Tutta la natura del Madagascar

Un viaggio nella splendida natura dell'isola, tra parchi, lemuri e spiagge splendide
 
Partenza il: 25/07/2018
Ritorno il: 20/08/2018
Viaggiatori: 2
Spesa: 4000 €

Alcune indicazioni generali prima di passare al racconto delle singole giornate:

1. Riguardo alla sicurezza, è assolutamente necessario tenersi sempre aggiornati tramite i siti della Farnesina o di altre autorità straniere (noi troviamo sempre molto utile il sito inglese www.fco.gov.uk). Lo stato della sicurezza difatti può variare in maniera considerevole anche con un preavviso limitatissimo e da zona a zona. Se viaggiate con un’agenzia, ascoltate sempre quello che vi suggerisce. Noi lo abbiamo fatto e la nostra esperienza è stata positiva. Utili anche i forum di Tripadvisor e Lonely Planet.

2. Il periodo da noi scelto, coincidente con la stagione secca, si è rivelato ottimo. L’unica controindicazione è che è un periodo di punta, quindi il numero dei turisti (in prevalenza italiani, francesi e spagnoli) è davvero elevato.

3. Andare da soli o tramite agenzia? Noi abbiamo preferito rivolgerci dall’Italia ad un’agenzia locale per l’organizzazione dell’intero viaggio sulla Grande Terre, con l’esclusione quindi di Nosy Be e delle escursioni ad Anakao. Questo per avere un’assicurazione relativamente alle prenotazioni degli hotel (che a volte vengono disattese all’arrivo) ed alle sempre possibili variazioni improvvise degli orari dei voli interni, oltre che all’affidabilità sia delle auto che dei conducenti. Questo ci è costato circa 500€ a testa in più rispetto ad un’organizzazione totalmente autonoma, ma attenzione perché con altre agenzie avremmo pagato molto di più a parità di servizio. Per selezionare il tour operator abbiamo steso un piano di viaggio in autonomia e lo abbiamo sottoposto a circa una decina di nominativi consigliati da Lonely Planet, Bradt ed iscritti all’Associazione dei Tour Operators del Madagascar (http://go2mada.com/liste-des-membres). Inoltre, abbiamo anche verificato eventuali recensioni sui forum di TripAdvisor e della Lonely Planet. Alla fine abbiamo selezionato il tour operator che aveva il prezzo più basso, Espace Mada, e siamo stati davvero contenti del servizio fornito, per cui non possiamo che raccomandarlo (www.madagascar-circuits.com). Alcuni viaggiatori che abbiamo incontrato, hanno scelto un driver che ha organizzato loro l’intero viaggio e sono stati soddisfatti. Noi abbiamo però letto sui forum delle storie terribili di turisti che si sono rivolti a driver o a tour operator, anche se raccomandati da altri viaggiatori, che non fornivano le necessarie garanzie (ad esempio, avevano un conto corrente sul quale chiedevano il versamento della quota, intestato ad una persona fisica e non ad una società appartenente all’Associazione dei Tour Operators malgasci). Abbiamo quindi deciso di spendere un po’ di più in cambio di una maggiore serenità.

4. Avendo chiesto ad Espace Mada di organizzare il nostro tour, non abbiamo inserito nel racconto i costi di hotel o ristoranti, con l’eccezione dei pochi che erano esclusi dal pacchetto. A questo proposito, la proposta di questo TO comprendeva quanto segue: hotel, imposte, colazioni e cene (tranne le cene a Tanà), tutti i trasferimenti (inclusi quelli da e per l’aeroporto e quelli con 4×4, con auto normale e con traghetto), autista e relative spese di vitto e alloggio, benzina, ingressi ai siti ed ai parchi e relative guide, i tre voli interni con Air Madagascar. Erano escluse le cene a Tanà, le bevande ai pasti, i pranzi e le mance. Il costo è stato di € 2.640 a testa. Il costo totale dell’intera vacanza è arrivato ad essere poco superiore ad € 4.200 a testa.

5. La moneta locale è l’Ariary, che noi abbiamo utilizzato quasi sempre (cambio approssimativo: 1€= 3.618 AR; 1000 AR = 0,27€), anche se in diversi posti accettano anche gli Euro. I bancomat sono presenti nelle maggiori città: noi non siamo riusciti mai a ritirare presso le filiali della BNI, anche se le guide lo suggerivano, ma non abbiamo avuto problemi con SFV-Societé Generale.

6. Gli hotel nei quali abbiamo alloggiato sono stati tutti di livello molto buono, con l’eccezione di quello di Tulear, che comunque era dignitoso. Anche il cibo è ottimo.

7. Capitolo voli. Da qualche mese è operativa in Madagascar Ethiopian Airlines, con voli su Nosy Be ed Antananarivo, che ha prezzi nettamente più bassi delle altre compagnie. Noi abbiamo prenotato all’inizio di marzo ed il costo per Il volo Milano Malpensa-Addis Abeba-Nosy Be (25 luglio) con ritorno Antananarivo-Addis Abeba-Francoforte-Milano Linate (19 agosto) è stato di 901€ a testa. All’inizio avevamo intenzione di atterrare a Tanà e ritornare da Nosy Be, ma il costo del volo era incredibilmente più alto, per cui abbiamo invertito il percorso, iniziando da Nosy Be. Quanto ai voli interni, Air Madagascar e la controllata Tsaradia meritano la pessima fama che hanno guadagnato nel corso degli anni: il nostro volo Nosy Be-Tanà è stato ripetutamente rinviato per un totale di 12 ore ed il volo Tulear-Tanà anticipato di 45 minuti. Per questo motivo consigliamo di lasciare senza impegni le giornate nelle quali prevedete voli interni: meglio un giorno passato ad oziare che essere costretti a saltare delle tappe o peggio a dover riorganizzare il proprio viaggio.

8. Sulle comunicazioni non possiamo dare un giudizio puntuale perché non abbiamo utilizzato una SIM locale. Siamo riusciti un paio di volte a collegarci in roaming e perlopiù abbiamo utilizzato il Wi-Fi, sempre presente nelle zone comuni degli hotel e nei ristoranti, ma spesso funzionante in modo approssimativo.

9. Sulla pulizia possiamo dire che hotel e ristoranti ci sono sempre apparsi in buone condizioni e che le città sono meglio di quanto ci aspettassimo, anche se in alcune aree di Tanà, la situazione igienica ci è sembrata precaria.

10. Come ci aspettavamo, nelle zone da noi vistate tutti parlano francese e hanno un uso sufficiente dell’inglese. Sorprendentemente, molti conoscono anche l’italiano, soprattutto a Nosy Be.

11. Non partite senza assicurazione: noi abbiamo stipulato un’assicurazione annuale con Globelink.

12. Anche se abbiamo avuto più di un contatto con le forze dell’ordine, generalmente controlli standard dei documenti del conducente dell’auto, solo in un paio di occasioni (vale a dire, all’arrivo a Nosy Be e l’ultimo giorno in auto a Tanà) ci è stata richiesta una ‘mancia’. Noi abbiamo risposto sorridendo che non avevamo purtroppo nulla ed è finita serenamente lì.



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