Un Mese in INDIA DEL SUD in BUS

Impressioni Da questo lungo viaggio portiamo a casa numerose esperienze e sensazioni. Come sempre belle sono le cose viste: templi nel Tamil Nadu, natura nel Kerala, storia e archeologia nel Karnataka, ma i volti delle persone sono sempre i migliori ricordi. Ma come si dice non è tutto oro ciò che luccica. Il viaggio è stato bello anche se il...
 
Partenza il: 17/07/2007
Ritorno il: 18/08/2007
Viaggiatori: in coppia
Spesa: 1000 €

Impressioni Da questo lungo viaggio portiamo a casa numerose esperienze e sensazioni. Come sempre belle sono le cose viste: templi nel Tamil Nadu, natura nel Kerala, storia e archeologia nel Karnataka, ma i volti delle persone sono sempre i migliori ricordi. Ma come si dice non è tutto oro ciò che luccica. Il viaggio è stato bello anche se il cibo talvolta ostico e monotematico. La gente è sempre molto disponibile e attenta nei momenti di bisogno; manca però il rispetto per l’ambiente, in alcune zone la sporcizia è incomprensibile e spesso le condizioni in cui versano città, strade e bagni potrebbe essere perfetta come lo sono i siti archeologici… Basterebbe solo qualche piccola attenzione. Abbiamo trovato più cultura nel Tamil e nel Kerala, meno nel Karnataka, non solo nel senso di conoscenza dell’inglese ma anche nei comportamenti che sono più rozzi: si sputa, si fa pipi e popò ovunque senza alcuna inibizione… L’essere in tanti forse ha fatto togliere il senso di intimità. Detto ciò il viaggio ci lascia molto, fra tutti, il riscoprire la semplicità delle piccole cose.

MARTEDI’ 17 LUGLIO 2007 Come un anno fa partiamo il 17 luglio, questa volta in direzione India del Sud. Partenza faticosa visto un piano voli non dei migliori: alle 4 e mezza dobbiamo essere a Venezia e così, siamo già in arretrato di sonno! Arriviamo a Mumbai (Bombay) a mezzanotte; ci fermiamo a ritirare i bagagli come indicato a Venezia ma un convinto addetto ci rassicura a proseguire per Chennai (Madras), dove troveremo gli zaini. Ipotizziamo durante l’ultimo volo di dover compilare i moduli per la perdita dei bagagli quasi come esorcismo, ma senza i frutti sperati: tutti i bagagli da Mumbai non sono arrivati! MERCOLEDI’ 18 LUGLIO 2007 Finite le procedure di smarrimento degli zaini, decidiamo di aspettare l’alba in aeroporto. Prepaghiamo un taxi per portarci alla stazione dei bus… L’impatto con l’India è memorabile: saliamo su una splendida Ambassador nera, dagli interni in ciniglia marrone e giallo, infestata di zanzare, dove il conducente viene svegliato in malo modo dal collega e, mezzo assonnato, parte al ritmo di un cambio di marcia e una scatarrata fuori dal finestrino… Come dice lo slogan: Incredible India! 5 – 6 km dopo aver spiegato che vogliamo andare a Tirupathi, il tassista avvista il nostro mezzo nell’opposta carreggiata e si lancia in un inseguimento che gli farà risparmiare 15 km di benzina. Bus molto spartano che, dopo aver attraversato la sporca e caotica periferia di Madras, si dirige verso la più bella e verde campagna dell’Andhra Pradesh. Dopo 4 ore di bus con un occhio aperto e uno chiuso per il sonno, arriviamo a Tirupathi anch’essa sporca e caotica. La ricerca di un hotel discreto è abbastanza difficoltosa; dopo aver telefonato in aeroporto per cercare di recuperare i bagagli e una bella passeggiata nella disordinata città, decidiamo di farci una doccia e di dormire in attesa di sapere se e quando gli zaini arriveranno.

