ore (costo 102€/adulto) che ti permette di risparmiare sull’acquisto dei singoli biglietti. Il costo include inoltre il trasporto pubblico, treni compresi, e ogni adulto può portare gratuitamente fino a 2 bambini da 0 a 9 anni, quindi le nostre due bimbe viaggiano gratis. Acquistandolo online e scaricando l’app, una volta arrivati abbiamo tutto a portata di telefono.

Sotto al terminal 3 dell’aeroporto passa il treno che ci porta a Copenhagen Central Station, il nostro albergo si trova proprio a due passi dalla stazione.

Arriviamo dopo l’ora di cena, per cui ci sistemiamo in albergo e andiamo a dormire.

Giorno 2: La prima cosa che decidiamo di visitare è il Castello di Frederiksborg che però si trova a 1 ora di treno dalla capitale (il biglietto di ingresso è compreso nella Copenhagen Card). Si raggiunge prendendo il treno A in direzione Hillerod St. Poi è necessario prendere l’autobus 302 in direzione Sophienlund Sophienborg, scendere alla quarta fermata Frederiksborg Slot (circa 5 minuti di autobus), altri 300 metri a piedi e siamo arrivati a destinazione.

Il Castello è magnifico, in stile rinascimentale Olandese, è stato eretto su piccole isole del lago Slotso. Era usato come dimora reale e fortezza, mentre oggi è un museo. Si possono visitare più di 70 sale e al suo interno c’è una cappella.

Imperdibili anche i giardini esterni dai quali è possibile scattare foto spettacolari del castello.

Ci perdiamo a scattare migliaia di foto senza accorgerci che è già ora di pranzo. Pranziamo in un ristorante poco distante dal castello e poi torniamo a piedi fino alla stazione dei treni per tornare in città.

Nel rientrare scendiamo qualche fermata prima (rispetto alla stazione centrale) per visitare Nyboder, ex caserma navale (e luogo dove hanno girato alcune scene del film The Danish Girl).

Passiamo davanti alla famosissima statua della Sirenetta di Copenhagen, poi vicino alla Fontana di Gefion, St. Alban’s Church (solo dall’esterno perché è chiusa), infine entriamo nel Kastellet, si tratta di una vecchia fortificazione militare della città con pianta a forma di stella caratterizzata da case rosse a tetti spioventi.

Proseguiamo a piedi fino alla Frederiks Kirken (o Marmorkirken), la sua cupola è ispirata alla quella di San Pietro a Roma.

Cammina e cammina, arriviamo alla Rundetarn (compreso nella Copenhagen Card), si tratta di una torre rotonda, nata come osservatorio astronomico. La particolarità di questa torre è che per salire fino in cima non ci sono scalini (se non nell’ultimissimo tratto per salire in terrazza panoramica), ma una rampa a spirale abbastanza larga che ha permesso in passato di far salire anche i cavalli. Quindi senza barriere architettoniche, ci possono salire passeggini e sedie a rotelle.

Torniamo in albergo e questa sera ci concediamo del sano svago: il parco divertimenti di Tivoli.

L’ingresso al parco è compreso nella Copenhagen Card ma l’accesso a tutte le strutture va pagato separatamente (a meno che non si acquisti il biglietto con ingresso illimitato sulle giostre), non ci si mette in coda per evitare assembramenti ma è necessario scaricare un’app per potersi mettere in fila che ti avvisa quando è il tuo turno per salire.

Ceniamo all’interno del parco, mangiamo i tipici Smorrebrod e poi facciamo divertire Giada (4 anni) su alcune delle giostre, comunque tutte davvero molto costose.

Torniamo a casa stanchissimi, ma molto contenti.

Giorno 3: Facciamo colazione vicino al Royal Danish Theatre, poi ci dirigiamo al Nyhavn ovvero il porto della città, famoso per le sue casette colorate una a fianco all’altra.

Dopo aver scattato diverse foto, camminiamo passando vicino al Royal Danish Playhouse, un altro teatro molto elegante e Ofelia Plads, lo spiazzo pubblico adiacente al teatro.

Da qui camminiamo fino ad Amalienborg (compreso nella Copenhagen Card), residenza ufficiale dei reali danesi.

Il complesso è costituito da 4 palazzi, molto simili tra di loro e ogni giorno alle h 12 è possibile assistere al cambio della guardia. Carino da visitare il museo del palazzo ma con poche stanze visitabili.

Dopo pranzo visitiamo il Castello di Rosenborg (compreso nella Copenhagen Card), l’antica residenza reale. Al suo interno c’è la collezione di gioielli della corona danese.

Prendiamo la metropolitana e ci trasferiamo nella zona di Christiania, passando dalla Chiesa del Nostro Redentore.

Christiania è un quartiere parzialmente autogovernato della città. Venne fondata negli anni 70 quando un hippy occupò alcuni edifici militari abbandonati. I residenti sono riusciti ad ottenere un accordo con il governo danese per l’autogestione del suolo.

Passeggiando tra le viuzze, per niente curate, si trovano bancarelle d’artigianato e una pusher street (immaginate cosa facciano). Non ci sono forze dell’ordine, non possono circolare auto all’interno e in diversi punti è vietato scattare foto, i residenti ci tengono particolarmente e te lo fanno presente se ti beccano a scattare immagini.

Diciamo che il posto non è il massimo per portarci delle bimbe piccole e non ci ha trasmesso granché, sicuramente non ci tornerei.

Per terminare in bellezza la giornata, dato che abbiamo visto le attrazioni principali, ci spostiamo con i mezzi pubblici nel quartiere di Norrebro per visitare un chicca: il Superkilen Park. Questo parco è stato realizzato per celebrare la diversità, la sua particolarità sta nel fatto che potete trovare diversi oggetti provenienti da tutto il mondo. Vicino ad ogni installazioni trovate la targhetta che spiega da quale parte del mondo proviene.



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