Un viaggio… meteora

Breve tour in Grecia tra la penisola Calcidica e Meteora
 
Partenza il: 04/10/2012
Ritorno il: 09/10/2012
Viaggiatori: 3
Spesa: 1000 €

4.10

Arrivo in aeroporto dopo un volo tranquillo da Bologna alle ore 16.05, con 25 min di anticipo sull’orario. Prendiamo la macchina dall’aeroporto dalla Drive Hellas (che ci viene a prendere), una Hunday i10, e ci dirigiamo verso meteora seguendo Atene, Tricala, Kalambaka. Dopo una sosta in autogrill con ricchi piatti di carne e spiedini, arrivo a Kastraki dove alloggiamo all’hotel Odysseon con vista meteore… semplicemente spettacolare. Ci si avventura verso la catena montuosa con varie soste fotografiche e a una abbiamo un incontro con la polizia, che insospettita dalle luci spente ci ferma e ci consiglia un ritorno a casa, “perché le meteore di notte non sono così belle”… e quindi ritorno in albergo con ultimo bicchiere di Uzo nel nostro balcone.

5.10

Alle 9 si parte alla scoperta di uno degli apici della genialità dell’uomo. Paesaggi incredibili, unici. Prima meta il Grande Monastero, con una sosta a Varlam, panorama mozzafiato anche se nulla in confronto a quello che ci riserverà il futuro. Arrivati a Gran Monastero, la sensazione è formidabile: scalinate infinite, ma vedere giardini, refettori, chiesa e un ossario… non ha prezzo. Ci spostiamo quindi a Roussanu, monastero di suore, piccolo ma efficace, poi la Santissima Trinità, il più vecchio, dove hanno girato uno 007 degli anni ’80, il più arduo e più suggestivo, con la vista di Kalambaka, da dove era visibile anche il nostro Odysseon. Ultimo, ma non per bellezza, quello di Santo Stefano… altro gestito da suore. In tutti affreschi mozzafiato con molte scene truci, riguardanti i martìri di santi e martiri, appunto!

06.10

Dopo la ricca colazione siam partiti alla volta di Ioannina. Sulla carta, un posto storico con mura romane e compreso fra 2 laghi, ma in realtà lascia a desiderare… con vecchi resti che non avevano nulla di emozionante e un lago fra i più inquinati d’Europa. Volevo morire. C’erano tutte le aspettative x un posto memorabile. Lo e stato comunque, ma nel senso opposto.

Da lì ci siamo diretti a Metzovo, fra Ioannina e Salonicco. Qui sì che abbiamo visto la Grecia che volevamo. E’ un paesino in montagna, con case in pietra risalenti anche al periodo romano per poi dirigerci verso il monastero di San Nicolas. Sulla porta c’è scritto “please, open the door”. Il posto è incantevole, risalente al 1200/1300, tutto affrescato… con suppellettili in legno a dir poco pazzeschi. Ci accoglie il custode e ci da tutte le spiegazioni del caso. Ci fa vedere anche le celle dei monaci (non più presenti), dove troviamo una Bibbia dell’800. Ci chiedono di non fotografare l’esterno perché anni fa hanno ucciso 4 suore, per trafugare quello che c’era nel convento che queste occupavano, vicino il loro. Ci congediamo, ultimo giro di perlustrazione e ritorno a Salonicco. Qui si credeva di aver individuato un buon hotel (Europa), ma faceva cagare e dopo vari tentativi siam finiti nell’Hotel Ilisia. Nuovo, bello, comodo e sulla via Ignatia, cioè pieno centro a 20€ a notte, una figata. Facciamo una doccetta e poi giro in questa città incredibile, con una vita notturna pazzesca e piena di gente.. e disco club gratuiti. Ritorno alle 5 abbastanza provati, ma ne è valsa sicuramente la pena.

7.10

Sveglia combattuta verso le 9 direzione Sarti, sulla costa est del secondo dito della penisola calcidica. Ci siam fermati prima, a circa un’ora e un quarto da Salonicco, nel paradiso a Karidi, nella località di Vourvourou. Un luogo selvaggio, poco popolato, con il mare praticamente una piscina… spettacolare. Ci siam diretti a Sarti arrivando verso le 19.30 e dopo varie richieste di informazione siamo arrivati da Petrino, appartamento a 30€ prenotato su booking. Alla nostra vista sono rimasti un po’ sconvolti, avevano appena visto la nostra prenotazione, ma non avendo a disposizione un appartamento lì, ce ne hanno dato uno, allo stesso prezzo, sul mare: stupendo. Il nome dei proprietari è Stavros… per una prossima prenotazione. Poggiati i bagagli, cena fuori a base di pesce. Per le vie non cera nessuno… quindi a nanna verso le 23.30-24.

8.10

Bagno di primo mattino, spiaggia carina, ma acqua splendida. Tornati a casa ci siam preparati e ci siam diretti verso Salonicco, fermandoci in altre spiagge: la prima Kavourótrypes, ossia buche dei granchi nella roccia, con ombrelloni e lettini gratuiti, come è usanza in Grecia. Un altro posto incredibile… con una musica francese di sottofondo che ci ha trascinato verso i mondi più nascosti delle nostre fantasie marine. Seconda tappa camping Armenitas. Si camminava un po’ in mezzo a una flora variegata e si arrivava in una baia splendida, stesso mare limpido, imbarazzante, quasi da non volerlo sporcare. La terza è stata Vourvourou, irresistibile non tornarci. Verso le 17.30 ritorno a Salonicco.

9.10

Giornata uggiosa, ma a noi poco interessava visto che gite e mare l’avevamo già fatte. Facciamo colazione e poi il giro della città con visita alla chiese più importanti. Alle 12.30 lasciamo l’hotel, ci dirigiamo verso l’aeroporto e lasciamo la macchina. Volo puntuale alle 14.30 e alle 15.30 eravamo a Bologna (1 ora di fuso)!



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