GIOVEDI’ 19 LUGLIO 2007 Ci svegliamo alle sei ben riposati, nonostante il nostro albergo sia vicino alla stazione dei bus e alla strada… I vivaci clacson degli indiani non conoscono soste! Ci dirigiamo a Tirumala, luogo di pellegrinaggio tra i più visitati al mondo. All’arrivo ci troviamo unici stranieri in mezzo a migliaia di turisti: ci muoviamo con discrezione ma la gente è sorridente. Arriviamo al Venkateshwara Temple, ricoperto d’oro e contenente la statua del lord Balaji. Non entriamo per rispetto e anche perché l’attesa è di diverse ore. Rientriamo e per le 10 siamo in albergo e, una volta contattato l’aeroporto, anche grazie alla mediazione del simpatico maitre d’albergo, decidiamo di non correre rischi e di andare a riprendere gli zaini direttamente a Chennai. Alle 15 siamo a Madras e grazie ad uno spericolato autista di tuc tuc ci destreggiamo nel traffico di Madras in tempo per ritirare gli zaini prima della chiusura. Interrompiamo il digiuno grazie alla concessione di un poliziotto che ci fa entrare in aeroporto per una veloce pizzetta vegetariana e ripartiamo (non facilmente a causa delle continue ingerenze dei tassisti e di un troppo caotico Gindi Circe) alla volta di Mamallapuram; dopo due ore di tragitto scorgiamo le azzurre acque del Golfo del Bengala. Dopo una doccia ricostituente concludiamo la serata cenando a “lume di conchiglia” in riva al mare, allietati da una piacevole brezza. VENERDI’ 20 LUGLIO 2007 Ci svegliamo con calma e con una piacevole colazione, la prima tranquilla. Ci dirigiamo alle Five Rathas, complesso di 5 splendidi templi dell’arte pallava. Ci godiamo un momento di tranquillità, quando veniamo invitati da ragazzi indiani a posare più volte per alcune foto come fossimo star del cinema: ci sorprendiamo, ma capiamo di essere un po’ troppo bianchi e biondi per gli standard indiani. Al rientro in città, primo acquisto (collana per la Vale) e passeggiata per i templi storici del centro. Mentre mangiamo un insipido arancio nei pressi del Arjuna’s Penance, veniamo avvicinati da tre bimbe in pausa pranzo, che ci invitano nella loro scuola. Entriamo e un simpatico preside ci accoglie e ci mostra la scola e le foto più significative del suo istituto, comprese quelle del dopo tsunami; i bambini sono contenti di vederci e si distraggono dalla loro lezione svolta all’aperto per salutarci; al mercato, compriamo un po’ di frutta per un pranzo sul balcone del nostro albergo. Nel pomeriggio visita allo splendido e solitario Shore Temple. Prima della cena, ci concediamo un tuffo in piscina nel più ricco albergo, al quale, noi poveri, siamo annessi! Passeggiata in spiaggia e cena in centro (ancora buon pesce!).

SABATO 21 LUGLIO 2007 Dopo colazione, portiamo come promesso al preside 100 penne per i bambini della scuola: ma oggi è sabato ed è chiusa; ci fidiamo delle parole del sig. Balan munito di cartellino del turismo che ci promette di consegnarle lunedì all’apertura. Con un tuc tuc arriviamo alla strada principale per prendere un bus per Pondicherry… Ma è sempre sabato e molti sono gli indiani che da Madras si spostano per il week end, con la conseguenza che molti bus sono pieni e non si fermano; riusciamo dopo mezz’ora a salire e ad affrontare la bella strada quasi sempre parallela al Golfo del Bengala. Dopo una non facile ricerca dell’albergo (è sempre sabato!) conclusa con l’aiuto di un conducente di tuc tuc, che avrà preso la commissione ma che ci ha consigliato proprio bene, partiamo alla scoperta della città. Pondicherry è divisa da un canale: da una parte il quartiere francese e dall’altra la zona indo-musulmana. Pranziamo a base di carne come fossimo in Europa e poi passeggiamo prima nei quartieri francesi e poi sul bel lungomare. Veniamo più volte avvicinati da indiani per posare per foto che finiranno nei loro album: uno vuole la foto solo con Nicola perché dice “he looks like Tom Cruise”… La Vale non se n’era mai accorta! In centro stanno girando un indian-film tra centinaia di spettatori; anche qui posiamo insieme ad un poliziotto per una foto che spediremo la sera. Torniamo alla guest house dove ci godiamo la fresca serata sul terrazzo: un bel temporale infatti sta arrivando. Ma la giornata non è ancora finita… Verso l’una, 6-7 tedeschi tornati un po’ alticci e rumorosi ci costringono a fare i cattivi e alle 4 capiamo il significato degli altoparlanti posti 2 balconi più in là: il muezzin ci risveglia con un bel canto che invita alla preghiera… Per noi è ancora un po’ presto! DOMENICA 22 LUGLIO 2007 Ci svegliamo con calma e ci dirigiamo verso il supermarket della città. Passiamo davanti alla cattedrale cattolica dove stanno celebrando numerosi battesimi: assistiamo alla cerimonia ammirando, tra l’altro, i bellissimi sari indossati dalle donne per l’occasione. Acquistiamo frutta e biscotti per una colazione nel bel parco della città. Proseguiamo visitando la parte indiana con numerosi bazar di stoffe e monili e poi passeggiamo per il mercato. Conosciamo un simpatico ingegnere che si occupa di installare eliche per la produzione di energia eolica per una ditta di Madras; dopo il consueto scambio di foto e indirizzi ci congediamo non prima di aver ricevuto l’invito di andarlo a trovare qualora ripassassimo a Chennai. Acquistiamo un po’ di frutta che consumiamo nella nostra guest house al riparo dal caldo del primo pomeriggio; intavoliamo una lunga chiacchierata con il simpatico proprietario dell’hotel che ci spiega di essere stato a Parigi per 30 anni e di essere tornato da poco, ma con l’intento di aiutare l’economia indiana che, secondo lui, avrà il boom nei prossimi 20 anni… Non ne dubitiamo! Con il fresco usciamo per visitare la Chiesa del Sacro Cuore dove si sta celebrando la messa in inglese e il tempio induista Vinayagar, dove un elefante indiano fa da guardiano e impartisce benedizioni con la proboscide, in cambio di qualche rupia. Raggiungiamo il massimo della notorietà quando fermati lungo la strada da un auto ci viene chiesto di posare per una foto dai passeggeri armati di macchina fotografica e cellulare… Forse da domani saremo in qualche strano sito indiano! Cena con una simil pizza considerata per due (comunque piccola) sotto lo sguardo incredulo del cameriere. Ultima passeggiata sull’affollato lungomare prima del ritorno.



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