Tutti in fila indiana, si va in Giappone

Diciotto splendidi giorni in giro per il Giappone tra ramen e sushi (ma anche pizza e chapati), tra caldo torrido e gelidi shinkansen, tra la puntualità giapponese e un malpensa express in ritardo di mezz'ora...
 
Partenza il: 29/07/2012
Ritorno il: 15/08/2012
Viaggiatori: 2
Spesa: 3000 €

Consigli utili

Prima di iniziare con il nostro diario, vorremmo darvi alcuni consigli utili che speriamo facilitino la vostra vacanza in Giappone:

– 7-Eleven: questi piccoli supermercati, oltre a rivelarsi fondamentali per veloci spuntini o piccoli acquisti, sono essenziali per prelevare poiché hanno un bancomat all’interno. Non ci hanno mai tradito durante l’intera vacanza, mentre abbiamo avuto dei problemi con i bancomat di altre catene di supermercati o di banche. La carta di credito è invece accettata ovunque.

– Maglioncino sempre con voi per far fronte all’improvvisa e gelida aria condizionata che vi accoglierà in tutti i negozi ma soprattutto nei ristoranti.

– In ogni stazione c’è un centro informazioni per i turisti: approfittatene perché sono davvero eccezionali; inoltre qui trovate sempre qualcuno che parla inglese e in Giappone non vi accadrà così spesso…

– Ricordate l’adattatore, essenziale ad esempio per caricabatterie dei cellulari.

– Nell’organizzazione della vacanza avevamo pensato di evitare il JR Pass per risparmiare, spostandoci con i bus: ovviamente se avete molto tempo questa soluzione è economica, ma se come noi avete un numero limitato di giorni di vacanza e volete vedere il più possibile, dobbiamo ammettere che il JR Pass è la soluzione perfetta. Dall’Italia potete già farvi un’idea della durata degli spostamenti e degli orari dei treni grazie al sito Hyperdia.

Tokyo (30.07)

Dopo un volo interminabile Milano-Francoforte-Tokyo siamo finalmente arrivati! All’inizio orientarsi può sembrare un po’ complesso ma, come è stato ribadito da molti diari di viaggio, grazie alla cordialità e alla gentilezza dei giapponesi riuscirete senza troppi problemi a raggiungere la meta. Arrivati a narita, vi consigliamo di rivolgervi all’ufficio informazioni turistiche che si trova a sinistra rispetto all’uscita dei voli internazionali al terminal 1: lì vi daranno anche una cartina di tokyo e una piccola guida in italiano. Al piano inferiore potete invece cambiare il JR pass ed effettuare eventualmente la prenotazione per il narita express. Il gentilissimo signore allo sportello ci ha anche spiegato come fare i cambi di treno per raggiungere il nostro albergo e in effetti ci siamo arrivati subito senza alcun problema! Io ero un po’ preoccupata sull’utilizzo dei mezzi e invece devo dire che ci sono indicazioni ovunque che facilitano notevolmente la vita. Abbiamo alloggiato all’Hotel Nihonbashi Villa: camere piccole ma non è certo un problema solo di questo albergo, ma molto curate, moderne e nuove. Siamo arrivati alle 11 con check in alle 15: abbiamo tentato di fare una passeggiata in zona ma eravamo davvero troppo stanchi, così siamo rientrati in albergo e il personale ci ha fatto preparare la camera; alle 13:30 eravamo già svenuti a letto. Sveglia alle 18:30, prima non ce l’abbiamo proprio fatta! Qui è buio presto così siamo usciti per una passeggiata in zona. Prima cena giapponese: soba e tempura in un piccolo ristorante in cui non parlavano una parola di inglese, ma con le foto nel menù e qualche gesto ce la siamo cavata. Tutto squisito per 1.300 yen. Se qualcuno si trovasse in zona è il locale appena prima del ristorante Denny’s.

Nikko (31.07)

Il fuso si è fatto sentire e alle 7.30 eravamo già in stazione a Tokyo a fare colazione.

Per andare a Nikko è necessario prendere lo Shinkansen fino a Utsonomya e poi una linea regionale sino a Nikko: se avete il JR Pass nelle biglietterie JR potete prenotare i posti per la prima parte del viaggio mentre per la seconda non è necessaria la prenotazione.

Al binario, negli schermi in cui è segnalata la destinazione e il numero del treno, sono indicati anche i numeri delle carrozze in cui potete salire con il biglietto ma senza obbligo di prenotazione; a voi la scelta, noi al ritorno non abbiamo fatto in tempo a prenotare ma abbiamo tranquillamente trovato posto in queste carrozze.

Giunti a Nikko vi consigliamo di recarvi all’ufficio informazioni posto a circa 300m a destra della stazione dove potete ricevere qualche indicazione e la cartina dei templi. Per raggiungerli potete fare una passeggiata di circa 30 min oppure prendere il bus proprio davanti alla stazione ferroviaria o al centro informazioni. Ricordatevi che il biglietto si prende sul pullman e si paga al conducente prima di scendere. La cifra da pagare è indicata su un tabellone luminoso sopra l’autista e si paga in corrispondenza del numero presente sul biglietto. Sui templi non abbiamo molto altro da aggiungere rispetto alla Lonely, è un posto davvero rilassante immerso nella natura.

Per i palati golosi le bancarelle vendono dei dolcetti confezionati singolarmente a forma di “polpetta”, diciamo particolari!

Kamakura (01.08)

Il nostro albergo si trova a 50 m dalla fermata Bakurocho della linea blu JR Yokosuka Line, pertanto siamo andati direttamente a Kamakura senza effettuare alcun cambio treno.

Noi siamo scesi a Kita Kamakura, la stazione prima di Kamakura poiché li vicino si trovano i templi Engaku-Ji e Kencho-Ji: un’occasione per fare una passeggiata lontano dalla confusione di Tokyo. Noi però abbiamo visto solo questi due perché onestamente dopo un po’ sembrano tutti molto simili e sappiamo che nelle prossime città ce ne saranno molti altri.

Da qui siamo andati a piedi fino alla stazione di Kamakura (circa 30 min) sostando lungo il tragitto per un delizioso pranzetto. Il bus n. 6, che si prende di fronte alla stazione, porta a Daibutsu-Mae dove si trova il Daibutsu. Sul bus si paga sempre alla fine ma salendo a inizio corsa non è necessario prendere il biglietto, dato che si paga la tariffa massima raggiunta sino alla fermata scelta.

Avendo un po’ di tempo vi consiglio di fare il sentiero del Daibutsu o all’andata o al ritorno, noi l’abbiamo fatto al ritorno e non è stato particolarmente faticoso, il paesaggio ne vale la pena. Il sentiero vi riporta alla stazione di Kita-Kamakura.

Alla sera abbiamo fatto una passeggiata per Ginza e abbiamo cenato vicino alla stazione di Yurakucho: sotto la stazione ci sono infatti molti ristoranti carini e a prezzi abbordabili, avrete solo l’imbarazzo della scelta. Il nostro aveva un nome in giapponese che non vi so riportare ma una R come simbolo: abbiamo mangiato un’ottima zuppa di noodles con pesce e verdura. Vi consiglio anche i gyoza, dei grossi ravioli ripieni di carne e verdure (simili a quelli serviti anche nei ristoranti cinesi in Italia) che noi abbiamo preso ricoperti di formaggio fuso e passata di pomodoro: ottimi!



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